Di Nardo (SportItalia): "Il Toro resterà in A"

26.04.2021 08:08 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
Di Nardo (SportItalia): "Il Toro resterà in A"
© foto di Marco Di Nardo

TorinoGranata, nell'imminenza della partita contro il Napoli, ha intervistato il giornalista di Calcio Today Marco Di Nardo, esperto della squadra campana.

Che Napoli deve aspettarsi il Torino dopo questo eclatante risultato contro la Lazio?

"Penso che la differenza risieda non tanto nell’ultima partita di campionato quanto nei risultati ottenuti negli ultimi due mesi. Un lasso di tempo in cui la squadra di Gattuso ha ottenuto 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, alzando la media reti a 2.3 da 1.8 che era prima della gara con il Bologna. Miglioramenti netti che, conseguenzialmente all’andamento incostante delle altre, le ha permesso di riprendere con vigore la lotta per un posto in Champions League. D’altro canto, il Torino deve anche pensare che questo Napoli si porta un problema atavico con sé: la capacità di sminuire alcune gare fino al punto di perderle".

Il Torino, secondo te, quanto può rischiare ancora la serie B?

"Considerando che dopo il Napoli c’è anche da recuperare la partita con la Lazio e nelle ultime gare incontrerà Benevento, Parma e Spezia. Insomma, delle possibilità le ha ancora e credo fermamente che rimarrà in Serie A".

Secondo te chi sarà la terza a retrocedere?

"Penso il Benevento. Aveva iniziato bene ma nel mercato invernale non si è accontentato Inzaghi nella maniera migliore e quindi penso che sarà la squadra campana a retrocedere".

Non c'è proprio più margine per tenere Gattuso al Napoli? Quale allenatore per il futuro al Napoli?

"Non penso ci sia margine. Ormai il rapporto tra Gattuso e De Laurentiis è rotto e le colpe sono di entrambi. Del presidente, perché avrebbe dovuto difenderlo visto che l’aveva confermato dopo la vittoria della Coppa Italia. Se non si ha piena fiducia in un tecnico, non lo si conferma neanche dopo la conquista di un trofeo. Dall’altra parte però, ci sono gli errori di Gattuso. È vero, le assenze di Mertens e Osihmen sono state pesanti però, un allenatore che ha un gruppo da mesi, programma già in partenza le varie soluzioni proprio per ottemperare alle varie assenze. Così invece non è stato e si è rischiato addirittura di non centrare la Champions League. Da quello che so, non è escluso un ritorno di Sarri, così come Spalletti. Io però dico di attendere perché De Laurentiis è capace di tutto".

Ce la può fare il Napoli ad arrivare quarto o addirittura terzo?

"Il Napoli deve fare il suo dovere fino alla fine vincendo tutte le cinque gare che vi sono in programma. Fare calcoli adesso non ha alcun senso. Serve solo vincere da qui alla fine del campionato. Una volta disputata l’ultima partita, si tireranno le somme e si valuterà se sono stati centrati gli obiettivi stagionali".

Quali possono essere i giocatori determinanti della partita di lunedì sai da parte granata che da parte napoletana?

"Mandragora, Belotti e Sanabria per il Torino; Insigne, Zienliski e Mertens per il Napoli".

Che partita sarà quella di lunedì?

"Una partita tatticamente molto attenta tra due squadre che cercheranno di mantenere il giusto equilibrio in campo. Si proverà a sfruttare l’estro dei singoli calciatori e le piccole disattenzioni difensive degli avversari".