ESCLUSIVA TG – Tiribocchi: “Se Belotti è il miglior rigorista li calci lui, altrimenti li tiri un altro”

22.04.2018 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
ESCLUSIVA TG – Tiribocchi: “Se Belotti è il miglior rigorista li calci lui, altrimenti li tiri un altro”
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© foto di Federico De Luca

Simone Tiribocchi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Tiribocchi è stato attaccante del Torino dal 1996 al ’98 e poi anche nella prima parte della stagione 2001-2002 e per tutta quella 2003-2004, successivamente dal 2009 al 2012 ha giocato nell’Atalanta, attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo parlato della sfida di questo pomeriggio fra le sue ex squadre.

Come vede la sfida tra l’Atalanta e il Torino?

“E’ una gara sicuramente importante per entrambe le squadre. Per l’Atalanta poiché deve continuare la rincorsa all’Europa e soprattutto per il Torino perché per lo stesso obiettivo è più indietro in classifica. E’ una partita che potrà dire molto per l’Europa anche perché ci sono altre squadre come il Milan e la Fiorentina, che ieri negli anticipi hanno perso, e anche la Sampdoria che guarderanno a questo match con interesse poiché anche loro sono coinvolte per questa volata. Il Torino dopo l’arrivo di Mazzarri e un iniziale momento positivo ha avuto dei problemi, ma si è ripreso con Cagliari, Crotone e Inter, ha faticato un po’ con il Chievo e poi mercoledì con il Milan non ha fatto male, anzi. Con il Milan avrebbe potuto anche vincere se fosse andato in vantaggio e si sa che poi può succedere di tutto. Sicuramente anche il Milan avrebbe potuto vincere e ci mancherebbe, ma il Torino ha fatto bene. Sia l’Atalanta sia il Torino avranno delle assenze, ma quelle granata incideranno di più mancando Baselli e De Silvestri per squalifica e Falque, Obi e Barreca per infortunio. L’Atalanta essendo stata costruita in estate anche per affrontare l’Europa League ha una rosa un po’ più competitiva e più “quadrata” ed avendo effettuato in stagione più turnover tutti i giocatori si sono divisi le fatiche, mentre il Torino in rosa ha tredici-quattordici calciatori forti e ha qualche difficoltà in più a sostituirli, per carità sono tutti ottimi giocatori, ma in confronto all’Atalanta, che era partita con altre ambizioni, non avere tutti i titolari è un piccolo handicap. Potrebbe giocare Edera dal primo minuto e per lanciare un giovane in una partita difficile vuole dire che c’è un po’ di difficoltà, anche se devo dire che Edera sta facendo molto bene ed è un ragazzo interessante”.

Che cosa potranno inventarsi Mazzarri e Gasperini per vincere la partita?

“I due allenatori così come le due squadre si conoscono, quindi, prepareranno la partita nel migliore dei modi, ma credo che soprattutto da parte dell’Atalanta non ci saranno grandi stravolgimenti perché Gasperini è uno che è molto bravo a giocare sull’avversario, però, anche a dare indicazioni alla propria squadra. Devo dire che l’Atalanta sta facendo bene, ha fatto un risultato importante a Benevento e ha giocatori di ottimo livello e, quindi, di conseguenza avranno preparato nei dettagli la partita senza stravolgere nulla. Il Torino ha trovato il giusto equilibrio con Ljajic posizionato fra centrocampo e attacco per cui Mazzarri punterà più sui propri giocatori che sugli avversari”.

Da attaccante e da allenatore, nel caso ci fosse un rigore da battere dovrebbe incaricarsene Belotti, che ha fallito gli ultimi cinque su sette, oppure dovrebbe calciarlo qualcun altro?
“E’ una situazione un po’ particolare, io lavoro con i giovani e con loro continuerei a insistere a farlo battere da chi di solito lo fa, ma quando c’è di mezzo il professionismo e il risultato c’è da valutare il migliore. Se Belotti è il migliore della squadra nel battere i rigori allora è giusto che li tiri, ma se non è il migliore si potrebbe cominciare a pensare di farli calciare da qualcun altro. Non per una mancanza di fiducia, ma se c’è uno più bravo per il bene di tutti è meglio che i rigori li tiri lui”.

Oltretutto Belotti non sta concorrendo per vincere la classifica marcatori, quindi, potrebbe cedere l’incombenza in occasione dei rigori.

“Prima viene la squadra, quando si è raggiunto l’obiettivo prefissato allora poi nel caso un attaccante può pensare alla classifica marcatori. Per il Torino l’Europa era un obiettivo dichiarato, quindi, va messo al primo posto perché è molto importante”.

Chi può farcela nella volata finale per l’Europa?

“Vendo i risultati, le prestazioni e le condizioni fisiche credo che l’Atalanta abbia qualche chance in più, e prima della sconfitta di ieri con il Sassuolo avrei detto anche la Fiorentina, nonostante il brutto stop di mercoledì con la Lazio, che sta in generale tutto sommato facendo bene. Mi sembra che Atalanta abbia qualche cosa in più, mentre la Sampdoria dopo un grandissimo girone d’andata sta accusando qualche difficoltà e paga le tante partite e un po’ di stanchezza, mercoledì ha vinto con il Bologna, ma all’ultimo secondo ed è per questo che dico che mi sembra un po’ più in difficoltà, anche se è una buona squadra. Tenuto sempre conto che il settimo posto basti e che il Milan non commetta altri passi falsi come la sconfitta con il Benevento perché al momento solo una fra Atalanta, Fiorentina, Sampdoria e Torino potrebbe aggiudicarsi il posto in Europa”.

Tenuto conto che l’Atalanta gioca in casa e che le defezioni per squalifiche e infortuni pesano più sul Torino il risultato è aperto oppure c’è una favorita alla vittoria?

“So quanto sia sentita la sfida con il Torino dall’Atalanta, in serie B feci anche un gol al novantacinquesimo, e di conseguenza ci sarà lo stadio pieno sia per l’importanza della partita sia per il rivale storico. Sarà partita per entrambe le squadre. E’ normale che l’Atalanta parta con i favori del pronostico perché è una squadra più “quadrata” e sa che cosa vuole e come arrivarci, ma il Torino sta facendo bene e darà sicuramente filo da torcere”.

Cambiando argomento e parlando di lei, continuerà ad allenare nei settori giovanili oppure pensa di passare alle prime squadre?

“A fine gennaio, per mia scelta, ho lasciato l’incarico di vice allenatore della primavera del Chievo ed essendo tesserato adesso sto aspettando che finisca la stagione e intanto mi tengo aggiornato in vista di un nuovo progetto per la prossima annata. Comunque vorrei rimanere ancora un po’ con i ragazzi e in seguito passare a una prima squadra”.