ESCLUSIVA TG – Muzzi: “Per il Torino è fondamentale vincere con l’Udinese. Belotti non é lui”

23.06.2020 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Roberto Muzzi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Roberto Muzzi

Roberto Muzzi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Muzzi ha indossato la maglia granata dal 2005 al 2007 e in precedenza quella dell’Udinese dal 1999 al 2003, attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo parlato della sfida di questa sera fra le sue ex squadre.

Il Torino ha pareggiato con il Parma, ma poteva fare di più, soprattutto gli attaccanti. Questa sera affronterà l’Udinese che ancor di più dei granata ha difficoltà a segnare. Come vede questa sfida?

“E’ una situazione particolare. A inizio stagione non pensavo che il Torino si sarebbe trovato in questa condizione di classifica. Quella di questa sera sarà una partita delicata. Ho visto la gara del Torino contro il Parma e a prescindere dal rigore sbagliato la squadra mi è parsa in grande difficoltà. Sicuramente il Torino a livello di singoli ha giocatori importanti, ma devono essere consapevoli che quando ci si trova nella parte bassa della classifica non é facile venirne fuori. Per me, è fondamentale la partita di questa sera”.

Quali sono le grandi difficoltà che ha riscontrato nel Torino?

“Dopo tanto tempo che non si gioca è anche normale essere in difficoltà, ma li ho anche visti preoccupati dalla situazione. Sicuramente i giocatori non si aspettavano di stare così in basso in classifica per cui sono tesi e Belotti non é lui, anche per questo ha sbagliato il rigore”.

Quanto può pesare su Belotti l’aver sbagliato il rigore?

“Belotti è un giocatore che reagisce e sa di essere il Toro e di dover portare la squadra nella posizione di classifica che merita. Sono cero che si caricherà sulle spalle il Torino. I giocatori devono guardarsi in faccia perché la situazione non é bella ed è dura risollevarsi. Comunque il Torino ha tutte le carte in regola per poter fare bene in questo finale di campionato e per tirarsi fuori dalla zona retrocessione”.

Su cosa deve puntare il Torino per cercare di battere l’Udinese?

“L’Udinese è una squadra tosta. E se una delle due squadre perde si troverà sotto. Il Torino deve giocare da Toro e tutti i giocatori di qualità devono dare il cento per cento in modo da portare a casa la partita. Dicevo che la partita è delicata perché anche l’Udinese è una squadra importante e ha qualità e forza”.

Zaza già prima del lungo stop non aveva fatto grandi prestazioni e anche con il Parma è sembrato continuare su questi standard: si dà fare, ma non rende per ciò che fa. Come può migliorarsi?

“Mah, gli attaccanti hanno periodi così. Zaza è un giocatore di qualità e calcisticamente mi pace tanto e come dicevo anche lui deve guardarsi allo specchio e come i compagni dare il massimo tirando fuori tutto ciò che ha dentro. I giocatori devono fare gruppo in modo da fa uscire il Toro da questa situazione”.

Brescia e Spal difficilmente riusciranno ad evitare di finire in serie B e la terza squadra sarà molto probabilmente una fra Lecce, Genoa, Sampdoria, Torino e Udinese. I granata possono sbaragliare le altre concorrenti?

“Vedendo la rosa del Torino e sapendo che è importante ed è formata da giocatori di grande qualità può farcela, ma purtroppo, come dicevo, quando ci si trova nella parte bassa della classifica e non si è abituati a lottare per non retrocedere diventa tutto più difficile per questo Belotti e tutti gli altri si devono guardare in faccia in modo da uscire al più presto dalle difficoltà. Lecce e Genoa, le terz’ultime, hanno 25 punti e il Torino solo tre in più ed essendo alla pari con l’Udinese ecco perché diventa fondamentale vincere poiché chi delle due perdesse si potrebbe trovare più vicina al terz’ultimo posto”.

Il calendario a breve termine del Torino oltretutto non è facile perché dopo l’Udinese affronterà il Cagliari, la Lazio e la Juventus.

“Esatto, non è facile, però, ha i giocatori per farlo diventare facile”.

Cambiando argomento e parlando di lei, è facile immaginare che stia aspettando la fine del campionato per tornare in pista ad allenare?

“Sì. Spero di rientrare subito in pista dopo l’esperienza con l’Empoli, breve, ma positiva perché già mi manca il campo”.