Di Nardo: "Sì, Buongiorno interessa al Napoli. Il Toro? Avrà tanta rabbia agonistica"

05.01.2024 15:34 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Di Nardo: "Sì, Buongiorno interessa al Napoli. Il Toro? Avrà tanta rabbia agonistica"
© foto di Marco Di Nardo

TorinoGranata ha sentito Marco di Nardo, giornalista di Calcionow e opinionista di Sportitalia, per parlare della prossima partita del Torino contro il Napoli, domenica prossima.

Come si presenta il Napoli a Torino con l'ex Mazzarri?

Arriva alla sfida contro i granata in una condizione psicofisica alquanto preoccupante. Ciò non dipende solo dai 28 punti in classifica quanto dall’intero andamento registrato fin qui dalla squadra. La leggerezza con cui si subisce e le difficoltà con cui si va in rete, sono la dimostrazione di una squadra che è a pezzi prima di tutto dal punto di vista mentale. C’è poi anche un aspetto fisico da considerare: questa squadra non corre più come nelle due precedenti stagioni. La mia speranza è che Pondrelli, soprattutto in questo mese, riesca a fare dei richiami atletici atti a dare alla squadra quella lucidità necessaria per ritornare ad esprimersi al meglio.

Quella di Mazzarri è la scelta giusta?

Dipende tutto da che tipo di progetto ha intenzione di portare avanti da giugno De Laurentiis. Evidentemente, l’obiettivo del presidente partenopeo è quello di ripartire da zero con un nuovo tecnico. Mazzarri può essere utile per la sua esperienza ma a patto che non ci si aspetti da lui i miracoli anche perché, se la situazione attuale è questa, non è per via delle sue scelte ma della società e di chi l’ha preceduto.

Il Toro invece come si presenterà dopo la sconfitta di Firenze?

La squadra di Juric si presenterà alla partita con quella rabbia agonistica e quella voglia matta di riscattarsi e di dimostrare che Firenze, così come Bologna, sono state solo due parentesi. In entrambe le partite, i granata hanno perso per delle leggerezze quando in realtà meritavano di raccogliere molto di più. Conoscendo il tecnico croato, farà leva proprio su questo aspetto per la partita contro la squadra di Mazzarri.

Nonostante il Toro non abbia ancora fatto uno scatto in classifica da alcuni viene considerato da Europa. Che ne pensi?

È una squadra con un tecnico solido, capace e preparato. Un gruppo capace di giocarsela contro tutto e tutti e di non mollare mai. Ha alcuni elementi interessanti come, ad esempio, Buongiorno e Vlasic e può contare sull’esperienza di calciatori come Sanabria e Zapata. Le manca solo quella cattiveria agonistica in alcuni momenti, che le consentirebbero di vincere gare come quella di Firenze.

Che mercato sarà per entrambe? È possibile che ci possano essere degli intrecci tra Napoli e Torino sul mercato?

Il Napoli è in questo momento alla ricerca di un difensore centrale ma deve essere giovane, che conosca il calcio italiano e soprattutto in linea con i parametri economici della società. Sotto questo aspetto, si potrebbe pensare anche a Buongiorno, su cui già si è fatto più di un pensierino e di un sondaggio. Certo, c’è da capire se c’è la possibilità di trovare l’accordo già a gennaio oppure si rinvierà tutto a luglio. Così, come bisognerà capire se si raggiungerà tra le due società un accordo prettamente economico oppure vi saranno inserite anche delle contropartite tecniche.

Juric sembra vicino all'addio con il Toro. Potrebbe interessare al Napoli per il futuro?

Il tecnico croato è sempre stato molto stimato da Aurelio De Laurentiis e il lavoro che sta svolgendo a Torino è comunque buono. Dalle informazioni che ho però la rosa dei candidati, almeno per il momento resta comunque un’altra: Farioli, Palladino e Italiano. Ovviamente, tutto potrebbe cambiare nel corso delle settimane ma al momento mi sembra di dire che è impossibile vedere Juric sulla panchina azzurra nella prossima stagione.

Come si spiega questo crollo della squadra partenopea?

Premesso che il Napoli dell’anno scorso ha fatto un miracolo sportivo e non era affatto costruito per vincere realmente lo scudetto. Premettendo anche che, ciò che è stato ottenuto è merito soprattutto di Giuntoli prima e poi di Spalletti e della squadra che hanno saputo approfittare benissimo dei momenti di difficoltà delle altre, giocando un calcio meraviglioso. Andando via due dei più grandi artefici del terzo scudetto partenopeo, la società ha sbagliato a programmare la stagione successiva. Un presidente non può pensare di fare tutto da solo, così come non può prendere solo successivamente un direttore sportivo. Errata è stata la scelta di Garcia, al quale andava chiesto prima se avesse mai visto il Napoli di Spalletti giocare. Sbagliata è stata la scelta di mandare via Sinatti, che ad oggi è uno dei migliori preparatori atletici in circolazione. Infine, il mercato: si doveva sostituire Kim con un calciatore che era in possesso delle sue stesse doti fisiche, oltre che tecniche. Non si discute il valore di Natan in quanto calciatore ma in quanto giocatore in una difesa a quattro che ha l’obbligo di mantenersi alta per andare subito in pressing. Se uniamo tutti questi fattori, si spiega il motivo di questa stagione così fallimentare.