ESCLUSIVA TG – Jacobelli: “Il Toro e i suoi tifosi con l’Inter devono fare affidamento sull’orgoglio”

14.03.2021 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Xavier Jacobelli
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Xavier Jacobelli

Xavier Jacobelli è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Jacobelli è un giornalista ed è direttore del quotidiano “Tuttosport”. Con lui abbiamo parlato della sfida di questo pomeriggio fra Torino e Inter.

La partita fra Torino e Inter sulla carta sembrerebbe già segnata in favore dei nerazzurri, condivide?

“E’ così, anche perché la posizione in classifica delle due formazioni la dice lunga. Stiamo parlando dell’Inter che ha 62 punti ed è prima e invece il Toro ne ha 20 ed è terzultimo. I nerazzurri vengono da una serie positiva che per altro li ha visti incassare soltanto 2 gol nell’arco delle ultime nove partite e sono sicuramente in forma. In che cosa i tifosi del Toro e il Toro devono fare affidamento? Sull’orgoglio perché sappiamo che il Covid ha comportato tutto ciò che è accaduto nelle ultime tre settimane, quindi, la positività di un gruppo di giocatori che, grazie a Dio, giovedì è arrivata la notizia della negativizzazione di un altro giocatore e il giorno prima quella di Belotti, che a poco a poco si sta rimettendo a disposizione di Nicola. Ma, come sappiano, un conto è essere al cento per cento della condizione, un altro è essersi lasciati alle spalle l’isolamento fiduciario di dieci giorni per il Covid. Detto questo, penso che Nicola dal punto di vista della capacità di essere motivatore della squadra sia assolutamente bravissimo e mi aspetto una grande prova d’orgoglio proprio perché queste partite dall’esito apparentemente scontato a volte riservano sorprese. Basta pensare al Crotone che venerdì all’Olimpico contro la Lazio ha tenuto testa ai biancocelesti: se Caicedo non avesse inventato quel gol quasi allo scadere, a cinque minuti dalla fine, probabilmente sarebbe finita in parità. Quindi, penso che il Torino debba puntare fortemente sull’orgoglio e sulla consapevolezza che, seppur sia anche vero che non è contro l’Inter che debba cercare i punti per salvarsi e pur avendo due partite da recuperare, però deve incominciare a fare punti anche lui”.

Nel Torino non ci sarà Rincon per squalifica e gli ultimi negativizzati difficilmente saranno della partita per cui questa è un’ulteriore difficoltà che dovrà affrontare Nicola?

“Sicuramente sì, ma Nicola penso che punti ad avere almeno in panchina qualcuno di questi giocatori ora negativizzati per evidentemente nella seconda parte dell’incontro giocarsi carte supplementari, qualora la partita stessa lo permettesse. Anche solo a partita in corso avere Belotti con l’Inter sarebbe un vantaggio, tenuto anche conto che mercoledì ci sarà il recupero con il Sassuolo che ieri ha battuto il Verona”.

Il Torino è una squadra che subisce tanti gol 45, l’Inter di contro ne ha incassati solo 25 e oltretutto i nerazzurri sono degli schiacciasassi avendo realizzato 63 reti mentre i granata 35. Da questo punto di vista bisogna aspettarsi dal Torino una gara più votata alla fase difensiva o una dove comunque proverà ad osare?

“Bella domanda e più che mai pertinente dopo avere visto l’Inter contro l’Atalanta ergere un muro difensivo, appunto dicevamo prima i soli due gol subiti nelle ultime nove partite. E’ chiaro che se il Torino imposta la partita votata all’attacco tentando di dare l’assalto a una difesa così solida troverà vita non facile, l’Atalanta pur avendo il secondo attacco della Serie A non è riuscita a perforare la retroguardia di Conte, Presumo, quindi, che il Toro lascerà l’iniziativa all’Inter e poi cercherà di colpirla in contropiede: mi sembrerebbe la tattica più logica”.

Avendo l’Inter giocatori come Lukaku, Lautaro, Eriksen se giocherà, Barella, giusto per citarne qualcuno, diventa non facile arginare le loro verticalizzazioni vista la facilità che hanno nel saltare l’uomo e riuscendoci in un attimo si troverebbero davanti a Sirigu.

“E’ vero, ben detto. Quando si ha davanti uno come Lukaku e poi che sia Lautaro Martinez o Sanchez ad affiancarlo, più probabile il primo ma vedremo, comunque Lukaku è impressionante in quanto a potenza fisica e partenza in progressione e se il Torino si gettasse all’attacco e si scoprisse verrebbe demolito. Quindi, come dicevo, penso che una tattica più guardinga potrebbe quella da adottarsi poi, giustamente, sarà Nicola a decidere e valutare sulla scorta anche delle condizioni dei giocatori a sua disposizione e di quelli negativizzati e di quelli che si sono allenati. Nessuno meglio dell’allenatore può valutare come siano e quali debbano essere quelli da impiegare. L’importante è che il Toro cerchi di giocarsela perché è fondamentale anche contro la capolista Inter”.

Il Torino quante probabilità ha di salvarsi tenuto conto che il Crotone sembra un po’ fuori dai giochi e che il Parma continua a  stentare mentre il Cagliari sembra in ripresa?

“Il Crotone è fuori dai giochi fino ad un certo punto perché è vero che venerdì ha perso con la Lazio però da quando è arrivato Cosmi, e l’ha costatato anche il Toro, il Crotone ha riacquistato molta fiducia in se stesso e infatti all’Olimpico di Roma se l’è giocata e solo la prodezza di Caicedo, che tra l’altro è abituato a decidere le partite nel finale e non è la prima volta che gli riesce, ha mutato il risultato altrimenti non so come sarebbe finita. La classifica oggi dice Crotone 15, Parma 16, Torino 20 con due partite da recuperare, Cagliari 22 e poi Benevento, che ieri ha perso con la Fiorentina, e Spezia 26. Diciamo che fino ai 26 punti nessuno può dirsi tranquillo. Alle 18 il Cagliari giocherà contro la Juve e sarà molto interessante verificare la reazione dei bianconeri alla batosta dell’eliminazione agli ottavi in Champions League. Non sarà una partita facile per la Juventus perché il Cagliari ha conquistato sette punti da quando nelle ultime tre partite a guidarlo c’è Semplici. A mio avviso il Toro in questo momento non deve fare né tabelle né puntare sulle disgrazie altrui, ma puntare su se stesso. La partita con il Sassuolo di mercoledì sarà un’altra gara che bisognerà cercare di vincere, però, non è assolutamente spacciato, anzi mi meraviglierei se pensasse di esserlo. Quindi credo che per il Torino ci siano ancora concrete possibilità di salvezza e ricordiamoci che siamo alla 27ª giornata e i granata devono recuperare due partite”.

A proposito dei recuperi, il giudice sportivo ha sentenziato che Lazio-Torino va giocata e non ha assegnato la vittoria a tavolino ai biancocelesti. Giustizia sembra essere stata fatta?

“La decisione del giudice sportivo di ordinare che la partita Lazio-Torino si giochi è una decisione saggia, assolutamente condivisibile e che evidentemente fa riferimento al precedente relativo a Juventus-Napoli, gara che non si disputò il 4 ottobre e che verrà recuperata non più il 17 marzo, ma il 7 aprile. Si tratta di una decisione che certamente riconosce che il Torino fosse stato letteralmente impossibilitato a raggiungere Roma a causa dell’emergenza Covid. Per cui sembra che giustizia sia stata fatta, ma ci sarà il ricorso della Lazio al Tribunale d’Appello Federale e un eventuale altro ricorso al Collegio di Garanzia del Coni per cui se ne riparlerà a maggio. Per evitare tutto questo sarebbe bastata a monte una decisione di buon senso in Consiglio di Lega quando fu assodata l’assoluta impossibilità del Toro di lasciare la città per ordine dell’Asl, giustamente perché la variante inglese del Covid non è una cosa con la quale si può scherzare. Se appunto il Consiglio di Lega avesse preso in considerazione il precedente di Juventus-Napoli del 4 ottobre scorso la data per spostare la partita fra Lazio e Torino c’era già e il 7 aprile si sarebbe recuperata la partita. Ma non spesso le decisioni di buon senso vengono prese.

Per cui è impensabile se a seguito dei ricorsi negli ulteriori gradi di giudizio alla fine la sentenza del giudice sportivo venisse ribaltata?

“C’è il precedente di Juventus-Napoli che fa giurisprudenza in quanto è il primo e unico caso accaduto prima che si verificasse quello di Lazio-Torino. Abbiamo visto com’è andata a finire e se c’è un precedente va rispettato. Non credo che in ultima analisi il Collegio di Garanzia del Coni possa smentire se stesso a così stretto giro di posta, per cui credo che alla fine verrà confermata la decisione del giudice sportivo e Lazio-Torino si giocherà”.