ESCLUSIVA TG - Gian Luca Rossi: «Torino-Inter? Una partita tra due squadre provenienti da risultati non soddisfacenti. Il Toro meriterebbe l'Europa»

Il noto giornalista televisivo: «L'Inter si recherà a Torino con l'intento di recuperare i punti persi in casa col Sassuolo. Prevedo una partita tattica, il che non significa che debba essere brutta»
26.01.2019 10:00 di Giuseppe Livraghi  articolo letto 2656 volte
Fonte: Giuseppe Livraghi
ESCLUSIVA TG - Gian Luca Rossi:  «Torino-Inter? Una partita tra due squadre provenienti da risultati non soddisfacenti. Il Toro meriterebbe l'Europa»

Reduce da due sconfitte in altrettanti impegni nel nuovo anno, il Torino già si gioca buona parte delle sue velleità europee nell'incontro di domenica (ore 18) con l'Inter, a sua volta chiamata a riscattare il deludente 0-0 casalingo col Sassuolo. Per avere un quadro generale sulla situazione della compagine meneghina abbiamo intervistato Gian Luca Rossi, volto noto del giornalismo televisivo e grande conoscitore della “galassia” interista (che segue, per “TeleLombardia”, da tre decenni).

Questa partita arriva nel momento peggiore (o, quantomeno, non brillantissimo) per entrambe.

«Il Toro arriva da una sconfitta esterna con la Roma, l'Inter da un pareggio casalingo col Sassuolo: due risultati non certo soddisfacenti».

Che Inter si recherà al “Grande Torino”?

«Un'Inter che, nella partita casalinga col Sassuolo, ha mostrato i soliti problemi di concentrazione, che pensavo fossero ormai superati: ciò mi fa, appunto, sorgere dei dubbi circa la capacità di concentrazione dei giocatori. Ritengo che le cause non siano da attribuire all'allenatore, ma ai calciatori stessi: già nella gara d'andata col Torino si dimostrarono in grado di fare un ottimo primo tempo (concluso sul 2-0) ed una ripresa deludente, nella quale il Toro pareggiò, sfiorando anche la vittoria».

Come “vedi” il Torino?

«Per prima cosa, tengo a precisare che, quando non gioca l'Inter, il Torino è la mia squadra preferita. Fra le tante tifoserie, l'unica che può effettivamente chiamare “fede” il proprio tifo è quella granata: il Toro, per la sua storia (gloriosa e tragica), è davvero una “fede”. Come vedo questo Torino? Penso che abbia le qualità per raggiungere l'Europa League, che sarebbe un giusto premio per tutto l'ambiente granata. A mio parere, per la sua storia e per i suoi tifosi, il Torino meriterebbe d'essere sempre in lizza per l'Europa: diciamo che dovrebbe essere ai livelli della Lazio, che ogni stagione lotta per la Champions League».

Che partita ti aspetti?

«Dopo il mezzo passo falso casalingo col Sassuolo, l'Inter deve per forza vincere al “Grande Torino”, recuperando i due punti sfuggiti nella partita casalinga con gli emiliani (tuttavia, non penso che i nerazzurri possano rischiare di restar fuori dalla Champions League). Anche il Torino ha bisogno dei tre punti, quindi mi attendo una gara molto tattica: ciò, però, non significa che sarà brutta, poiché all'andata abbiamo visto dei tatticismi ma la partita fu divertente, concludendosi sul 2-2».

Ti va di azzardare un pronostico? Così, a mo' di gioco, visto che i pronostici vengono sbagliati da chi ha il “coraggio” di farli...

«Possiamo anche dire che i pronostici vengono fatti per essere sbagliati! Scherzi a parte, confido in un successo dell'Inter per 2-1. Anche se credo terminerà in parità».