ESCLUSIVA TG – Teotino: “Il Torino per ribaltare i pronostici con la Juventus deve giocare una partita molto aggressiva”

06.10.2023 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Gianfranco Teotino
TUTTOmercatoWEB.com
Gianfranco Teotino

Gianfranco Teotino è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Teotino, noto giornalista e commentatore televisivo, abbiamo parlato del derby di sabato alle 18 fra Juventus e Torino.

Bianconeri e granata oltre ad avere giocatori infortunati hanno anche iniziato il campionato non ottenendo appieno i risultati che si aspettavano tutti. Come arrivano le due squadre al derby?
“Juventus e Torino arrivano ad affrontarsi ancora con idee poco chiare su quello che sarà il loro futuro in questo campionato”. 

Il Torino sembra essersi involuto sul piano del gioco e questo determina prestazioni per lo più deludenti e risultati altalenanti. In più ha tanti giocatori, tra difesa e fasce, infortunati. Come potrà affrontare la Juventus?
“Si pensava che i granata potessero fare un piccolo salto di qualità perché per la prima volta in sede di calciomercato la proprietà qualche soldo in più rispetto al passato l’ha investito. In realtà poi c’è da capire bene se siano stati fatti gli acquisti giusti perché in queste prime sette giornate alla fine la squadra sul piano del gioco sembra la stessa dell’anno scorso con un po’ di rabbia e di aggressività in meno. Il problema è sempre che il Torino segna poco rispetto anche alla mole di gioco creata che è inferiore rispetto all’anno scorso. Questo problema, secondo me, non è stato risolto perché seppur sia arrivato Zapata la qualità dei trequartisti, che lo dovrebbero assistere affinché dia un contributo in termini di gol importante, non è migliorata rispetto alla scorsa stagione”.

La Juventus condivide il terzo posto col Napoli, ma pure lei ha ricevuto critiche anche perché deve concentrarsi solo sul campionato. essendo stata esclusa dalla Uefa dalle coppe internazionali. Come potrà affrontare il Torino?
“Credo che la Juventus si stia allineando troppo alla prudenza di Allegri nel senso che, per me, è una squadra che ha un organico niente di meno rispetto alle altre, a parte l’Inter. Mentre il discorso fatto da molti che avrebbe più forze per il campionato perché non ha le coppe non mi convince appieno, anche se ha una parte di verità. L’idea che l’obbiettivo sia il 4° posto per partecipare alla prossima Champions mi fa pensare che la Juventus si stia autolimitando infatti a Bergamo ha scelto di giocare per lo 0 a 0, magari giocando in un altro modo sarebbe riuscita a vincere”.

Il derby è sempre una partita particolare, ma nell’era Cairo, quindi negli ultimi 18 anni, il Torino ha perso quasi sempre: 22 partite su 28 vincendone solo una nell’aprile 2015 e pareggiandone 5. Una difficoltà che ormai si può dire cronica del Torino. Che cosa ci si può aspettare domani dai granata?
“E’ chiaro che la differenza tecnica tra le due squadre c’è ancora ed è abbastanza rilevante per cui, per me, l’unico modo che ha il Torino per ribaltare i pronostici e le verità del campo è quello di giocare una partita molto aggressiva. Con aggressiva intendo organizzata, facendo pressing e non dando alla Juventus la possibilità di gestire il risultato, qualunque sia e comunque si crei, cosa che anche questa Juventus sa fare abbastanza bene. Nelle ultime partite al Toro quest’aggressività è venuta un po’ meno e, secondo me, sono state anche sbagliate le scelte di mercato fatte sugli esterni perché si doveva migliorare la qualità e la corsa degli esterni e invece non è successo e c’è pure l’infortunio di Soppy che limiterà le scelte di Juric. Infortuni importanti anche in difesa che in questo momento stanno un po’ rallentando la corsa del Torino. La situazione con la quale il Torino si sta preparando al derby non è ottimale, però deve un po’ ritrovare lo spirito delle prime stagioni con Juric”.

Parlando dei problemi in difesa del Torino, nell’ultima partita con il Verona è stato utilizzato Tameze da braccetto destro, quando è dovuto uscire per infortunio Sazonov, questo toglie a Juric alternative a centrocampo seppure ci siano Ricci, Ilic, Linetty e il giovane Gineitis e influire sull’assetto generale della squadra?
“Mah, gli infortuni in difesa di Buongiorno, Djidji e Sazonov penalizzano molto, ma Tameze con il Verona ha giocato molto bene e forse è stato il migliore in campo pur giocando in un ruolo non suo, per cui sarei meno preoccupato. Comunque bisogna capire se ci sarà Vlahovic oppure no perché è chiaro che la sua presenza o assenza cambia molto l’indice di difficoltà che la difesa del Toro dovrà affrontare. Non credo che a centrocampo ci siano problemi di scelte semmai il problema è che finora tutti i centrocampisti granata hanno reso al di sotto delle loro possibilità per cui c’è bisogno che aumentino il livello delle loro prestazioni, Ricci, Ilic soprattutto e lo stesso Linetty che pure ha giocato meno: chi va in campo deve fare meglio di quanto ha fatto finora in questo campionato”.

Forse Juric avrà dubbi sulla trequarti e anche su chi schierare da centravanti tenuto conto che Sanabria è il giocatore fra gli attuali che ha segnato di più alla Juventus (solo Belotti con 4 aveva fatto più gol) con tre gol, anche una doppietta che valse un pareggio. Sarà determinante ai fini del risultato del derby chi  sceglierà Juric fra Vlasic, Radonjic, Seck e Karamoh e poi se Zapata o Sanabria o anche entrambi?
“Sì. Penso che il futuro del Torino in questa stagione debba passare per un sistema di gioco che possa sostenere la coppia d’attacco Sanabria-Zapata perché, secondo me, loro due si completano molto bene e possono giocare bene assieme. Ma è chiaro che si deve cambiare un po’ la disposizione dei giocatori in campo. Non so però questo fino a che punto sia nelle corde di Juric, ma non credo che ci sia un diktat per cui la squadra debba per forza giocare con la difesa a tre. E’ vero che in questo momento gli esterni sono così pochi che non è pensabile un cambio di sistema immediato però, per me, in prospettiva si deve andare in questa direzione. Per quanto riguarda il derby, la Juventus gioca con la difesa a tre, diciamo che per mettere in difficoltà le squadre che si difendono a tre o a cinque bisogna riuscire ad allargare i tre difensori centrali, quindi al Torino più che avere due trequartisti servono due vere e proprie ali di ruolo che scombinino un po’ le sicurezze dei bianconeri. Bisogna quindi vedere chi far i calciatori del Torino in questo momento ha la capacità di giocare ancora più esterno di quanto lo facciano normalmente i trequartisti granata e chi ha la gamba per fare questo lavoro. Vlasic da questo punto di vista, pur essendo un giocatore tecnicamente molto bravo, lo vedo poco in questo tipo di partita mentre vedo meglio gli sprinter del Toro Radonjic, Seck o Karamoh”.

Il derby sarà deciso più da qualche invenzione dei singoli che non dal gioco delle squadre?
“Il Toro deve vincerla con il gioco, la compattezza, la capacità di tenere la squadra corta, col pressing e il tentativo di recuperare subito la palla per non dare alla Juventus il tempo di mettere in moto i suoi attaccanti. La Juventus invece continua a giocare più sulla compattezza difensiva e poi palla a Chiesa o Vlahovic che la risolvono loro. La Juventus, secondo me, può vincere il derby con la superiore qualità ed efficacia dei suoi singoli, mentre il Toro solo con un gioco di squadra aggressivo, corto, compatto e tenendo la partita sempre su ritmi elevati perché più si abbassano i ritmi e più i giocatori con la tecnica superiore, e la Juventus ne ha, si trovano a loro agio”.