ESCLUSIVA TG – Fabbrini: “Speriamo che nelle prossime gare il Toro riesca a fare più punti possibili per l’Europa”

 di Elena Rossin  articolo letto 1826 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TG – Fabbrini: “Speriamo che nelle prossime gare il Toro riesca a fare più punti possibili per l’Europa”

Andrea Fabbrini è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Fabbrini attualmente è il responsabile del sottore giovanile della Pro Vercelli, ma quando era calciatore ha militato nel Torino nella stagione 2003-2004 e in precedenza nel Crotone in quella 1999-2000. Quando ha smesso di giocare dal 2013 al 2017 è stato a capo degli osservatori del Torino F.C.. Con lui abbiamo parlato del momento dei granata e della prossima partita con il Crotone.

Il Torino è sesto con il Milan, ma non ha convinto nelle ultime gare, mentre il Crotone è quintultimo insieme alla Spal e nelle ultime due partite ha battuto il Benevento a pareggiato con la Spal. Che partita s’immagina?

“Le due società hanno obiettivi diversi. Il Torino ha l’obiettivo di provare a fare qualche cosa in più dello scorso anno quando arrivò nono visto che è da qualche anno che milita in serie A e quindi, avere a fine stagione in classifica una posizione più in alto è, appunto, il traguardo e la società in questi anni, dopo la stagione dell’Europa League, sta cercando di raggiungere quest’obiettivo. Il Crotone, invece, sa che deve lottare per salvarsi dalla prima giornata e, quindi, ha un approccio diverso al campionato. Secondo me, non sarà una partita semplice, ma come lo sono un po’ tutte in serie A. Il Torino affronterà una squadra che è in salute e lo dimostrano gli ultimi risultati e allo Scida, dove ho giocato, il calore del pubblico e la vicinanza dei tifosi si fa sentire, anche se la capienza dello stadio è di soli sedicimila posti, però, il pubblico si fa sentire eccome”.

Dal punto di vista del gioco come potrà svolgersi la partita visto che il Torino qualche gol di troppo l’ha subito e il Crotone di reti ne ha realizzate finora solo quattro e subite dodici?

“Il Crotone essendo una squadra che ha come obiettivo salvarsi, magari, non propone gioco più di tanto. Non ho ancora avuto modo di vedere una partita intera della squadra di Nicola perché seguendo le giovanili della Pro Vercelli cerco di guardare di più le gare dei campionati dei ragazzini, ma immagino che non abbiano un gioco che permetta loro di affrontare a viso aperto tutti gli avversari. Magari nelle cinque, sei o sette gare che affrontano squadre alla loro portata, com’è stato con la Spal nell’ultimo turno, propongono un gioco diverso, ma con le formazioni più forti è diverso. Secondo me, il Crotone aspetterà di vedere come il Torino ha impostato il suo gioco per poi provare a ripartite in contropiede e cercare di approfittare di eventuali difficoltà dei granata in fase difensiva. Forse, quest’anno dal Torino ci si aspettata una maggiore solidità difensiva, ma siamo solo all’inizio della stagione e anche con il Verona la sofferenza è arrivata nel finale, quando la partita è stata buttata via, mentre prima non mi è sembrato che il Torino abbia corso particolari rischi di subire gol”.

Il Torino in attacco non avrà Belotti alle prese con l’infortunio, forse, al suo posto Mihajlovic proporrà Sadiq in modo da mantenere l’assetto del reparto con Ljajic trequartista e Falque e Niang sugli esterni. L’assenza del “Gallo” inciderà?

“Mihajlovic ha più soluzioni perché oltre a Sadiq anche Niang e Boyé possono giocare come prima punta e la sua scelta sarà dettata in base al fatto se preferisce un giocatore con maggiore esperienza oppure se vuole testare chi finora non ha mai giocato. Boyé l’anno scorso qualche presenza l’ha accumulata e ha dimostrato anche qualche cosa e quindi può essere riproposto nel ruolo, mentre Sadiq nel Bologna nella passata stagione è andato in campo pochissimo. Magari Mihajlovic in queste settimane ha visto bene Sadiq e, quindi, lo vuole provare in modo da vedere come reagisce e quello che fa. Vedendo da fuori la soluzione più semplice sarebbe utilizzare Boyé come prima punta, ma sta all’allenatore valutare”.

Anche a centrocampo il Torino non ha a disposizione tutti i giocatori perché ancora ieri Acquah e Obi hanno svolto lavoro differenziato, ma ci sarà Baselli che ha scontato il turno di squalifica. Altri problemi che deve affrontare Mihajlovic?

“Utilizzare Rincon e Baselli è una soluzione, anche perché non potendo disporre di Acquah, che potrebbe essere utile nel caso la partita si mettesse su binari un pochino difficili del previsto, e neppure di Obi non c’è la soluzione del centrocampista di rottura. Bisogna vedere in particolare come la pensa il mister in questo frangente e che tipo di Crotone si aspetta e che cosa vuole fare. In questo caso, a mio parere, Baselli e Rincon formano una coppia che garantisce qualità e quantità e penso che sia quella che Mihajlovic potrà proporre domenica a Crotone”.

Dal Torino ci si aspetta una vittoria dopo il pareggio con il Verona e in vista delle prossime gare con Roma, Fiorentina, Cagliari e Inter prima della prossima sosta del campionato. Ottenere un punteggio pieno almeno con Crotone e Cagliari è importate per l’obiettivo Europa.

“Oltre all’obiettivo Europa League queste cinque partite serviranno anche a capire di che spessore siamo fatti e ciò che potremmo fare durante questo campionato. E’ chiaro che se si riuscisse a fare bottino pieno a Crotone, che secondo me è nelle corde del Toro di quest’anno riuscirci, le partite successive si riusciranno ad affrontare con una mentalità diversa. Speriamo che sia così e che in queste cinque partite si riesca a portare a casa più punti possibili in modo da rimanere attaccati al treno dell’Europa League”.

Secondo lei il Torino può stare a pieno diritto sul treno per l’Europa?

“Mah, visto quello che finora ha fatto, il Torino è attrezzato per provare a stare con le altre squadre che concorrono per l’Europa League. Lasciando stare il derby, non sono partite come quella dove si devono andare a fare i punti per l’Europa, perché sono più forti. Magari, si poteva non subire quattro gol, ma con l’espulsione e via dicendo, purtroppo, è andata così. E lasciamo stare anche il passo falso con il Verona”.

Cambiando argomento e parlando di lei, come procede il suo nuovo ruolo di responsabile del sottore giovanile della Pro Vercelli?

“Bene ed è interessante. Ho cambiato ruolo rispetto a quello che avevo nel Torino dov’ero il responsabile scouting del settore giovanile, ma mi sto trovando bene ad avere la responsabilità sia tecnica sia organizzativa ed ho trovato un bell’ambiente, sereno e una società che comunque si sta dimostrando attiva nel settore giovanile. Cerchiamo, giorno dopo giorno, di stare a fianco dei ragazzi che hanno dai quattordici ai diciotto anni e, quindi, sono abbastanza volubili dando loro supporto a di là del lavoro tecnico in campo su di loro”.