ESCLUSIVA TG – Brambati: “Il Toro faccia ciò che è nel suo dna: con l’Empoli può fare bottino pieno, anche se non sarà facile”

16.12.2023 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Massimo Brambati
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Massimo Brambati

Massimo Brambati è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Brambati è un ex calciatore che tra le altre ha indossato le maglie di Torino, nelle giovanili e poi in prima squadra  all’inizio della  stagione 1985-86 e successivamente in quella ‘88-’89, e Empoli dal 1986 al 1988. Attualmente è un procuratore, opinionista e commentatore delle partite televisivo e radiofonico. Con lui abbiamo parlato delle due sue ex quadre che si affronteranno questa sera.

Il Torino tutte le volte che ha l’opportunità di fare un passo in avanti non ci riesce, è accaduto recentemente con il Bologna e anche con il Frosinone, in questo caso torti arbitrali a parte. Che cosa manca ai granata?
“Manca un po’ di continuità, ma non mi farei scoraggiare troppo dal pareggio con il Frosinone perché credo che Juric abbia ritrovato un po’ la strada che aveva smarrito. Io ho un grandissimo debole per Juric perché sono veramente convinto che sia l’allenatore fatto su misura per una squadra come il Toro e un ambiente, che conosco abbastanza bene, e quindi lo stimo davvero tantissimo. Mi è dispiaciuta l’altalenanza dei risultati e soprattutto la fase in cui anche lui ha patito un po’ e lo si è visto anche in più di una conferenza stampa abbastanza amareggiato, cosa che solitamente non è da lui perché non si fa mai scoraggiare ed è lui a trainare tutti, ambiente compreso, per trovare sempre il modo di pensare positivo. Tornando alla gara con il Frosinone quindi non mi fare troppo scoraggiare perché i ciociari sono una squadra difficile da affrontare, giocano bene anche se a viso aperto e concedono però con loro bisogna stare anche molto attenti per cui fossi il Torino porterei a casa l’aspetto positivo che è  stato quello di meritare la vittoria, in un campo che risulta comunque difficile, senza aver concesso tantissimo a un avversario che produce veramente tanto come la squadra di Di Francesco”.

Nelle prossime due partite il Torino affronterà due squadre in fondo alla classifica l’Empoli e l’Udinese. I toscani hanno il peggior attacco e una delle più perforate difese del campionato e i friulani anche loro non sono messi tanto meglio, invece seppur i granata non segnino molto hanno comunque una difesa tra le più solide. Quale potrebbe essere la chiave del Torino per fare punti oltretutto giocando in casa entrambe le gare?
“Intanto inizierei a pensare alla prima partita. L’Empoli non va sottovalutato perché è una squadra come abbiamo visto, ad esempio, con il Napoli che è riuscita a espugnare un campo difficile come il Maradona ed essendo, secondo me, di un livello tecnico parecchio inferiore ai partenopei eppure è riuscita a metterli in difficoltà e a creare situazioni importanti davanti e a chiudersi bene in difesa e il portiere (Berisha ex del Torino, ndr) in quella gara fece parate straordinarie. Per questo dico che il Torino deve innanzitutto non prendere sotto gamba l’Empoli e non farsi “abbindolare” dal fatto che l’avversario abbia situazioni negative riguardo ai gol fatti e subiti. Ogni partita fa storia a sé, lo insegna il campionato. Mi auguro che il Toro faccia ciò che è nel suo dna, soprattutto in casa dove penso che possa fare addirittura bottino pieno, anche se non sarà facile”.

La classifica è molto compatta e affollata soprattutto nella parte medio-alta, il Torino è undicesimo però ha solo cinque punti in meno di Roma e Bologna che sono appaiate la 4° posto. E’ questo il momento della stagione per accumulare punti per poter più avanti continuare a lottare per un posto in Europa?
“Tutte le partite sono fatte per fare punti quindi è logico che si decida tutto più avanti e che il Torino non debba più perdere punti come ha fatto in alcune circostanze dove forse ha sottovalutato l’avversario e non ha approcciato bene alle gare. Questo potrebbe essere l’inizio di una serie positiva”.

Quale potrebbe essere la soluzione per far segnare di più Zapata e Sanabria che sulla carta sono attaccanti da parecchi gol a testa anche se finora hanno segnato poco?
“Su due piedi non è facile stabilire quale possa essere la soluzione per creare più occasioni per queste due punte, soprattutto per Zapata, che è un grandissimo attaccante e ha dimostrato di esserlo per anni. E’ logico che vada sfruttato magari meglio, però vediamo che quando viene sfruttato risponde abbastanza di essere presente. Ribadisco, peccato per il pareggio con il Frosinone perché ci sono stati anche episodi arbitrali abbastanza dubbi e quindi dispiace per quei punti persi, ma credo che se il Toro riuscirà a giocare in modo concentrato e farà molta attenzione potrà fare risultato. L’Empoli è comunque una squadra che mette in difficoltà l’avversario e gioca bene però lascia diverse occasioni in quanto dietro non è così compatta e lo dicono appunto anche i numeri”.

Servirà quindi a Zapata e Sanabria il supporto dalle fasce e dai centrocampisti?
“Sì e il Toro deve anche sfruttare ancora meglio le palle inattive perché ha giocatori che in questo tipo di situazioni possono essere efficaci”.

Prima diceva che il Torino potrebbe vincere con l’Empoli.
“Il Toro è una squadra che a livello tecnico ha sicuramente qualche cosa in più rispetto all’Empoli, però, ribadisco, deve non prendere sotto gamba l’avversario e non guardare la classifica e giocare come se fosse una finale: questo deve essere il concetto e l’apporto più giusto per la squadra di Juric”.