ESCLUSIVA TG – Vullo: “Al Toro serve un centrocampo all’altezza per andare in Europa League”

18.10.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 3443 volte
Fonte: Elena Rossin
Salvatore Vullo
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Salvatore Vullo

Salvatore Vullo è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Vullo quando era calciatore ha militato nel Torino dal 1978 al 1980 e appesi gli scarpini al chiodo ha fatto l’allenatore. Con lui abbiamo parlato della squadra granata e delle prossime da quella con il Bologna.

Il Torino nelle prossime partite affronterà Bologna, Fiorentina, Sampdoria e Parma saranno buoni test per capire se la lotta per l’Europa League è un obiettivo perseguibile?

“Io sono fiducioso, però, non mi fido di queste quattro partite perché il Torino deve giocare sempre da Toro e non può pensare che quattro partite del genere possano portargli l’Europa League o dargli anche solo la sicurezza di arrivarci. Il Toro deve giocare ogni partita con il carattere che l’ha sempre contraddistinto, quindi, se il Toro fa il Toro che giochi con il Bologna o il Parma o con la Juventus o il Napoli i punti li riesce sempre a strappare, ma se inizia a essere lezioso allora anche in queste quattro gare, dove può decidere qualche cosa per la propria classifica, sbaglierà”.

La prima di queste partite sarà con il Bologna dove lei ha giocato …

“A prescindere dagli avversari, questo Toro deve fare quantità oltre alla buona qualità che ha, perché se no, a mio parere, perde la sua identità e se fa così diventa una squadra normale invece di contraddistinguersi per le caratteristiche che gli competono. Come dicevo, se il Toro fa il Toro può puntare a qualsiasi obiettivo. Ovviamente non ha la forza per arrivare fra le prime quattro, però, quantomeno caratterialmente dobbiamo sentirci a quel livello”.

Il Torino pur avendo Belotti, Falque e Zaza finora non ha segnato molto, Mazzarri che cosa deve fare per rendere più prolifica la squadra?

“La qualità di Iago Falque è molto importante per questo Toro e lo si è visto quando non ha potuto giocare. Detto questo, Mazzarri deve mettere a posto il centrocampo trovando la giusta quadra se vuole giocare con due punte e un trequartista. Serve un centrocampo più solido ed equilibrato per giocare di ripartenza. La forza del Toro potrebbe essere la trazione anteriore. Se Belotti e Zaza stanno bene e con le giocate che fa Iago Falque la squadra in fase offensiva può veramente diventare pericolosa per gli avversari, ma serve che ci sia un centrocampo forte che abbini qualità a quantità in modo che ci sia equilibrio in campo e che i tre davanti possano sbizzarrirsi”.

A proposto di mediana, a parte l’infortunato Ansaldi e gli acciacchi di De Silvestri il Torino ha in rosa Rincon, Baselli, Soriano, Meïté, Lukic, Ola Aina, Berenguer e mettiamo anche Parigini ma finora il reparto non ha convinto appieno, come mai?

“Ci vuole pazienza per giocare e supportare tre attaccanti, quindi, l’allenatore ha l’ingrato compito di dover mettere a punto tutto e far quadrare il cerchio. Se il Toro vuole mettere in campo un certo atteggiamento deve inevitabilmente trovare il giusto amalgama. Senza fare paragoni con Pulici, Graziani e Claudio Sala perché potremmo scivolare sulla buccia di banana, ma se si hanno due attaccanti che non hanno sempre la forza di mettere paura agli avversari e rimanere un po’ più alti, pur tenendo conto che ogni tanto danno una mano in fase difensiva, bisogna che la squadra si sia una dignità da Toro e che tutti si diano una mano. Così facendo il Toro può disputare un ottimo campionato e ambire a qualche cosa”.

Il Torino può competere con squadre come Fiorentina e Sampdoria che hanno le stesse ambizioni?

“Queste squadre sono da tenere in considerazione e da temere proprio perché hanno le stesse ambizioni, perché pensano nello stesso modo e se sono simili possono essere dei competitors importanti e non vanno sottovalutate”.

Per l’Europa è quindi doveroso che il Torino con squadre come Bologna e Parma?

“Il Toro non deve pensare se con un determinato avversario può vincere o con un altro pareggiare, ma deve, secondo il mio punto di vista, essere sempre una squadra battagliera. In ogni partita deve essere Toro a prescindere dall’avversario che affronta, quindi, ci vuole sempre massima concentrazione e deve avere il massimo livello di rendimento poi ci sta che si possa sbagliare una partita, ma questo non deve demoralizzare. A parte la Juventus tutte le altre qualche volta steccano e magari capiterà anche alla Juve, ma una squadra come il Toro poiché non ha fatto sfracelli in sede di mercato deve trovare la giusta quadra e avere compattezza e determinazione. La squadra deve trascinare il pubblico che la segue sempre e trarne così sostegno, ma può riuscirci solo se fa il Toro”.