ESCLUSIVA TG – Zazzaroni: “Il Torino dovrebbe ripetere il campionato fatto dall’Atalanta”

30.05.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Zazzaroni
Ivan Zazzaroni

Ivan Zazzaroni è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Zazzaroni è un giornalista ed è direttore del quotidiano “Corriere dello Sport-Stadio”. Con lui abbiamo parlato del Torino.

Il Torino in campionato è arrivato a un passo dall'Europa League. In attesa di sapere che cosa deciderà l'Uefa relativamente al Milan e se i granata verranno ripescati, si può prospettare che il Torino avrà un futuro positivo?

“Mi sembra che il Torino sia continuamente progredendo. Quello del club granata è un protetto intelligente, anche dal punto di vista tecnico è un progetto di ottimo livello. Conoscendo Cairo non mi sembra la persona che abbia voglia di arretramenti, quindi, è indubbio che tra le squadre di seconda fascia il Toro ha un ruolo molto importante. Ovviamente il Torino non è fra le squadre di prima fascia, ma appunto fra quelle di seconda come l'Atalanta, quindi, deve cercare di fare come ha fatto il club bergamasco quest'anno”.

Con Petrachi pronto ad andarsene sul Torino c'è l'incognita del direttore sportivo che è legata anche alle vicende della Roma. Come vede questo scenario con l'apertura del mercato alle porte?

“L'andar via di Petrachi dipenderà anche molto dalla volontà di Cairo essendoci un contratto in corso e se si verificherà il Torino dovrà prendere un nuovo direttore sportivo. Sono tanti anni che Petrachi è al Toro e i rapporti possono anche esaurirsi per cui non mi sembra un aspetto fondamentale per il futuro perché se andrà via Petrachi il Torino prenderà un professionista di livello e tutto rientra all'interno del progetto”.

Ma ci sono anche delle tempistiche.

“No, non è questione di tempistiche perché ormai il mercato in Italia è fatto di opportunità, di situazioni. E' chiaro che avranno avviato un lavoro e Petrachi ha ancora il contratto per un anno, quindi, non credo che si sia fermato improvvisamente aspettando le sirene della Roma, ma avrà sicuramente avviato un lavoro con il presidente e con il resto della società e, se andrà via, verrà sviluppato il lavoro impostato oppure saranno apportate idee nuove”.

Per il gioco di Mazzarri e per le prospettive del Torino quali  possono essere i correttivi utili a rendere la squadra più competitiva?

“Mi sembra che il Toro abbia fatto una scelta puntando sui giovani per cui proseguiranno su questa strada. Dovranno trattenere giocatori come Sirigu e Belotti, ma dipenderà molto dalle prospettive europee, se effettivamente Torino andrà in Europa League. Ci sono tante situazioni che vanno ancora chiarite, però, mi sembra che la squadra abbia già un bel telaio. Bisogna capire se terranno Izzo e ci sono anche altre situazioni che vanno verificate durante il mercato. Parlare adesso che non c'è ancora nulla o fare pronostici oggi è da folli. Potrei dire che deve aggiungere uno a centrocampo o che si debba trovare un'alternativa a Rincon, ma sarebbero tutte sciocchezze. Il Torino ha un'ossatura che non mi dispiace, ha dei giovani interessanti come Berenguer, Ola Aina e Meïté. Belotti stesso non è vecchio. Ha N'Koulou che è un giocatore che piace molto in Italia e anche all'estero. Apporteranno delle aggiunte, ma di solito Cairo non fa delle rivoluzioni”.

Forse l'unica cosa che si può imputare al Torino e che quest'anno non ha fatto tanti gol. Anche se Belotti è arrivato in doppia cifra con un crescendo nell'ultima parte della stagione fino ai 15 gol è, però, mancato Zaza.

“Sì, è mancato Zaza e probabilmente andrà via. Sicuramente sono anche mancati alcuni gol di Belotti nella parte iniziale della stagione e poi ha trovato la condizione sbloccandosi nella parte finale del campionato, però, è una squadra che comunque ha fatto bene e a un certo punto si è trovata a un passo dalla zona Champions e non credo che qualcuno all'inizio pensasse che potesse arrivare fino a quel punto, anche se adesso per le questioni legate alla Coppa Italia si trova fuori dalle coppe europee. Credo che il Torino abbia fatto un campionato più che dignitoso e lo metto tra le squadre che hanno completato la stagione in modo positivo”.

A suo parere qual è stato il giocatore più determinante in questa stagione e quello meno?

“A me piace molto Meïté, però, devo dire che quello che è stato più determinante è N'Koulou, mentre quello che ha reso meno è stato evidentemente Zaza che ha segnato pochi gol. Magari lui ha bisogno di giocare con più continuità, però, sono mancati i suoi gol come all'inizio sono mancati quelli di Belotti, quindi, solo da gennaio in avanti la squadra ha trovato una condizione molto buona e poi si è anche divertita. Se il Torino continuasse su questi livelli credo che i tifosi potrebbero essere soddisfatti. L'obiettivo massimo in queste condizioni e con questo fatturato potrebbe essere il tentativo di ripetere il campionato dell'Atalanta”.