ESCLUSIVA TG – Sabato: “Il Torino ha giocatori per puntare all’Europa League e deve dare soddisfazioni ai tifosi”

26.08.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 4203 volte
Fonte: Elena Rossin
Antonio Sabato
Antonio Sabato

Antonio Sabato è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Sabato è cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Inter e ha giocato in prima squadra nella stagione 1976-77 e dall’82 all’85 poi ha indossato la maglia granata dal 1985 all’89, attualmente è osservatore per l’agenzia di agenti di calciatori di Silvano Martina. Con lui abbiamo parlato della sfida fra le sue ex squadre di questa sera.

Torino e Inter hanno fatto un mercato importante, hanno squadre ben attrezzate per il campionato?

“E’ presto per dirlo perché si è giocata solo la prima giornata di campionato, ma stando ai nomi sicuramente sì. L’Inter avendo anche la Champions ha comprato giocatori importanti per avere la possibilità di arrivare più avanti possibile in tutte le competizioni nelle quali sarà impegnata (campionato, Champions e Coppa Italia, ndr). Il Torino ha allestito una squadra molto interessante per cercare di arrivare in Europa League. Secondo me, i giocatori ci sono e bisogna dare soddisfazioni ai tifosi”.

Inter e Torino sono state sconfitte nello scorso turno e avranno voglia di rifarsi subito vincendo. Come vede la sfida?

“Le prime partite della stagione non sono veritiere perché le squadre non sono ancora rodate e i giocatori hanno avuto poco tempo per conoscersi e di conseguenza è presto per parlare di situazioni difficili, ma arrivando entrambe da una sconfitta vorranno rifarsi. Il Torino, a mio avviso non ha meritato di perdere con la Roma, mentre per quel che riguarda l’Inter, che era favorita con il Sassuolo, è stato un flop, quindi, fra le due è sicuramente l’Inter la squadra che ha più da perdere. Il Toro con la Roma la sua partita l’ha fata poi un grande gol di Dzeko l’ha penalizzato. Per questa partita c’è più pressione sull’Inter che sul Toro che va a San Siro a giocarsela, ma non si può dire che debba fare risultato a tutti i costi, mentre l’Inter sì. I granata devono fare una buona partita e se riusciranno ad ottenere un risultato positivo sarà un’ottima cosa”.

L’anno scorso al Grande Torino i granata vinsero uno a zero con gol di Ljajic, ma non si sa se questa sera sarà in campo e potrebbe anche essere ceduto nei prossimi giorni. E’ giocatore da tenere o sacrificare visto che l’attacco del Torino numericamente è abbondante?

“Io Ljajic non riesco a capirlo, è sempre un’eterna promessa nel senso che per un periodo disputa partite positive e poi un altro di gare negative. Nella seconda parte del campionato scorso ha fatto bene ed è stato determinante, ma poi ricade in situazioni che portano l’allenatore di turno a non farlo giocare. E’ un giocatore indecifrabile. Alterna periodi di forma ad altri dove non lo è. Se deve maturare e diventare un giocatore importante deve avere continuità, ma non ce l’ha e di conseguenza tante volte è difficile metterlo in campo e l’allenatore ha dei dubbi. Non si sa mai se il vero Ljajic sia quello che si è visto nella prima parte del campionato scorso con rendimento insufficiente o quello della seconda quando ha fatto bene ed è per questo che alla fine un allenatore non sa se utilizzarlo oppure no”.

Baselli non sarà della partita e Nainggolan è stato convocato, ma rientra dopo un infortunio. E’ più pesante per il Torino o per l’Inter?

“Sono infortuni diversi perché Nainggolan ha un problema muscolare e deve essere guarito bene per non correre rischi, mentre Baselli ha una distorsione al ginocchio e di conseguenza dipende dall’entità della distorsione la possibilità di rivederlo presto in campo. Baselli è un giocatore molto interessante, però, anche lui dovrebbe avere un rendimento più continuo perché è un po’ altalenante, ma nella seconda parte dello scorso campionato, come Ljajic, ha fatto benissimo e se continua su questa falsa riga è un giocatore che può essere interessante anche per la nostra Nazionale. Sia Nainggolan sia Baselli sono entrambi importanti per le rispettive squadre, ma in questo momento l’assenza di Baselli pesa di più per il Torino rispetto alla possibilità che Nainggolan pur essendo stato convocato non scenda in campo. Baselli, infatti, ha giocato la scorsa partita, mentre Nainggolan è un po’ che non gioca, quindi, non penso che sia in forma”.

In generale che cosa pensa del centrocampo del Torino?

“Soriano quando era in Italia alla Sampdoria ha dimostrato di essere un ottimo giocatore, non so quanto abbia fatto in Spagna, ma sono tanti i giocatori italiani che all’estero non hanno reso molto. Non so in che condizione sia Soriano, ma è stato anche in Nazionale,      quindi, è da vederlo perché il campionato spagnolo è una cosa, è più tecnico e un po’ più lento, mentre quello italiano è un’altra cosa, infatti, si presa e si corre. Il Soriano della Sampdoria era un grande giocatore quello che è arrivato al Torino si devrà”.

Una mediana formata da De Silvestri, Soriano, Rincon, Baselli e Ansaldi è all’altezza di lottare per l’Europa League?

“Sì, è una mediana buona. Rincon e Baselli sono ottimi giocatori e se Soriano è in forma il centrocampo completato da De Silvestri e Ansaldi è di sostanza e anche di gamba”.  

In attacco la sfida è fra Belotti e Icardi più i rispettivi partner che Mazzarri e Spalletti decideranno di affiancare loro. Un aspetto intrigante del match?

“I due attacchi sono un problema per gli allenatori perché Icardi e magari Lautaro Martinez non danno una mano in fase difensiva e, quindi, la squadra finisce per essere un po’ sbilanciata e questo potrebbe creare qualche problemino a Spalletti nel fare le scelte. Dall’altra Belotti e eventualmente Zaza, ma tutti e due sono prime punte e amano agire come tali e potrebbero confluire negli stessi spazi pestandosi un po’ i piedi, diverso il discorso se sarà Falque ad affiancare Belotti”.

Zaza e Belotti, quindi, potrebbero avere problemi di convivenza se non troveranno una buona intesa?

“Bisognerà fare in modo che tatticamente si muovano in campo senza pestarsi i piedi. O nessuno dei due farà la prima punta oppure uno dei due gira attorno all’altro che agisce da prima punta e in allenamento dovranno preparare i movimenti per non ostacolarsi e se ci riusciranno potranno giocare insieme altrimenti sarà un problema acuito dal fatto che non c’è una coppa internazionale utile per far giocare tutti. Far stare fuori un giocatore importante come Zaza non è facile”.

Anche sacrificare un giocatore dal rendimento costante come Falque per far giocare altri attaccanti è cosa difficile.

“Infatti non capisco perché sia fra quelli che potrebbero essere venduti, è un giocatore importantissimo perché si adatta molto bene a giocare con una prima punta che agisce in mezzo all’area essendo lui un esterno che riesce a entrare bene, a giocare in bel calcio e a dare anche la palla gol. Tatticamente è meglio avere Falque e Belotti piuttosto che Zaza e Belotti, ma essendo stato preso Zaza ci penserà Mazzarri a far sì che conviva con Belotti senza che si pestino i piedi reciprocamente e che ci sia la giusta coordinazione per entrambi”.

L’Inter può aspirare a essere una contendente della Juventus per lo scudetto e il Torino può lottare per l’Europa League?

“Secondo me sì. L’Inter però deve dimostrare sul campo di essere un’ottima squadra e non solo a parole fuori. Ha un organico importante e quando i croati saranno in condizione l’Inter potrà esprimere tutto il suo potenziale. Ci vorrà un pochino poiché Vrsaljko, Perisic e Brozovic hanno disputato il Mondiale e profuso molte energie e magari in questo momento lo pagano, ma più avanti sicuramente verranno fuori.
Per quanto riguarda il Toro, ha un ottimo organico e deve per forza con questi giocatori ambire ad arrivare in Europa League e ne ha tutte le possibilità”.