ESCLUSIVA TG – L. Castellini: “Fare un pronostico su Torino-Napoli è difficile: direi risultato incerto”

23.09.2018 06:30 di Elena Rossin  articolo letto 2348 volte
Fonte: Elena Rossin
Luciano Castellini
© foto di Jacopo Duranti/Tuttolegapro.com
Luciano Castellini

Luciano Castellini è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Castellini ha indossato la maglia granata dal 1970 al 1978 e quella della Napoli dal 1978 al 1985, attualmente collabora con il settore giovanile dell’Inter come preparatore dei portieri e anche come scout. Con lui, soprannominato dai tifosi del Toro “Giaguaro”, abbiamo parlato della sfida all’ora di pranzo fra le sue ex squadre.

Che cosa si aspetta dal Torino e dal Napoli?

“Ho giocato tante partite nel Torino e nel Napoli, ma adesso vedo le cose da fuori, però, credo che il Napoli non sia ancora esploso, anche se ha perso una sola partita, quella con la Sampdoria, e sta facendo risultati per cui procede tutto sommato bene. Il Toro in casa come d’abitudine è una squadra che ha carattere. Penso che il risultato sarà incerto e non lo dico tanto per dire qualche cosa, ma veramente è un pronostico difficilissimo. Mi piacerebbe fosse una bella gara”.

Da ex portiere, da una parte ci sarà Sirigu e dall’altra non si sa se giocherà Ospina o Karnezis. Il Torino da questo punto di vista sembra avvantaggiato.

“Io sono per le certezze per quel che riguarda il ruolo del portiere e Sirigu lo è. Lo conosco bene e l’ho allenato in Nazionale e so che è un portiere di valore, ha fatto un anno, lo scorso, straordinario per cui il Torino è coperto da questo punto di vista. Il Napoli probabilmente non ha ancora deciso chi far giocare, hanno tre portieri e Meret poverino si è infortunato in estate mentre gli altri due finora si sono alternati: in Champions ha giocato Ospina e in campionato aveva difeso la porta Karnezis, quindi, non saprei. La situazione non è ben definita e magari qualche cosa il Napoli la pagherà”.

Il Torino ha problemi a centrocampo a causa degli infortuni di Ansaldi e De Silvestri e si affiderà ad Aina, Meïté, Rincon, Baselli, Berenguer e all’appena recuperato Soriano. Il Napoli ha in mediana più giocatori di qualità ed esperienza, questo può fare la differenza?

“Non lo so, ma il Napoli fa un buon possesso palla e i giocatori sono abituati a tenere palla e a gestirla bene per averlo fatto con Sarri, però, quando si gestisce la palla bisogna anche finalizzare e il Torino saprà disporsi tatticamente per cercare di impedirlo. Mazzarri tatticamente non è uno sprovveduto”.

A proposito di finalizzare, tra i granata dall’inizio dovrebbe esserci la coppia Belotti-Zaza poiché Falque è infortunato, mentre tra gli azzurri ci sono i vari Milik, Mertens, Insigne e Callejon e le soluzioni non mancheranno ad Ancelotti.

“Gli attaccanti del Napoli sono bravi, ma Belotti e Zaza sono una bella coppia e sono curioso di vederli all’opera. I due del Toro sono giocatori fisici, coprono la palla e non è facile contenerli. Il Napoli per loro sarà un bel test e, come dicevo, sono curioso di vedere che cosa faranno perché sono convito che due giocatori di qualità convivano sempre bene e due così fanno sempre preoccupare un po’ le difese avversarie”.

Il Napoli ha come obiettivo il contendere lo scudetto alla Juventus e il Torino di arrivare in un posto utile per l’Europa League. Riusciranno nei loro intenti queste due squadre?

“Mi piacerebbe che il Napoli potesse concorrere per lo scudetto, però, so che è difficile che la Juventus faccia passi falsi e lo si è visto anche in Champions che in dieci, dopo l’espulsione di Cristiano Ronaldo, sono stati capaci di battere il Valencia in una partita delicata. L’obiettivo non solo del Napoli è di stravolgere questa situazione di forza della Juventus, tutto è possibile e nel calcio non c’è mai scritto niente di definitivo. Speriamo che sia così in modo da avere un campionato più vivo ed entusiasmante.
Per quel che riguarda il Torino e l’Europa League è ancora presto per fare pronostici, ci vuole tempo per vedere delineata la classifica. Quando tutti saranno in forma e gli infortunati saranno recuperati capiremo meglio, adesso dare un giudizio sarebbe molto affrettato. Da vecchio granata comunque spero che il Toro possa arrivare in Europa League”.