ESCLUSIVA TG – Davor Milito: “Qualche nome giusto per il Torino ce l’ho”

09.01.2022 08:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Davor Milito
Davor Milito
© foto di Davor Milito

Davor Milito è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Milito, content creator, ha un canale su youtube https://www.youtube.com/c/DavorMilito, ed è un esperto di calciomercato, abbiamo parlato di quali giocatori servirebbero al Torino per aumentare la qualità come chiede Juric.

Tenuto conto del gioco di Juric e della rosa del Torino con Belotti che è infortunato e con Rincon che è andato via e che altri calciatori non rientrano nei piani tecnici e sono stati poco utilizzati, reparto per reparto, quali sono i giocatori che servono e sono prendibili adesso ad iniziare dalla difesa?

“Un braccetto di destra servirebbe in difesa. Se Izzo andrà via, l’Udinese ha ceduto Samir e sta pensando a lui, e visto che Djidji è un po’ incostante, anche se in questo momento sta rendendo bene, ma fra un mese potrebbe, come accadde l’anno scorso quando era in prestito al Crotone, avere un crollo allora per il Torino vedrei bene fra i nomi che stanno circolando Anel Ahmedhodzic del Malmö. E’ un difensore interessante a giugno era già stato accostato all’Atalanta e ora sembra essere in orbita Milan, ma è uno che può essere utilizzato anche al centro permettendo così a Bremer magari di stare largo a sinistra e a un altro calciatore di stare a destra. Valorizzerei comunque Zima che è bravo”.

Sulle fasce tenuto conto che Ola Aina per buona parte di gennaio o forse anche fino al 6 febbraio, se la Nigeria andrà in finale, sarà impegnato nella Coppa d’Africa?

“Dando per buono che arrivi Fares, anche se il Genoa sta facendo un po’ d’ostruzione a lasciarlo andare, ma sembra che la cosa possa risolversi. Sulla destra Vojvoda e Singo sono okay, ma sulla sinistra serve un buon terzino. Ho già parlato in alcuni filmati di Lucas Piton, che non è assolutamente male ed è un bravo giocatore”.

Ma Piton è giovane e non conosce il calcio italiano per cui non rientra nella categoria dei “pronti subito” come servono a gennaio.

“In questo caso direi Fabiano Parisi, ma facendo un discorso un po’ più realistico visto che sul giocatore dell’Empoli ci sono le big della Serie A tornerei su Piton visto che il Torino potrebbe far valere il piccolo sconticino che ha dalla cessione di Avelar (750 mila euro deve ancora corrispondere al club granata il Corinthians, ndr). Però resto dell’avviso che Parisi sarebbe il vero colpo”.

Chi invece per il centrocampo?

“Lukic, Pobega e Mandragora vanno bene, ma se dovesse arrivare Rieder allora Linetty potrebbe tornare a giocare in questo ruolo. Sarebbe un giocatore di sostanza che è più mobile di Rincon e che insieme a Pobega, Lukic o Mandragora può fare il suo. In tal caso ci sarebbe da inserire nella rosa granata un trequartista com’è nella fattispecie Rieder che con Pjaca, Praet e Brekalo completerebbe il discorso su chi agisce a supporto della punta”.

Il discorso più delicato riguarda invece l’attacco. Lei su chi punterebbe?

“Eh, non facile indicare un nome. Belotti appunto è infortunato e poi a fine stagione andrà via e ci sono Sanabria, Zaza che però è fra i partenti, e i giovane Warming. Per fare un investimento, anche se è molto giovane, io lo farei su Marko Lazetic perché può crescere all’ombra di Sanabria tanto poi a febbraio tornerà a disposizione Belotti”.

Anche per l’attacco stando nella categoria dei “pronti subito” che quindi conoscono la Serie A e garantiscono un po’ di gol?

“Tenuto conto che il Genoa lo ha messo fra i cedibili, se ci fossero le condizioni giuste, io punterei su Mattia Destro per la condizione che sta vivendo ora. E’ un giocatore in scadenza e potrebbe esserci una sorta di scambio con Zaza. Sarebbe un’ottima alternativa e se poi arrivasse un centravanti più forte andrebbe benissimo, ma comunque si rivaluterebbe Sanabria, che è bravo, ma non è un goleador come dimostra finora la sua carriera. Potrei dire anche Marcus Ingvartsen che è un classe ‘96 danese, un  bel puntero che ha giocato anche da trequartista e al Nordsjælland fece molto bene qualche anno fa, ma che poi ha avuto un periodo di flessione, resta comunque un centravanti un po’ alla Belotti, un giocatore più mobile, però a gennaio potrebbe far svoltare la stagione? Per questo ho detto fra i centravanti onesti che giocano in Italia ho detto Destro”.

Ipotizzando che arrivino i giocatori da lei indicati, il Torino quanto potrebbe migliorare l’undicesimo posto ottenuto nel girone d’andata?

“Se arriveranno i giocatori giusti e il Torino troverà continuità se la può giocare per il posto in Conference League, ma appunto deve trovare continuità con elementi che diano massima resa e magari grazie a un difensore di livello che eviti di far subire gol negli ultimi cinque minuti che hanno fatto perdere cinque-sei punti nel girone d’andata”.