ESCLUSIVA TG – Pedullà: “Se D’Ambrosio non va all’Inter a rimetterci sarà il Torino”

19.01.2014 07:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
ESCLUSIVA TG – Pedullà: “Se D’Ambrosio non va all’Inter a rimetterci sarà il Torino”
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© foto di Federico De Luca

Alfredo Pedullà è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Pedullà è un giornalista e opinionista sportivo esperto di calciomercato. Con lui abbiamo parlato delle trattative di mercato del Torino e in particolare del caso D’Ambrosio.

 

Entro la fine di questa sessione del calciomercato D’Ambrosio sarà ceduto o resterà al Torino?

“L’Inter è la società dove andrà D’Ambrosio e il giocatore diventerà nerazzurro o in questo mese di gennaio o dal primo luglio. Credo che il Torino debba gestire la trattativa in maniera diversa da come ha fatto finora per non rimanere con il cerino in mano. Chiaramente il Torino è padrone di perdere D’Ambrosio a parametro zero, ma la trattativa su un calciatore in scadenza di contratto a giugno non si può interrompere per il prestito o la comproprietà di Botta, il tempo sta stringendo siamo al diciannove gennaio e mancano dodici giorni alla chiusura del calciomercato e di conseguenza il Torino deve fare in modo di sbloccare questa vicenda: il problema è del Torino e non dell’Inter, perché il club nerazzurro o dal primo febbraio o dal primo luglio avrà a disposizione il giocatore”.

 

Il Torino ha bisogno di un esterno destro soprattutto nel caso di cessione di D’Ambrosio perché se con Danilo in rosa non è scoperto in questo ruolo, senza a destra ha il solo Darmian, mentre a sinistra Pasquale e Masiello. Prenderà quindi un giocatore di questo tipo?

“E’ sicuro che il Torino ha bisogno di un terzino destro, persino se dovesse restare D’Ambrosio perché non ci sono i margini per una ricucitura dei rapporti fra la società e il giocatore e quando una società sa che non può più contare per il futuro su un suo calciatore deve trovare un sostituto. Il Torino aveva effettuato già un po’ di tempo fa la scelta di rinunciare a D’Ambrosio anche se con motivazioni diverse, ma sempre legate al mercato, infatti, aveva seguito Corchia che è un buon esterno. Trovare un esterno è difficile per i grandi, i medi e anche i piccoli club di basso profilo perché ci sono pochi giocatori che ricoprono questo ruolo e in particolare in Italia a grandi livelli ce ne sono pochissimi e chi li ha non li dà via, soprattutto a gennaio, quindi faccio fatica a pensare che il Torino possa trovare un esterno se non prevede un investimento”.

 

Il Torino è anche alla ricerca di un trequartista come vice di El Kaddouri, finirà per trovarlo?

“Se dovesse arrivare Botta è chiaro che il Torino farebbe una scelta di prospettiva patrimoniale anche giusta, infatti non lo vuole prendere in prestito per poi restituirlo a giugno nell’ambito dell’operazione D’Ambrosio, in modo da anticipare il trasferimento all’Inter dell’esterno, perché finirebbe per valorizzare Botta e a fine stagione sarebbe senza il trequartista guadagnandoci zero. Sotto questo punto di vista il Toro fa bene a chiedere la compartecipazione e come si sa l’Inter non la vuole concedere. Dovesse, invece, arrivare Benassi, che è un centrocampista con qualità importanti, permetterebbe al Torino di sopperire rimediando all’emergenza e avendo un’altra pedina a disposizione. Sinceramente non vedo grande necessità per il Torino di trovare un vice El Kaddouri e se arrivasse Botta non sarebbe un vice, ma un titolare perché l’argentino ha caratteristiche tali per essere protagonista, per questo Mazzarri non vuole privarsene”.

 

La questione D’Ambrosio e di conseguenza i rinforzi per il Torino troveranno epilogo nelle ultime ore del calciomercato?

“Sono meravigliato, lo dico senza nessuna polemica, che la questione D’Ambrosio sia ancora bloccata il diciannove gennaio perché, ripeto, dal primo febbraio il Torino si ritrova con le cosiddette carte in mano e non può più piazzare il giocatore, quindi mi aspetto nei prossimi giorni che adotti la strategia di trovare un accordo con l’Inter visto che D’Ambrosio ha un accordo con il club nerazzurro e che quindi dal suo punto di vista cambierebbe poco, mentre cambierebbe molto per il Torino, un conto è ricavare zero un altro è accontentarsi anche di qualche cosa di piccolo, ma che evita lo zero. Il Torino è in ritardo e perciò mi aspetto che venga un po’ colmato con un’accelerata della trattativa nei prossimi giorni”.

 

Ha detto che per D’Ambrosio andare all’Inter adesso o a luglio cambierebbe di poco, ma se restasse in granata e la società non lo facesse più giocare fino al termine della stagione anche per lui ci sarebbe uno svantaggio, magari l’Inter nel frattempo cambia idea e non lo prende più.

“L’Inter lo prenderebbe ugualmente, questo lo do per certo e il Torino può fare quello che gli pare nei riguardi di D’Ambrosio e metterlo fuori rosa non facendolo giocare più, ma l’Inter a luglio lo prende comunque. Non è la prima volta e non sarà l’ultima che accadono situazioni di questo tipo, molto spesso succede che i giocatori sono messi ai margini in una squadra per essersi messi d’accordo con altra società. Il danno lo avrebbe solo il Torino, ma non D’Ambrosio e nemmeno l’Inter. Il club nerazzurro sta facendo di tutto per trovare un’intesa con il Torino e i granata legittimamente hanno delle idee ben precise su questa vicenda, ma, secondo me, stanno trascurando un po’ il fatto che il tempo è ormai praticamente scaduto”.

 

Ragionando ipoteticamente, se Mazzarri a fine stagione non fosse più l’allenatore dell’Inter D’Ambrosio si accaserebbe comunque in nerazzurro oppure la società in accodo con un nuovo allenatore potrebbe cambiare idea su di lui?

“E’ vero che Mazzarri vuole D’Ambrosio ed è stato fondamentale per intavolare la trattativa, ma non cambierebbe nulla. Quando c’è un accordo e un contratto firmato non si torna più indietro. A parte che Mazzarri non è in bilico e non credo che la società voglia sostituirlo anche perché l’Inter terminerà il campionato con una posizione in classifica adeguata alle poche e sbagliate mosse che effettuerà sul mercato e quindi darà poco aiuto al suo allenatore. Ma ragionando sull’ipotetica fine del rapporto fra Mazzarri e la società non ci sono dubbi sul fatto che comunque l’Inter rispetterebbe l’accordo preso con l’entourage di D’Ambrosio. Non ci sono problemi fra l’Inter e D’Ambrosio, ma in questi giorni c’è un problema che è tutto del Torino”.