ESCLUSIVA TG – Pusceddu: “Reputo Zaza un ottimo giocatore e non farà rimpiangere chi non c’è”

14.04.2019 06:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Vittorio Pusceddu
Vittorio Pusceddu

Vittorio Pusceddu è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Pusceddu, attualmente è un allenatore, da calciatore è cresciuto nelle giovanili del Cagliari e poi ha giocato in prima squadra nella stagione 1994-95 e dal 1992 al 1996, ha anche militato nel Torino nella stagione 1985-‘86 e in quella 1997-‘98. Con lui abbiamo parlato della sfida di oggi all’ora di pranzo fra le sue ex squadre.

Il Torino sta lottando per un posto in Europa, mentre il Cagliari per ottenere quei punti che gli servono per continuare a mantenersi a distanza dalla bagarre per la salvezza. Che partita si aspetta?

“Entrambe le squadre stanno bene fisicamente e stanno giocando un buon calcio. Fra le due chi ha più da perdere è il Torino perché essendo in zona Champions e in zona Europa League e giocando in casa se dovesse essere sconfitto dovrebbe un po’ ridimensionare le ambizioni per lo meno riguardo alla Champions. Il Cagliari è da tutto il campionato che fuori casa non sta facendo bene, però, è sempre una squadra difficile da affrontare. Mi aspetto una bella partita giocata a viso aperto da ambedue le squadre perché il Cagliari pur lottando per la salvezza ha otto punti di distacco dalla terzultima, quindi, non credo che a Torino farà le barricate, ma se la giocherà a viso aperto. Come ho detto, mi auguro che sia una bella partita e il pubblico, che per quello che so andrà in massa a vederla, farà sentire tutto il suo calore come d’abitudine e tanto più oggi che c’è un grande entusiasmo per le prospettive europee”.

Mazzarri deve affrontare un problema non indifferente, Belotti è squalificato e Falque infortunato, quindi, l’attacco del Torno sarà affidato a Zaza molto probabilmente supportato da Berenguer e Baselli. Quanto questo influirà sul gioco del Torino?

“La perdita maggiore è quella di Belotti perché Iago Falque in questo campionato prima dell’infortunio stava facendo un po’ di fatica a giocare, anche se lo reputo un giocatore importante poiché ha dimostrato di essere all’altezza della situazione mettendo in grande difficoltà gli avversari. Belotti, che nell’ultimo periodo stava facendo molto bene anche in fase realizzativa, e Falque sono due pedine importanti e non averli è una perdita significativa per il Torino. Però reputo Zaza anche lui un ottimo giocatore, era nel giro della Nazionale fino a poco tempo fa, e credo che se gli venisse data l’opportunità di mettersi in mostra non farebbe sicuramente rimpiangere i titolari che in questo momento sono davanti a lui nelle gerarchie”.

Zaza pur essendo anche lui una prima punta ha caratteristiche diverse da Belotti quindi cambierà il modo di giocare del Torino?

“Sì, però, Baselli e Berenguer si sanno inserire molto bene negli spazi e questo il Cagliari lo soffre molto e sfruttare questo potrebbe essere una mossa che avvantaggia il Torino. Ripeto, non credo che nessuna delle due squadre farà dell’ostruzionismo e il Torino sicuramente giocherà per vincere in modo da rimanere nelle posizioni alte della classifica e mi riferisco alla zona Champions, che nessuno a inizio campionato si sarebbe aspettato di trovare in questa posizione i granata. Comunque il Torino è una grandissima squadra e ha un presidente importante e dei collaboratori, Petrachi e Comi e chi gli gira intorno, che sono esperti e conoscono benissimo il calcio, quindi, è giusto che in questo campionato si tolga delle ottime soddisfazioni”.

E’ facile immaginare che i due sorvegliati speciali del Torino saranno Barella e Pavoletti.

“Sicuramente sono quelli che in questo momento stanno facendo molto bene, Pavoletti sotto il profilo realizzativo e Barella come giocatore a tutto campo sta recuperando palloni, impostando e in generale facendo bene, ma penso che sia tutto l’organico del Cagliari a fare bene e per citarne uno Padoin, che ormai ha una certa età, ma è sempre umile in campo e sta mettendo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza. Questo fa capire la voglia che hanno tutti i giocatori di dimostrare e fare sempre bene per il Cagliari. In questo momento non c’è un campione che faccia la differenza, ma un gruppo che sta girando a mille e sta facendo molto bene sotto tutti gli aspetti”.

Un confronto a distanza ci sarà tra Sirigu e Cragno.

“Sono due portieri della Nazionale Sirigu è più esperto, mentre Cragno è giovane, ma sta facendo molto bene, quindi, effettivamente ci sarà un duello a distanza. Facendo entrambi molto bene è giusto che siano a giocarsi la convocazione e il posto in Nazionale”.

Il Torino dal punto di vista difensivo è squadra in assoluto forte, in casa ha subito quindici gol mentre il Cagliari in trasferta ventisette. Questo divario potrà essere la chiave della partita per gli allenatori?

“In effetti il Cagliari in trasferta purtroppo ha il problema di subire troppi gol e li subisce anche a inizio partita mettendo così la gara in salita. La difesa del Torino sta reggendo molto bene e i granata meritano il posto in classifica che hanno. Mazzarri oltretutto è un allenatore molto esperto e bravo nel suo modo di impostare la partita e di leggerla, quindi, credo che il Torino si possa togliere da adesso alla fine del campionato ottime soddisfazioni. Secondo me, per il Torino tutto passa da questa partita con il Cagliari perché in caso di vittoria sulle ali dell’entusiasmo se la giocherà con tutte nelle restanti sei partite”.

Tenuto conto che la classifica è molto compatta dal quarto al nono posto e che tutte le squadre che lottano per la Champions e l’Europa League hanno un andamento altalenante, forse fa in parte eccezione l’Atalanta, il Torino può spuntarla sulle altre?

“Come dicevo, il Torino può giocarsela fino alla fine. L’ambizione è quella di arrivare a qualificarsi per la Champions, anche se non sarà facile. L’Atalanta indubbiamente sta esprimendo un ottimo calcio, sta facendo molto bene ed è una squadra difficile da affrontare sotto tutti i punti di vista e di conseguenza darà del filo da torcere a tutti e anche lei se la giocherà fino alla fine. Le altre, Roma, Milan, Lazio e Inter, è vero che hanno avuto alti e bassi, ma va detto che se anche i nerazzurri sono un pochino più in alto in classifica, però, non hanno mai schiacciato gli avversari e non hanno dimostrato di meritare la classifica che hanno, mentre Lazio, Atalanta e Torino per quello che hanno fatto meriterebbero, forse, qualche cosina in più di quello che dice in questo momento la classifica”.

Cambiando argomento e parlando di lei, quando tornerà ad allenare?

“Mi sto aggiornando e seguo il calcio da vicino in attesa che qualche società si ricordi di me e di chi in questo momento è senza squadra”.