ESCLUSIVA TG - Luca Vaccaro (La Gazzetta della Spezia, La Nazione e Primocanale): "Trattativa per Mascardi a buon punto. E' un ragazzo con potenziale ma deve ancora crescere"
Diego Mascardi, giovane portiere classe 2006 dello Spezia, è uno dei nomi più caldi in casa Torino in questo momento, con i granata che stanno lavorando per cercare di arrivare ad un accordo con il club ligure e le distanze tra domanda ed offerta negli ultimi giorni sembrano essersi ridotte. Per parlare della trattativa tra Torino e Spezia e del giovane estremo difensore la redazione di TorinoGranata.it ha intervistato in esclusiva Luca Vaccaro, giornalista de La Gazzetta della Spezia, La Nazione e di Primocanale.
Il Torino sembra vicino a Mascardi, a che punto è la trattativa tra i granata e lo Spezia?
"Le due società stanno trattando, sono sicuramente a buon punto e c'è la volontà di chiudere anche da parte dello Spezia, che ha bisogno di fare cassa e togliere ingaggi non alla portata in Serie C. La cessione alla cifra di cui si parla, poco sotto i 2 milioni, è sicuramente una cifra importante per lo Spezia, e riguarda un giocatore sicuramente tra i più quotati all'interno della rosa del club".
Che tipo di portiere è Mascardi? Come giudichi la sua stagione a La Spezia?
"E' un portiere secondo me ancora molto acerbo, ha sicuramente delle buone potenzialità tra i pali, una buona reattività, ma a mio parere ha dei grossi problemi e delle lacune sulle uscite e dovrà migliorare molto sotto questo aspetto. In Serie B la scorsa stagione è partito per poter essere titolare, giocandosi il posto con Sarr inizialmente, ma non ha mai dato grandissime garanzie. Ha fatto vedere cose buone alternandole ad altre meno buone e per un portiere la non costanza può essere un grosso problema. Ha delle grandi potenzialità, ottimi margini di crescita, parliamo di un 2006 in orbita Nazionale Unfer 21, può e deve migliorare, per ora è stato un po' troppo altalenante".
Pensi che possa essere un portiere che in prospettiva potrà affermarsi come titolare anche in club di Serie A?
"Sicuramente lo potrà diventare se riuscirà a limare queste sue lacune e ad esaltare determinate caratteristiche su cui ha dimostrato di essere veramente forte come ad esempio la reattività. Se invece non dovesse riuscire a colmare questi limiti in Serie A potrà militare forse solo in squadre di bassa classifica".
Come detto stiamo parlando di un ragazzo molto giovane, credi possa essere già pronto per giocarsi le sue carte al Torino o pensi debba crescere in maniera più graduale?
"Io credo che debba crescere in maniera più graduale e abbia bisogno almeno di un'altra stagione per fare esperienza, credo sia ancora presto per vederlo titolare al Torino. Un altro anno di esperienza magari anche in Serie B, ma in una realtà un po' più solida rispetto allo Spezia della scorsa stagione credo che potrebbe fargli assolutamente bene. Le potenzalità ci sono, vanno coltivate bene e deve limare gradualmente i limiti che sicuramente ancora ha".
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