Del Corona a TG: “Ribery potrebbe recuperare. Benassi a gennaio non si muove”

06.12.2019 12:02 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Del Corona a TG: “Ribery potrebbe recuperare. Benassi a gennaio non si muove”

La partita di domenica tra il Torino e la Fiorentina è un crocevia importante per le due squadre, dove potrebbero decidersi le sorti dei due allenatori e in parte rilanciare una delle due squadre in classifica. Per parlare di questo match TorinoGranata ha interpellato Stefano Del Corona, direttore di Fiorentinanews e anche inviato di pallavolo femminile per la Gazzetta dello Sport.

“La partita conta moltissimo per la Fiorentina, soprattutto per Montella, del quale non si può dire che sia un allenatore tranquillo sulla panchina, nonostante le rassicurazioni della proprietà. La tifoseria non lo vede bene. Però non è l’intento della società licenziare qualcuno”.

L’anno scorso però Montella ha portato la Fiorentina quasi sul baratro della serie B.

“Non è stata colpa sua, una parte del gruppo era legata a Pioli, era in atto una crisi ambientale che si è allargata con l’addio dell’attuale tecnico del Milan. Oggi il clima è migliore, ma la squadra è stata  costruita in grande fretta. Ci aspettiamo qualcosa a gennaio, un paio di interventi, soprattutto a centrocampo. Ma si sa che nel mercato di gennaio grandi soluzioni non si trovano”.  

Si parla di un ritorno di Benassi al Toro.

 “Non andrà via almeno fino al termine della stagione, avrà maggiore spazio dopo la Coppa Italia, considerando che ci sono centrocampisti non al meglio in questo momento. Piuttosto alla Viola potrebbe interessare Bonifazi, che è un buon giocatore. Ma non è prioritario in quanto la difesa non è il reparto peggiore”.

Politano invece è seguito sia dal Toro che dalla Fiorentina.

“Politano potrebbe venire a Firenze grazie a Davide Lippi, che ha portato anche Ribery. Però bisogna vedere cosa ne pensa Montella. Non so se nel suo modulo Politano troverebbe molto spazio.”.

Parliamo proprio di Ribery, sul quale ci fu la polemica con Cairo, che disse che era una scelta più di tutto mediatica.

“Intanto parliamo del suo recupero, io credo che ci sia un cinque per cento di possibilità che sia pronto per il Toro, poi magari non se ne farà nulla, perché un recupero affrettato non fa bene. Su Ribery Cairo avrebbe fatto bene a pensarci due volte prima di dire certe frasi. Però è anche comprensibile allo stesso che abbia parlato così, in quanto rimase scottato da Recoba. Però è andata bene alla Fiorentina. Si è fatto un grande lavoro per averlo, Pradè ha avuto accanto Toni, che gliel’ha suggerito e lavorato insieme per portarlo a Firenze”.

Se dovesse andare via Montella potrebbe prendere piede davvero l’ipotesi Prandelli insieme a Batistuta?

“Sarebbe un’idea suggestiva. Le cose con Batistuta come dirigente non sono andate bene, l’accordo per portarlo a Firenze con la nuova dirigenza non si è trovato. In parte perché l’argentino doveva essere operato alle caviglie, ora è in riabilitazione. Poi c’era anche una questione economica”.

Come vedi il Torino?

“E’ una squadra strana, c’erano grandi velleità da parte di Cairo, si parlava di corsa Champions, peccato che non abbia ingranato Verdi (mi spiace, ce l’ho al Fantacalcio), da lui c’era da aspettarsi di meglio. Ma il giocatore è forte e riemergerà. Per il momento non credo che Mazzarri sia a rischio, anche perché allenatori del livello sia del Toro che della Fiorentina liberi non ce ne sono, quelli come Allegri non sono alla portata. Ci sarebbe Prandelli, ma si è un po’ bruciato con alcune scelte che non gli hanno permesso di tornare a certi livelli”.

Cosa ti aspetti dalla partita di domenica?

“Pensando alle due squadre non prevedo che sarà una grande partita, sarà molto tattica e la Fiorentina cercherà di essere tranquilla per ripartire, ma ha parecchi infortunati. Belotti è un’assenza importante, non so se Zaza giocherà visti i rapporti non idilliaci con Mazzarri. Diciamo che il Torino può essere favorito per il fattore campo”.