ESCLUSIVA TG – Tricarico: “I giocatori del Toro devono far vedere che sono sul pezzo con la Samp. La lotta all’Europa è aperta”

03.04.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Fabio Tricarico
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Fabio Tricarico

Fabio Tricarico è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Tricarico attualmente si occupa di scouting per l’Empoli e in precedenza da calciatore aveva militato nel Torino dal 1997 al 2001 e successivamente nella Sampdoria nella stagione 2001-2002. Con lui abbiamo parlato della partita di questa sera fra le sue ex squadre.

Torino e Sampdoria sono appaiate all’ottavo posto e in lotta per l’Europa League. I granata dopo la sconfitta con il Bologna hanno pareggiato con la Fiorentina con una prestazione deludente, mentre i blucerchiati nell’ultimo periodo o vincono oppure perdono. Che sfida sarà?

“La lotta per l’Europa è aperta, anche perché mancano nove partite alla fine del campionato e non sono poche. Fra Torino e Sampdoria sarà una partita bella, però, difficile per entrambe perché devono tentare di vincere questo scontro diretto per poi essere più tranquille nelle successive gare. Nelle ultime due gare l’approccio del Torino non è stato dei migliori, soprattutto con la Fiorentina, e se non ha gli attributi e il carattere sappiamo tutti che il Toro non affronta bene certe partite. Forse la squadra di Mazzarri ha perso un po’ di lucidità mentale, mentre quella di Giampaolo battendo il Milan ha accresciuto il suo morale e si è galvanizzata, quindi, verrà a Torino a testa alta”.

All’andata con la Sampdoria il Torino ha disputato la sua miglior partita, mentre i blucerchiati fecero una tra le peggiori. A mezzo campionato di distanza su cosa possono puntare per vincere?

“Come dicevo, il Torino deve migliorare l’approccio mentale fin dall’inizio della partita altrimenti non basta. La squadra ha qualità, ma deve avere anche carattere per avere quella forza in più necessaria a raggiungere l’obiettivo. Questa sera giocando in casa deve dimostrare ai tifosi di essere in grado di poter partecipare l’anno prossimo a una competizione importante e questa è la partita giusta per farlo. Sarà una partita importante e fondamentale e i giocatori devono far vedere che sono sul pezzo, anche se guardando la classifica non sarà la partita determinante per andare in Europa.
Dal punto di vista della Samp il discorso è simile, loro però in questo momento sono avvantaggiati dal fattore mentale perché hanno vinto le ultime due patite dimostrando così di essersi ripresi dalla sconfitta con l’Atalanta. E la vittoria con il Milan è stata importante perché sicuramente ha dato coraggio, forza e aumentato la voglia di raggiungere l’obiettivo”.

Da una parte c’è Belotti che è fermo a quota dieci gol e che vorrebbe essere convocato in Nazionale e dall’altra Quagliarella che a trentasei anni è il capocannoniere della serie A ed è tornato ad essere anche protagonista in Azzurro. Come vede questa sfida nella sfida?

“Stimo e ammiro entrambi i giocatori perché tutti e due sono molto forti e sono anche ragazzi seri e grandi professionisti. Quagliarella lo conosciamo tutti e non devo essere io a dire quali e quante qualità possiede. In questo momento è chiaro che sta meglio lui rispetto a Belotti, dal punto di vista mentale è sicuramente più tranquillo e libero e ha l’età giusta per riproporsi e fare vedere ancora qualche cosa d’interessante. Belotti, invece, deve ricaricare le pile e superare questo periodo in cui è leggermente sotto tono, ma si tratta di un giocatore su quale non si discute e questa partita potrebbe essere per lui importante per far scalare la classifica al Toro e far vedere che è un attaccante di livello e può esserlo anche per la Nazionale. Indubbiamente per tornare in Azzurro Belotti deve mettersi in mostra con il Toro e darsi una mossa”.

L’attacco del Torino si può dire che sia Belotti dipendente visto che Falque (adesso infortunato) è fermo a quota quattro e Zaza a due e in parte anche quello della Sampdoria si appoggia parecchio su Quagliarella, seppur Defrel abbia fatto otto gol, Caprari cinque e Gabbiadini tre. In partite come questa l’importante è segnare, ma conta anche che lo facciano gli attaccanti.

“Sono d’accordo, ma Zaza è un ottimo giocatore e ha voglia e volontà, ma evidentemente in questo periodo non ha la fortuna di centrare la porta o non è ancora entrato negli ingranaggi del Torino. Caratterialmente è un giocatore tosto e tignoso, però, alla fine ci vogliono i gol e in effetti mancano un po’ al Torino e qualcuno in più rispetto ai trentotto fatti sarebbe stato meglio realizzarlo. La Sampdoria, invece, forte dei tanti gol segnati da Quagliarella si può permette che Defrel qualche volta si prenda un respiro e i cinquanta nel complesso realizzati dicono che non difetta nel segnare”.

Il punto di forza del Torino è la difesa, anche se alle volte prende gol assolutamente evitabili, mentre la Sampdoria qualche gol in più l’ha preso. Serve ancora più attenzione?

“Sia l’attacco sia la fase difensiva sono più un discorso di squadra e vanno sempre mantenuti i giusti equilibri e i giocatori in campo devono seguire le indicazioni degli allenatori. Se in campo una squadra ha i giusti equilibri sicuramente la difesa, indipendentemente se manca un giocatore oppure c’è, ne trae benefici. Se mancano gli equilibri e i vari reparti sono molto staccati tra loro si prendono le imbarcate o magari gol evitabili come ha fatto ultimamente il Torino. Se in campo si sta compatti sia una squadra sia l’altra può fare bene perché entrambe hanno buone qualità sia individuali sia collettive e hanno giocatori di carattere, anche se il Toro adesso deve dimostrare qualche cosa in più per arrivare all’obiettivo. La Sampdoria, invece, è un po’ più tranquilla e sciolta perché ultimamente ha fatto buoni risultati”.

Giocare tre giorni dopo una prestazione deludente quanto può essere utile al Torino? O, invece, mette ancora più pressione visto che la squadra nella discontinuità ha dimostrato di essere immatura?

“Questa può, invece, essere proprio la partita giusta per il Toro per far vedere di esserci e che la discontinuità è solo un fattore mentale. Non ci si può nascondere dietro un dito, la discontinuità c’è e, infatti, in qualche conferenza Mazzarri l’ha sottolineato. Per superarla non si può far altro che lavorarci su e sfruttare le partite che rimangono per dimostrare che il Toro c’è ed è competitivo per l’obiettivo che si è prefissato, anche se magari non lo si dice pubblicamente”.

Quanto le voci sulla cessione della società potrebbero destabilizzare la Sampdoria in questo finale di campionato?

“Mah, possono sia destabilizzare sia essere di stimolo e poi dipende anche dalle notizie che arrivano. Ma devo dire cha la Sampdoria in questo momento come squadra si sta comportando bene e non penso che ci siano distrazioni di questo genere”.

Questa sera si gioca al Grande Torino, quanto è utile il sostegno dei tifosi per il Toro o può essere un boomerang se la partita non si dovesse mettere sui giusti binari?

“Conoscendo la piazza i tifosi non faranno mancare il loro sostegno, anzi, ma se non vedessero i giocatori dare in campo tutto potrebbero spazientirsi e fischiare. I giocatori conoscono i loro tifosi, quindi, a mio parere partiranno subito con un approccio migliore rispetto a quello che si è visto nelle ultime partite. Mi aspetto un Toro più motivato e carico anche per questo e poi lo si sa che i fischi dei tifosi non fanno mai piacere. Mazzarri avrà sicuramente lavorato sulla testa dei giocatori e avrà fatto capire loro che in questo momento l’approccio è fondamentale e si deve subito partire a mille”.

Concorda che sia una partita da tripla?

“Sì, assolutamente. La vittoria di entrambe ci sta, ma anche il pareggio alla fine potrebbe fare comodo a tutte e due guardando la classifica e pensando che poi ci saranno altre otto partite”.