ESCLUSIVA TG – Sabato: “Con Belotti è meglio far giocare due esterni. Inter-Torino è gara delicata per tutti”

19.11.2020 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Antonio Sabato
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Antonio Sabato

Antonio Sabato è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Sabato è cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Inter e ha giocato in prima squadra nella stagione 1976-77 e dall’82 all’85 poi ha indossato la maglia granata dal 1985 all’89. Con lui abbiamo parlato della sfida fra le sue ex squadre di questa sera.

Fra Inter e Torino sarà una partita particolare a causa di chi è positivo al Covid, mister Giampaolo per i granata e Brozovic e Kolarov per i nerazzurri, e per la classifica di entrambe le squadre non soddisfacente, seppur per motivi differenti?

“Tutte le partite sono particolari in questo periodo perché quasi tutte le squadre hanno giocatori assenti per Covid, ma nello specifico c’è la classifica di mezzo poiché il Torino non è messo tanto bene visto che è nelle ultime posizioni e l’Inter non è nelle prime tre e di conseguenza è una partita abbastanza delicata per entrambe, forse più per il Toto che ha veramente una posizione che non ne rispecchia il blasone”.

Giocando dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali e con tanti giocatori che sono stati in giro per il mondo la partita non sarà preparata come di consueto, un altro problema?

“Certo, infatti gli allenatori hanno grandi problemi per i giocatori che arrivano da distanze ragguardevoli, non li vedono da dieci giorni e non sanno in quali condizioni siano. Preparare le partite dopo la sosta non è mai facile e ci sono sempre delle sorprese, quindi, secondo me, alla fine può trarne vantaggio chi ha avuto un numero minori di giocatori nelle Nazionali e ha avuto più giocatori a diposizione in questo periodo per allenarli”.

In questo avvio di stagione le difficoltà incontrate da Torino e Inter da cosa sono dovute?

“Bella domanda. Per quel che riguarda il Toro, secondo me, ha bisogno di avere una rosa completa senza infortuni o defezioni per vari motivi in modo che Giampaolo possa allenare la squadra costantemente durante la settimana senza intoppi perché è un allenatore che lavora moltissimo sul campo e se non ha tutti i giocatori a disposizione magari non riesce a far capire fino in fondo quello che vorrebbe da loro. Con Gianpaolo ci vuole un po’ di tempo, ma di tempo in questo momento ne ha poco e di conseguenza i risultati sono quelli che sappiamo perché il gruppo è pressappoco quello dello scorso anno con l’aggiunta di sei elementi e mi sembra assurdo che sia nelle ultime posizioni.
Per quanto riguarda l’Inter, è un enigma perché ha giocatori importanti però non riesce a dare ciò che dovrebbe e vorrebbe l’allenatore. Questo dipende da tanti fattori, ad esempio, la difesa non è quella dello scorso anno perché non c’è più Godin, che per me rappresenta una perdita, per cui dietro si hanno spesso dei problemi. La causa non è unica, ma penso che i cambiamenti, e vale anche per il Torino, alla fine abbiano portato ad avere i problemi che si sono visti”.

Anche il Torino ha grandi problemi in difesa e solo nelle ultime due partite ha subito un solo gol, mentre prima in cinque gare ne aveva incassati quindici. Forse la difesa non è ancora ben assemblata?

“Molte volte dipende da questo, ma può anche essere causato dai giocatori che si utilizzano. Nelle ultime gare Giampaolo ha utilizzato Bremer e Lyanco che in precedenza, mi riferisco anche all’anno scorso, hanno giocato poco insieme e di conseguenza ci sta che paghino lo scotto di non riuscire ancora a coordinarsi perfettamente tra loro e con gli altri compagni. Sono anche giovani e hanno bisogno di tempo, ma nel nostro campionato di tempo non se ne può mai dare molto perché contano i risultati e senza manca la sicurezza e la garanzia di giocare in un certo modo. I cambiamenti, in particolare se si passa da una difesa a tre a una a quattro, portano sempre aspetti negativi e positivi e in questo caso per il momento prevalgono i primi, ma fa ben sperare che nelle ultime due gare il Toro abbia subito un solo gol”.

Il Torino non ha ancora trovato la spalla ideale per Belotti, ma chi fra Verdi, Bonazzoli, Zaza, Millico e Edera potrebbe esserlo?

Belotti è il classico centravanti che gioca da solo. E’ un giocatore incredibile che svaria su tutto il fronte d’attacco quindi molto volte non si sa se ha bisogno di una seconda punta oppure due esterni che lavorano come accade in Nazionale con Insigne e Berardi oppure Bernardeschi. E’ difficile affiancare al “Gallo” una seconda punta proprio perché occupa tutto il fronte d’attacco e lo fa anche bene e alle volte piazzargli uno di fianco può essere un problema poiché gli porta via spazio. Secondo me, con Belotti è meglio far giocare due esterni che si allargano e riescono ad andare sul fondo in modo da mettergli qualche buona palla, mentre con una seconda punta temo che si possano pestare i piedi, comunque sta all’allenatore vedere qual è la miglior soluzione. Belotti comunque lo vedo bene come unico centravanti che si sposta su tutto il fronte d’attacco”.

Quanto influirà sul Torino l’assenza di Giampaolo in panchina?

“Molte volte la presenza dell’allenatore può dare qualche cosa in più, anche se poi non cambia molto perché le idee del secondo di solito sono le stesse del primo. Non penso ci saranno dei problemi, anzi, forse proprio perché manca Giampaolo i giocatoti vogliono dimostrare che riescono a mettere in pratica ciò che sta insegnando loro e questo potrebbe essere un piccolo vantaggio”.

Che cosa si aspetta dall’Inter e dal Torino in questa partita?

“Dall’Inter, che faccia bene la fase difensiva perché ultimamente ha subito molto, solo con il Genoa ha mantenuto la sua porta inviolata, e di conseguenza si devono vedere dei miglioramenti.
Per quel che riguarda il Toro anche, infatti, deve riuscire a non subire gol e Bremer e Lyanco dimostrare di integrarsi sempre più e che il reparto difensivo troni ad essere una garanzia per tutta la squadra. In questo le due squadre sono accomunate”.

Chi ha più da perdere in questa partita?

“Penso l’Inter. Le prime squadre in classifica stanno viaggiando e un altro passo falso creerebbe altre polemiche e questo renderebbe l’atmosfera non proprio ideale per continuare il campionato”.

Il Torino nelle prossime partite, dopo l’Inter affronterà Sampdoria e Juventus, potrà risollevarsi oppure il calendario propone gare dal tasso di difficoltà troppo elevato?

“No, certe partite se giocate in un certo modo possono aiutare in ottica futura nel senso che facendo un ottima partita e ottenendo un buon risultato con l’Inter sicuramente il Torino affronterà con maggior determinazione e sicurezza le gare successive, soprattutto il derby. Le squadre di Giampaolo dopo un avvio stentato di solito una volta che hanno assorbito i dettami tattici e tecnici dell’allenatore riescono poi a metterli in pratica. Secondo me, il Torino ne può solo trarre vantaggio indipendentemente dalle squadre che affronta visto anche che quest’anno la Juventus sta avendo dei problemi e incontrarla a breve può essere positivo per il Toro”.