Dellafiore: "Nessun problema a scendere in B"
Raffaella Bon per TMW
Quale sarà il tuo futuro ora che il Torino è retrocesso in B?
"Non lo so, a fine giugno si decidono le comproprietà e i prestiti e vedremo cosa deciderà di fare il Torino. Sicuramente il Palermo per la sua metà del cartellino chiederà circa due milioni e bisognerà vedere quali valutazioni farà il Torino".
Tu saresti disposto a scendere di categoria?
"Dovrei valutare un attimo se ci fosse qualche richiesta dalla A, ma a priori non scarterei l'ipotesi di restare".
Vista la partenza di Ballardini e l'arrivo di Zenga tu torneresti a Palermo volentieri?
"Sì, ma anche se fosse rimasto Ballardini. Non è che se ci fosse stato lui non sarei tornato volentieri. Ora c'è Zenga, che a Catania ha fatto un buon campionato, e speriamo faccia bene anche a Palermo".
Ti aspettavi subito dopo un anno una nuova rivoluzione in panchina?
"Non pensavo perché comunque Ballardini ha fatto un ottimo campionato. Sono arrivati a ridosso della Uefa e credevo rimanesse".
Ci sono state polemiche per l'arrivo di Zenga da Catania. Tu che hai vissuto l'ambiente credi si senta così tanto questa rivalità?
"Sì, in città è molto sentita e i vari tifosi più accaniti hanno storto un po' il naso. Credo però che per il bene della squadra, se dovesse far bene, passerebbe tutto".
Per quanto riguarda il Torino, invece, dove avete sbagliato per arrivare a questa retrocessione?
"Si pensava fino alla fine di riuscire a salvarsi, purtroppo non è andata così, ma non credo ci sia qualche errore particolare. Normale che le ultime giornate siano state le più decisive, ma sarebbe bastato sbagliare qualcosa in meno nell'arco della stagione per non trovarsi in questa situazione".
Eppure all'inizio della stagione nessuno aveva mai ipotizzato una fine del genere.
"Alla fine i nomi possono essere ottimi, come per noi, ma non basta solo quello. Contano i risultati e far bene la domenica, non è stato così nel nostro caso".
Credi che la squadra abbia risentito anche dei tre cambi in panchina?
"Sinceramente i primi periodi con De Biasi non so com'era la squadra, ma credo che l'arrivo di Novellino sia servito per dare una scossa come si usa fare in Italia o da altre parti. Si è cercato di dare una svolta per non arrivare nelle ultime giornate nella zona calda".
Per quanto riguarda Camolese, invece, credi abbia avuto poco tempo per mettere a posto la squadra?
"Camolese ha avuto 9-10 giornate, non ha iniziato l'anno con noi e ha fatto quello che ha potuto. Ce l'ha messa tutta, ma non è riuscito in questa impresa".
Tu poi sei stato anche messo in disparte alla fine, come te lo spieghi?
"Il mister non ha avuto tanto tempo per vedere la situazione e magari conosceva più altri giocatori. Io ho avuto altri problemi alla spalla, come quasi tutto l'anno, ed è stato giusto così".
Ci sono stati anche problemi di spogliatoio o no?
"Lo spogliatoio è stato sempre unito. Sono uscite voci di problemi, ma sono voci infondate, non c'è mai stato nulla e tutti volevano salvarsi".
A proposito di Torino, si parla di Dzemaili seguito da squadre importanti. Credi sia un giocatore così importante?
"Ha fatto bene, ottime prestazioni ed è stato utile per rimanere in gioco fino all'ultimo nella corsa salvezza. Anche lui dovrà valutare le proposte che gli arriveranno e decidere se sacrificare un anno per il Torino o tornare in Serie A subito".
Secondo te Rosina e Bianchi rimarranno?
"Se il Torino pensa di salire subito non potrà svendere la squadra e riguardo a questo penso che Rosina e Bianchi dovranno confrontarsi con la società".
E Sereni?
"Per il bene del Toro spero rimanga, ma se dovesse andare via c'è anche Calderoni che è un ottimo portiere".
Alla fine, tirando le somme, com'è andata la tua esperienza con il Torino?
"L'anno scorso abbastanza bene, mentre questi sei mesi sono andati bene nella prima parte e meno dopo. Ho avuto alcuni problemi e il tutto si è concluso con la retrocessione per cui un po' di rammarico e di rabbia c'è perché ci si poteva salvare".
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