ESCLUSIVA TG – P. Sala: “Il Torino con la Spal dovrà essere ancora più concentrato e determinato che con Roma e Inter”

02.09.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 3515 volte
Fonte: Elena Rossin
Patrizio Sala
© foto di Ospiti
Patrizio Sala

Patrizio Sala è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Sala ha indossato la maglia del Torino dal 1975 al 1981 e attualmente fa corsi di perfezionamento per calciatori vicino a Monza a Bovisio Masciago sulla Milano-Meda. Con lui abbiamo valutato il Torino di questa stagione e parlato della partita di questa sera con la Spal.

Con l’arrivo di Zaza e gli addii di Ljajic e Niang il Torino in attacco è più, uguale o meno forte di prima?

“Zaza è un giocatore di un certo livello, un livello importante e sicuramente il Torino ha messo in organico un attaccante in un ruolo nel quale era un po’ scoperto poiché c’era il solo Belotti come punta e, quindi, la squadra è stata migliorata. Per qualità erano giocatori importanti anche Ljajic e Niang, ma si trattava di belle scatole che, però, avevano un prodotto dal contenuto scarso nel senso che mancava per continuità di gioco e di prestazioni. Infatti, sia Ljajic sia Niang non hanno dato la continuità che ci si aspetta da giocatori che hanno qualità tecniche e fisiche, soprattutto Niang, importanti. Penso che il Toro abbia fatto la scelta giusta”.

Per il centrocampo sono arrivati Soriano e Meïté, un guadagno per il Torino rispetto a Obi e Acquah?

“Sì. Meïté, per quello che si è potuto vedere finora, mi ha fatto una buona impressione e ha segnato anche nella gara con l’Inter. Soriano anche lui ha buone potenzialità, quindi, credo che il Toro si sia rinforzato a centrocampo perché si tratta di due giocatori che hanno buone qualità sia d’interdizione sia di costruzione. La squadra mi sembra di buon livello, ma anche le altre, che l’anno scorso sono arrivate più in alto in classifica, si sono rinforzate un po’ tutte e di conseguenza il Toro per raggiungere l’obiettivo di arrivare in Europa League dovrà lottare parecchio. Inter, Milan, Juventus, Napoli, Roma, ma anche Lazio, Atalanta, Fiorentina e Sampdoria lotteranno per i posti in Europa e sono tante squadre, ma il Toro rispetto all’anno scorso mi sembra un po’ più attrezzato sia a centrocampo sia in attacco”.

E per quel che riguarda gli esterni e la difesa?

“Izzo è un buon difensore e Ola Aina ha una buona fisicità e una buona gamba, ma lo abbiamo ancora visto poco per poterlo giudicare. Zaza, Soriano e Izzo sono giocatori che si conoscevano già, Meïté mi sembra di buon livello e Ola Aina bisognerà vederlo in altre partite se giocherà, ma mi auguro di sì perché ha avuto buoni spunti. Sulla carta in generale possiamo dire bene per quel che riguarda i nuovi arrivi, poi, però all’atto pratico è tutto da verificare”.

Qualche cosa non l’ha convinta del mercato dl Torino?

“Non mi spiego la cessione di Barreca. Due anni fa aveva fatto un buon campionato e nonostante abbia giocato poco l’anno scorso, anche a causa di infortuni, a mio parere essendo un terzino sinistro, cosa rara in questo campionato a livello italiano, mi sembrava un ragazzo di prospettiva. Magari la cessione è servita a capitalizzare dei denari, e ci può anche stare, ma un giovane così … non lo so … io lo avrei ancora tenuto”.

Nelle prime due giornate il Torino ha giocato bene nei secondi tempi, ma inspiegabilmente non nei primi. Tenuto conto della concorrenza per un posto in Europa ha mandato segnali contrastanti, c’è da preoccuparsi?

“Oggi direi di no. Come dicevo, questo è un campionato che a parte la Juventus, che ha un parco giocatori più importante rispetto alle altre e non so se farà campionato a sé, ci farà vedere tanti scontri diretti e tutto potrà succedere. Ad esempio, il valore della Roma, anche se ha perso tre giocatori importanti come Alisson, Strootman e Nainggolan, resta di livello, ma bisogna capire fino a che punto. La Lazio è partita male, però, ha già avuto due scontri diretti di rilievo con Napoli e Juventus. Sono tante le squadre forti, ma dico che il Toro se la può giocare con tutte e il fatto che a San Siro abbia rimontato il due a zero di svantaggio con l’Inter lo dimostra. L’Inter a detta di altri è una delle candidate a lottare per lo scudetto, mentre per me è dietro alla Juventus e lotterà per il secondo posto con il Napoli e anche il Milan, che ha dimostrato di avere una buona intelaiatura e prospettive future. Anche se ci sono stati solo due turni e qualche anticipo del terzo di campionato credo che il Toro dovrà giocarsi i posti per l’Europa League con Lazio, Atalanta, Fiorentina e anche Sampdoria, mentre Juventus, Napoli, Roma e Milan lotteranno per i primi quattro. Con i bianconeri in vantaggio per lo scudetto, anche se tutti gli addetti ai lavori della Juventus hanno detto apertamente che la priorità sarà soprattutto la Champions faccio fatica a pensare che poi non si concentreranno anche su campionato e Coppa Italia, a meno che succeda ciò che nessuno si aspetta: Cristiano Rolando non faccia gol, Mandzukic e Dybala toppino in campionato e che anche Cuadrado e Douglas Costa abbiano problemi”.

Questa sera dal Torino che cosa si aspetta con la Spal, che ha vinto le prime due gare senza subire gol, ma che oggettivamente ha un organico e obiettivi inferiori a quelli granata?

“Sì, però, in queste partite l’organico ha un’importanza sicuramente di una certa rilevanza, ma fondamentalmente è una partita che va giocata. Se il Torino non si metterà a livello di concentrazione e determinazione sullo stesso piano della Spal, che si deve salvare stando come si dice sempre sul pezzo, può anche perdere. Quando si affrontano l’Inter e la Roma si hanno stimoli diciamo quasi scontati perché sono squadre più forti e automaticamente il cervello e la concentrazione aumentano, ma il difficile è riuscire a mantenere la concentrazione per novantacinque minuti contro squadre cosiddette minori. Il campionato italiano ha sempre riservato sorprese in questo senso e il Toro può vincere, ma anche perdere con la Spal se non mette in campo una determinazione e una concentrazione superiore a quella che ha messo con le squadre di livello superiore”.