Giusti: “Abate scelta giusta. Confermo l’interessamento per Giorgini. Cacciamani? Grande stagione per lui”
TorinoGranata ha sentito in esclusiva il giornalista di Castellammare di Stabia, Natale Giusti, co-conduttore della trasmissione settimanale “Passione Juve Stabia”, caporedattore di alcune testate giornalistiche come Reportweb.tv., esperto della Juve Stabia, dove ha allenato il neo tecnico granata Ignazio Abate. Ma non c’è solo il mister a provenire dal club campano, bensì anche Alessio Cacciamani, astro nascente del calcio granata, che rientrerà a Torino e ci sono anche alcuni movimenti di mercato, come il difensore centrale Andrea Giorgini (in prestito dal SudTirol), che Giusti ha confermato che interessa al Toro.
Com’è andata la stagione di Abate con la vostra squadra?
La stagione di Ignazio Abate da tecnico della Juve Stabia è stata assolutamente positiva. Lui raccoglieva l'eredità pesantissima di Guido Pagliuca che in due anni aveva stravinto il campionato di Serie C, Girone C, per poi raggiungere le semifinali ai playoff alla sua prima esperienza in Serie B. Abate ha fatto ancora meglio di Pagliuca se possibile. Sesta migliore difesa del campionato ma soprattutto una Juve Stabia che ha di nuovo raggiunto i playoff col settimo posto finale in B e la sensazione di aver davvero stavolta sfiorato un'impresa. Contro un Monza fortissimo e favoritissimo infatti gli uomini di Abate nella semifinale di andata erano in vantaggio per 2-0 a un quarto d'ora dalla fine per poi essere raggiunti sul 2-2 anche grazie ad una punizione molto generosa concessa negli istanti finali dall'arbitro Ayroldi, che ha indubbiamente favorito i brianzoli in quella circostanza. Al ritorno la Juve Stabia ha ancora una volta sfiorato l'impresa col risultato in bilico sull'1-1 fino al 95°, con diverse occasioni da gol nel finale per le Vespe e il Monza che è passato solo grazie ad un contropiede al 95, con la Juve Stabia tutta riversata in attacco.
Nel ritiro estivo di Castel di Sangro, Abate provò con la Juve Stabia sia la difesa a 4 che la difesa a 3 (o a 5 in fase passiva nel 3-5-2). Non è assolutamente un integralista della panchina anche se lui, una volta resosi conto che con la cessione di Andrea Adorante si era perso molto in fase offensiva, virò immediatamente verso il 3-5-2 che dava più compattezza alla squadra e più equilibrio in ogni zona del campo. Con la Juve Stabia, e credo che la stessa cosa avverrà anche col Torino, ha utilizzato quasi sempre il 3-5-2 alternandolo molto spesso ad un 3-5-1-1 con un trequartista o una seconda punta dietro al centravanti. Ovviamente il 3-5-2 o 3-5-1-1 diventano poi nella fase passiva, con i quinti che si abbassano sulla linea difensiva, un 5-3-2 o anche un 5-4-1 che assicura grande copertura.
Il Toro l’ha scelto come tecnico che sa valorizzare i giovani, è così?
Abate è bravissimo nella valorizzazione dei giovani e credo che questo sia stato uno dei fattori che ha spinto il presidente Cairo a prenderlo in considerazione per la panchina granata. In gialloblù ha esaltato le caratteristiche tecniche di Alessio Cacciamani, esterno offensivo di sinistra, che è stato a dir poco decisivo e imprendibile per buona parte del campionato e in particolare nella semifinale di andata col Monza dove è stato autore di due assist in occasione delle due reti della Juve Stabia. Ma anche altri giovani si sono imposti all'attenzione generale grazie al gioco di mister Abate: in particolare il trequartista Zeroli (suo gol decisivo in rovesciata a Modena nel primo turno dei playoff). In particolare sa come gestire il minutaggio dei giovani e come utilizzarli senza fargli sentire tantissima pressione che pure è tipica di una piazza molto calda come Castellammare.
Però ha zero esperienza in serie A, come può ambientarsi nella massima serie?
Ritengo che un allenatore come Abate, che ha fatto benissimo alla sua prima esperienza in Serie B sfiorando la finale e facendo anche meglio del suo predecessore Pagliuca in una piazza caldissima ed esigente come quella di Castellammare di Stabia, possa fare bene anche in Serie A, in una società gloriosa come il Torino. L'importante è dargli fiducia e supportarlo non solo nelle vittorie ma soprattutto se all'inizio dovesse arrivare qualche sconfitta non preventivata. E' sicuramente un giovane allenatore molto preparato tecnicamente e tra i migliori giovani del panorama nazionale. Sono certo che si farà valere anche in un campionato molto difficile come quello di Serie A e in una piazza altrettanto esigente come quella di Torino. Peraltro anche alla Juve Stabia c'è stato qualche piccolo momento un pò più complicato nel corso della stagione ma lo ha superato alla grandissima facendo quadrato col gruppo di calciatori e sapendo legare con tutto l'ambiente della tifoseria.
Dalla Juve Stabia ritorna anche Alessio Cacciamani, un giovane sicuramente interessante.
Cacciamani è un calciatore che si imporrà a suon di prestazioni anche in Serie A. Anche grazie al gioco di mister Abate, Cacciamani, che è stato di recente convocato anche dalla nazionale maggiore, è stato forse il calciatore dal rendimento più elevato della Juve Stabia nell'ultima stagione e di sicuro una delle rivelazioni più importanti dell'intera cadetteria. Ha qualità tecniche importanti e di sicuro farà un grande campionato anche in Serie A con mister Abate che conosce a menadito il modo in cui impiegarlo e soprattutto come esaltare al massimo livello le sue potenzialità. Oltre a Cacciamani, che è stato davvero imprendibile da quinto di centrocampo a sinistra, ritengo che un altro calciatore che potrebbe anche seguire (mi risulta ci sia un interessamento dei granata) Abate al Torino, potrebbe essere l'ex Sudtirol, Giorgini. Si tratta di un ottimo difensore centrale di piede destro impiegabile come braccetto di destra ma anche come centrale vero e proprio nella difesa a tre che credo sarà l'atteggiamento tattico della linea difensiva col quale Abate inizierà anche al Torino. Altro giocatore molto interessante (vedremo se rinnoverà o meno con la Juve Stabia) è sicuramente il regista delle Vespe, Giuseppe Leone, vero e proprio metronomo e ispiratore di tutte le geometrie del centrocampo gialloblù che si abbassa sulla linea dei difensori nella fase di costruzione dal basso del gioco e che Abate conosce molto bene. Leone potrebbe essere nel Torino ciò che è stato Ricci prima della cessione al Milan di una anno fa.
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