ESCLUSIVA TG – Pestrin: “Il Torino ha tutto per ambire a posizioni di livello europeo”

04.10.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 1689 volte
Fonte: Elena Rossin
Manolo Pestrin
© foto di Federico De Luca
Manolo Pestrin

Manolo Pestrin è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Pestrin è un giocatore del Tre Fiori Fc società calcistica della Repubblica di San Marino e in precedenza ha indossato le maglie del Torino dal 15 gennaio 2010 fino al termine della stagione e del Frosinone nel 2011. Con lui abbiamo parlato della sfida che ci sarà questa sera fra le sue ex squadre.

Per motivi differenti ma la partita fra Torino e Frosinone è importante per entrambe le squadre. Come vede questo match?

“E’ una partita difficile per entrambi, il Torino deve confermarsi e cercare di dare continuità ai risultati e affronta un avversario che è in una situazione di classifica delicata, anche se siamo solo all’ottava giornata. Indubbiamente la partita presenta molte insidie, ma il Torino ha la possibilità di conquistare i tre punti con tutte le difficoltà che ci saranno. Dall’altra parte in questo momento il Frosinone ha bisogno di punti, quindi, cercherà di fare di tutto per conquistarli”.

Da una parte ci sono Falque, Belotti e Zaza e dall’altra Campbell, Perica e Ciano, pur facendo le debite proporzioni, però, soli sei gol per il Torno e uno su rigore per il Frosinone sono un po’ pochi? Che cosa ne pensa?

“Mah, il Torino ha attaccanti importanti ed è giusto che sia così perché ha consolidato la sua permanenza in serie A e se vuole ambire a qualche cosa di più di un campionato tranquillo ha bisogno di giocatori di questo livello. Il Torino si è anche rafforzato con l’arrivo di Zaza e aveva già una base importante. Mentre per quel che riguarda il Frosinone essendo una squadra neopromossa farei un discorso più generale, nel senso che la serie A è un campionato difficile e, magari, ci sono settimane nelle quali non si fanno punti e poi ne arrivano tutti insieme. Non ne farei un discorso di attaccanti perché la situazione è un po’ più complessa visto che si tratta di una squadra che appena tornata in serie A ed è normale che il Frosinone sia più indietro del Torino. Sulla carta, invece, il Torino, con i giocatori che ha preso in estate, tolte le altre formazioni di vertice ha un attacco invidiabile e credo che i gol arriveranno”.

Anche sulle difese qualche ragionamento va fatto, i ciociari hanno subito più gol di tutti, diciotto, e i granata sette con una media di uno a partita. Servirebbe maggiore attenzione forse?

“Il Torino forse avrebbe potuto non subire qualche gol, ma ha un reparto difensivo di buon livello e un ottimo portiere come Sirigu. Come dicevo, per il Frosinone c’è da mettere in conto un periodo di adattamento alla serie A e, quindi, la squadra è vero che non sta facendo bene, ma penso che se lo aspettassero anche loro. Devono pensare partita per partita senza guardare alla classifica e a dove sono in questo momento o rimuginare su quanti gol ha subito o su quanti ne poteva fare. Il Frosinone deve essere consapevole delle difficoltà e penso che lo sia. Questa sera affronteranno il Torino che, a mio avviso, è una squadra forte e sarà difficile”.

Mister Longo è a rischio esonero …

“Quando non arrivano i risultati di solito la prima cosa che si fa è il cambio di allenatore, è sempre stato così. Che il Frosinone avrebbe incontrato difficoltà era preventivabile, però, adesso deve cercare di puntare su ciò che c’è di positivo e rimanere lucido in modo da capire bene quali sono le difficoltà della squadra e provare a superarle”.

Il Torino può lottare per l’Europa League oppure la concorrenza è troppo forte?

“La concorrenza c’è, però, per come si è mossa la società in sede di mercato e per l’allenatore che c’è credo che sia una squadra che ha possibilità di giocarsela con le altre concorrenti a quest’obiettivo. Se il traguardo sarà raggiunto dipenderà da tanti fattori e lo stabilirà il campo. In attacco ci sono molte scelte e in generale ci sono tanti giocatori importanti, ha un pubblico meraviglioso, un bello stadio e delle strutture per lavorare bene, quindi, non vedo perché non possa ambire a delle posizioni di vertice. La permanenza del Torino in serie A è consolidata e il prossimo passo che può fare è provare a raggiungere certi obiettivi, non potrà competere con le squadre più forti, anche per motivi economici è fuori portata, però, dal settimo posto al quinto ha la possibilità di arrivarci. Ovviamente non basta aver allestito una squadra importante perché serve anche che tutte le cose filino per il verso giusto. Di partita in partita vedremo e già il match con il Frosinone è importante perché vincendo il Torino darebbe continuità alla vittoria fuori casa con il Chievo e questo aumenterebbe la fiducia”.

Cambiando argomento e parlando di lei, come va con il Tre Fiori? Quali ambizioni avete?

“E’ un campionato un po’ diverso da quelli che ho frequentato per tanti anni. Puntiamo a fare bene e ad arrivare fra le prime. La società di è mossa bene e ha investito in alcuni giocatori importanti per la categoria e anche noi di partita in partita vediamo dove possiamo arrivare, la squadra è stata rinnovata molto e ci sono tanti giocatori nuovi e stiamo cercando di trovare la nostra dimensione. Siamo partiti bene e speriamo di continuare così il più a lungo possibile”.