ESCLUSIVA TG – Dossena: “La Samp è più equilibrata. Il Toro ha bisogno di tempo, ma ha qualità”

04.11.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 1816 volte
Fonte: Elena Rossin
Giuseppe Dossena
© foto di Andrea Pasquinucci
Giuseppe Dossena

Giuseppe Dossena è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Dossena è un ex calciatore che giocò nel Torino dal 1981 al 1987 e nella Sampdoria dall’88 al ‘91, terminata l’attività agonistica è diventato dirigente e allenatore. Con lui abbiamo parlato della partita di questa pomeriggio fra le sue ex squadre.

Come immagina la partita tra Sampdoria e Torino?

“La Sampdoria è migliorata molto soprattutto in fase difensiva e a parte nella partita con il Milan è una squadra che ha più equilibrio rispetto al passato. Il Torino non l’ho visto molto finora in questa stagione, ma sicuramente ha bisogno di tempo, però, è una squadra che ha qualità e, quindi, a mio avviso oggi potrebbe essere una bella partita aperta perché sono in grado di vincerla tutte e due”.

Ci sarà il confronto fra il sempreverde Quagliarella e Belotti che non ha ancora espresso il meglio. Che cosa pensa degli attaccanti di queste due squadre?

“Quagliarella gioca anche per la squadra e Belotti, prima o poi, si deve sbloccare, però, lavora tanto ed è un attaccante che impiega molte energie anche per aiutare la squadra, infatti, è il primo a difendere quando occorre. Diciamo che è moderno nell’interpretazione del ruolo, ma è chiaro che poi da lui ci si aspettano i gol. Sono sicuramente due attaccanti interessanti”.

Secondo lei si deciderà a centrocampo la partita?

“Mah, può essere ma magari sarà decisa anche dalla giocata di qualche singolo”.

Quali sono i pregi di Sampdoria e Torino?

“Il Torino è più indietro rispetto alla Sampdoria perché in estate ha cambiato di più. Come dicevo, il pregio della Sampdoria è che ha migliorato la fase difensiva e mi sembra molto più equilibrata, mentre il Torino ha i difetti di una squadra che è nuova ed è stata appena assemblata”.

Qual è il giocatore di una squadra e dell’altra che finora l’ha in positivo impressionata di più?

“Il Torino l’ho visto allo stadio una sola volta nella gara con il Frosinone e faccio fatica a individuare un giocatore in particolare. Nella Sampdoria Ekdal non è una novità e sta facendo bene e dà equilibrio e copertura, quindi, direi lui”.

Anche lei si aspettava da Soriano e Zaza di più?

“Certamente possono dare di più, ma sono arrivati da poco, quindi, bisogna aspettare prima di giudicarli”.

Dovrebbero giocare di più?

“Non lo so, ma hanno qualità, quindi, aspettiamo che dimostrino quello che valgono”.    

I difetti del Torino sono superabili?

“Lavorando tanto e giocando di partita in partita certamente sì”.

I tanti pareggi del Torino e l’equilibrio fra i dodici gol segnati e gli altrettanti subiti è una problematica dovuta al gioco, ai calciatori o a che cosa?

“Prima o poi i gol bisogna farli se si continua a lavorare, anche perché se così non accade s’iniziano a perdere certezze e sicurezze. Non c’è dubbio che se gli attaccanti si sbloccassero tutto diventerebbe più facile”.

Nel panorama che si sta delineando Sampdoria e Torino possono competere per un posto in Europa League?

“La concorrenza non è eccessiva e queste due squadre se la possono giocare, anche perché siamo ancora all’inizio del campionato”.

 Tornando alla partita, il risultato più probabile è un pareggio?

“Tutte e due le squadre possono vincere. Tutto può succedere e magari poi finirà in pareggio, ma entrambe hanno il potenziale per conquistare i tre punti”.