ESCLUSIVA TG – P. Paganini: “Mandragora al Torino? Forse. In alternativa Kurtic oppure …”

29.01.2021 08:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Paolo Paganini
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Paolo Paganini
© foto di Federico De Luca

Paolo Paganini è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Paganini è un giornalista Rai esperto di calciomercato e conduttore di trasmissioni sportive. Con lui abbiamo fatto il punto sulle trattative che ha in corso il Torino in questi ultimi quattro giorni di mercato per dare a mister Nicola i rinforzi che servono per provare a risollevare la squadra dal terzultimo posto in coabitazione con il Cagliari e con quattordici punti incamerati nel girone d’andata.

Preso Sanabria, anche se manca ancora l’annuncio ufficiale, adesso il Torino si concentra sul centrocampista e Mandragora è uno dei candidati più forti in questo momento, ma a che punto è la trattativa?

“Con l’arrivo in panchina di Nicola il Torino ha cambiato alcuni obiettivi di mercato per assecondare l’allenatore che vuole giocatori che conosce bene e che sono abituati a lottare per la salvezza poiché il Torino ha bisogno di calciatori che abbiano una certa mentalità per risollevarsi e che si inseriscano subito. Da questo punto di vista Sanabria è sicuramente un ottimo acquisto poiché davanti il Torino oltre a Belotti ha Zaza e Verdi e adesso ha un reparto offensivo di livello superiore a quello che di solito hanno le squadre che stanno lottando per salvarsi.
A centrocampo so che Nicola aveva avuto l’idea di rinforzare il reparto con Lerager che era stato un suo giocatore al Genoa e aveva disputato con lui un ottimo campionato, ma la cosa è un po’ scemata e adesso è venuto fuori il discorso di Mandragora, che è sicuramente un giocatore da Toro avendo determinate caratteristiche. E anche vero però che c’è una sorta di braccio di ferro con l’Udinese che non vorrebbe privarsene poiché si trova anche lei in una posizione in classifica delicata (è quattordicesima con Spezia e Genoa e ha diciotto punti, quatto in più del Torino, ndr) e prima di lasciare  partire Mandragora ha bisogno di trovare un sostituto all’altezza.  Quindi la situazione è un po’ in stand by in questo momento”.

Tenuto conto che il Torino ha Rincon, Linetty, Baselli, Lukic, Segre e Gojak sarebbe quindi Mandragora l’uomo giusto per risolvere i problemi del centrocampo granata?

“Sì fa al caso di Nicola pur tenendo conto che sia Mandragora sia Baselli arrivano entrambi da infortuni seri al legamento crociato del ginocchio e da poco sono tornati a giocare per cui almeno all’inizio il loro utilizzo deve essere per gradi non potendoli rischiare subito. E anche vero che il Torino però ha bisogno di giocatori pronti subito e a centrocampo non ci si può permettere di andare a prendere delle scommesse stante la situazione in classifica dei granata. Lerager rientrava in quest’ottica perché con il Genoa ha sempre giocato e non ha avuto infortuni e Nicola lo conosce bene come d’altronde Mandragora che è in una situazione differente non solo perché è reduce da un infortunio, ma anche, come dicevo, per la frenata dell’Udinese  che non ha ancora individuato un sostituto all’altezza. Un giocatore che io spero che Nicola possa rivalutare è Linetty perché è un calciatore di temperamento e di sostanza come si era visto nella Sampdoria. Se sta bene e se ha voglia Linetty essendo un professionista serio può essere un giocatore giù pronto dal momento che è già in organico e potrebbe dare un contributo importante alla causa granata però si è un po’ perso in questi mesi al Torino. Dispiace perché Linetty per come l’ho visto sempre giocare io è un giocatore che va anche negli spazi e fa anche gol e, secondo me, un primo vero acquisto del Torino sarebbe rivalutarlo e facendolo tornare ai tempi della Sampdoria”.

In uscita il Torino farà ancora qualcosa soprattutto in attacco visto che l’arrivo di Sanabria toglierebbe opportunità a Bonazzoli ed Edera? E anche Nkoulou potrebbe andare via?

“So che su Nkoulou so che il Parma ci era andato in maniera molto forte però rovesciato il discorso è simile a quello fatto per Mandragora e l’Udinese perché il Torino non ha molta voglia di darlo a una diretta concorrente per la salvezza, a meno che non ci sia un vantaggio economico che al momento non c’è poiché il giocatore ha il contratto in scadenza a giugno con il Torino e il Parma lo ha chiesto in prestito. Non si tratta di un’operazione vantaggiosa per il Torino.
L’uscita sicuramente riguarderà Bonazzoli e forse anche Edera perché Zaza ha dimostrato che con Nicola ha ripreso vigore e infatti nella gara con il Benevento ha realizzato una doppietta. Mentre Bonazzoli si ritrova un po’ nella situazione di quando era alla Sampdoria che si trovava chiuso da Gabbiadini e Quagliarella per questo credo che il Torino lo girerà altrove e a tal proposito c’è stato l’interesse del Crotone, ma sembra che nella giornata di ieri sia scemato poiché il giocatore non pareva così convinto della destinazione. Anche Edera è un altro giocatore che molto probabilmente andrà via, ma sono tutte operazioni che per la casse del Torino non sono fondamentali visto che il club si alleggerirebbe solo degli ingaggi, ma non entrerebbero soldi che potrebbero essere reinvestiti in acquisti”.

Il mercato del Torino da qui alle ore 20 di lunedì, quando scadrà il termine per le contrattazioni, dovrebbe allora vedere ancora qualche uscita e l’arrivo di un centrocampista?

“Sì, servirebbe un centrocampista pronto senza che debba essere recuperato perché ha giocato poco o in quanto reduce da un infortunio. L’identikit ideale è un centrocampista che non trova abbastanza spazio dov’è, che Nicola già conosce e che viene al Torno con la mentalità giusta in modo che possa subito essere inserito”.

Non andasse in porto la trattativa per Mandragora, per i piedi puntati dall’Udinese e la Juventus, che ne detiene il cartellino, glielo lasciasse, il Torino all’ultimo tornerebbe su Lerager oppure uscirà un nome nuovo?

“Il Torino potrebbe ri-virare su Lerager, ma non escluderei un ritorno su Kurtic visto che il Parma aveva chiesto Nkoulou e che lo sloveno ha delle caratteristiche che possono in qualche modo andare bene per quello che richiede Nicola. Ma D’Aversa dovrebbe togliere il veto alla partenza di Kurtic e così la cosa rientrerebbe nel discorso: ti do un centrocampista e tu mi dai un difensore e diverrebbe uno scambio alla pari, se chiaramente fossero d’accordo entrambe le società.
Tempo fa c’era stato un sondaggio del Torino, ma nulla di più, per Verre della Sampdoria al fine di capire la posizione del calciatore che non gioca tantissimo, ma, per quello che so, il tecnico Ranieri avrebbe bloccato l’ipotesi di cessione.
Il mercato, soprattutto quello di gennaio, quando si arriva agli ultimi due giorni improvvisamente si possono sbloccare situazioni legate a giocatori che trovano poco spazio nelle squadre di appartenenza. Situazioni che oggi sembrano ferme diventano dinamiche dopo le partite di questo primo turno del girone di ritorno a seconda se i giocatori giocano oppure restano in panchina. E i no di oggi possono diventare sì lunedì”.

Chiudere gli affari nell’ultimo giorno di mercato però potrebbe essere complicato, no?

“Lunedì per tutte le società e non solo per il Torino sarà un giorno frenetico e tutti cercheranno di piazzare colpi, da intendersi come scambi o prestiti, a destra e sinistra. Per questo prevedo un via vai molto frenetico”.