ESCLUSIVA TG – Policano: “Un po’ troppi ex Juve al Toro! Scherzo, spero che sarà un buon Toro”

07.08.2014 08:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
ESCLUSIVA TG – Policano: “Un po’ troppi ex Juve al Toro! Scherzo, spero che sarà un buon Toro”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Roberto Policano è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Policano è un ex calciatore che ha indossato la maglia granata dal 1989 al ‘92, attualmente è osservatore per conto dell’Udinese. Con lui abbiamo parlato del Torino tornato a giocare in Europa e del mercato.

 

Il ritorno con il Brommapojkarna non è una partita che presenta difficoltà, l’importante per il Torino però è arrivare alla fase a gironi dell’Europa League in modo da giocare almeno fino a dicembre compreso a livello internazionale?

“Sì, la partita dell’andata ha dimostrato la superiorità anche sotto l’aspetto tecnico del Torino rispetto alla squadra svedese, quindi io credo che non ci saranno problemi questa sera, non bisogna mai sottovalutare nessun avversario però basta impostare la gara con la giusta determinazione, com’è sempre stato fatto, e sicuramente non ci saranno problemi a passare il turno. Per il Toro è indubbiamente importante arrivare alla fase a gironi, ma viste le squadre che stanno andando avanti, a meno che non si abbia la sfortuna di incrociarne una di blasone, penso proprio che ci siano per il Torino possibilità di continuare il percorso in Europa League. I granata sono una buona squadra, hanno dimostrato di essere già in forma dal punto di vista fisico e Ventura si sta ripetendo, non si smentisce, è un allenatore che secondo me sta dando molto a questa squadra”.

 

Sono arrivati Molinaro, Nocerino e Quagliarella, oltre a un folto gruppo di sudamericani e a Jansson, Benassi e Avramov. La convince questa rosa tenendo conto dell’incognita Cerci?

“I sudamericani possono essere delle incognite più che altro per l’adattamento al campionato italiano e agli allenamenti che si svolgono da noi. Ci vorrà quindi del tempo, bisogna avere pazienza e crederci. Ultimamente Petrachi ha fatto un buon lavoro, ha sbagliato poco, per questo bisogna dare fiducia a questo dirigente. Però vedo che ci sono sempre più ex juventini in squadra e questo mi preoccupa, devo dire la verità”.

 

E’ una battuta?

“Sì, certo. Quando c’ero io al Toro c’era anche Pasquale Bruno che arrivava dalla Juventus. Però l’anno scorso Immobile, Pasquale, Brighi, Moretti, che c’è ancora, quest’anno Molinaro, Nocerino e anche Quagliarella che era del Toro, poi è andato alla Juve e ora è ritornato, cominciano ad essere un po’ troppi, veramente! (ride, ndr)”.

 

Immobile ha fatto benissimo al Torino e Moretti anche, Molinaro e Nocerino sono già integrati e Quagliarella proprio questa sera dovrebbe ri-esordire in granata. Le premesse sono decisamente buone, vero?

“Certo che sì, su Fabio non ci sono dubbi, è un grande giocatore e l’ha dimostrato, è un attaccante di razza, ha senso del gol e sicuramente farà bene. E’ un ragazzo serio che certamente troverà gli stimoli giusti, conoscendolo perché ha giocato a Udine so che persona è e quale carattere ha. Su Quagliarella la gente granata può stare sicura perché darà sempre il massimo. Per quanto riguarda gli altri, Moretti è uno che non si discute così come Molinaro, Nocerino arriva da una stagione un po’ altalenante però è un giocatore di spessore in mezzo al campo, si fa sentire ed è un centrocampista di quantità, ma allo stesso tempo possiede una discreta qualità di conseguenza può sicuramente fare bene”.

 

A suo avviso, tralasciando Cerci, quale sarebbe il partner ideale per Quagliarella fra Larrondo, Barreto e Martinez?

“Mah, alla fine potrebbe giocare Fabio e uno fra Martinez e Barreto per qualità e per il tipo di gioco di Ventura, che vuole delle punte che vengano incontro alla palla e siano più mobili. Larrondo per caratteristiche è un po’ di più una punta centrale, più simile per posizione che occupa a Immobile, tanto per capirci. L’argentino è più fisico rispetto a Martinez e Barreto, fa salire la squadra, sa tenere palla ed è bravo nel gioco aereo, per questo penso che sia difficile che possano giocare Quagliarella e Larrondo insieme”.

 

Dovesse andare via Cerci, quanto ci perderebbe il Torino sul piano del gioco?

“Tanto, la qualità ne risentirebbe, questo è scontato. Cerci ha caratteristiche che difficilmente si trovano in altri giocatori e oltretutto è molto funzionale al gioco di Ventura. Andasse via non sarà facile da rimpiazzare o da non rimpiangere, però si sa che il calcio è questo e se arrivano delle richieste importanti e per il giocatore ci sono opportunità di misurarsi con realtà diverse è quasi impossibile trattenerlo”.

 

Chi prenderebbe come sostituto di Cerci?

“Eh, è dura trovare un sostituto di Cerci, proprio non saprei. Credo, però, che la dirigenza del Torino avrà già messo in preventivo un’eventuale cessione di Cerci e saprà già quale potrebbe essere il sostituto”.

 

E’ ottimista per la prossima stagione del Torino? Riuscirà a ripetersi e magari a fare meglio considerando anche l’Europa League?

“Mah, quando si gioca in Europa c’è un dispendio di energie notevole e si ha bisogno di una rosa un po’ più ampia e tanto dipende anche dal girone in cui si trova. In più, secondo me, in questo campionato ci saranno delle squadre che nello scorso hanno tra virgolette toppato e che si sono organizzate per fare meglio. Non penso che l’Inter potrà ripetere la stagione dell’anno scorso e sarà più protagonista così come il Milan, di conseguenza diventa più dura e più difficile”.

 

Facendo prevalere nel ragionamento l’affetto per il Torino cosa direbbe?

“Di pancia spero sempre che il Toro possa disputare una buona stagione, così come lo auguro all’Udinese”.

 

A proposito di squadre che possono disputare un campionato diverso dallo scorso, fra queste c’è anche l’Udinese?

“Spero che sarà una stagione più simile a quelle precedenti e non uguale alla scorsa, andrebbe bene anche una via di mezzo. A Udine c’è tanto entusiasmo, c’è un nuovo allenatore (Stramaccioni ha sostituito Guidolin, ndr), quindi sarà un campionato diverso”.