Canino: “Fiorentina e Torino due squadre rinnovate che possono inserirsi dopo le big”

16.09.2020 06:02 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
Canino: “Fiorentina e Torino due squadre rinnovate che possono inserirsi dopo le big”
© foto di Maurizio Canino

TorinoGranata, in vista del primo match di stagione di sabato prossimo, ha intervistato Maurizio Canino, opinionista di Sportitalia, direttore di Contro Calcio Radio Web, presente spesso in alcune trasmissioni di calcio di Toscana Tv

Il Torino riparte da un nuovo tecnico, cosa c’è da aspettarsi in questa stagione?

“Giampaolo è diverso da Mazzarri e Longo è stato un traghettatore, per arrivare a fine stagione. Il Torino è andato peggio rispetto a quanto ci si aspettava sulla carta. Non erano nemmeno stati fatti grandi acquisti. Adesso è la prima squadra che si è mossa sul mercato, cambierà modo di giocare. Giampaolo ha avuto un’esperienza negativa al Milan, ora è pronto per ripartire. Il Torino è un ambiente più tranquillo, Cairo ha dimostrato in questi anni di non avere così tanta fretta per ottenere subito i risultati. Al Milan li volevano subito e non hanno saputo aspettarlo”. 

La Fiorentina ha cambiato molto a livello di giocatori, ma ha tenuto Iachini.

“La Fiorentina si presenta con dei nuovi acquisti, l’ha detto Commisso, che è appena sbarcato a Firenze, ha cambiato l’85 per cento della rosa, con Bonaventura, Amrabat, più Castrovilli, si può dire che la Fiorentina ha un centrocampo di spessore, ci si aspetta un grande attaccante, non ha ancora fatto il colpo che stiamo aspettando. C’è sempre Torreira, che tratta anche il Toro. Sarebbe la ciliegina sulla torta, è stato espressamente richiesto da Iachini, ma comunque la Viola ha già un centrocampo importante, con una linea mediana rinnovata e di qualità. Dopo le prime sette è sicuramente una delle squadre più forti. Il Torino può essere una delle sorprese insieme alla Fiorentina, ma attenti al Sassuolo, con De Zerbi si può inserire subito dopo le big”.

La Fiorentina deve anche fronteggiare il caso Chiesa, partirà?

“Chiesa vuole andare via già dai tempi dei De Valle, poi Commisso l’ha tenuto per far vedere che voleva dare alla Viola grande prestigio. Non fu un bell’impatto il suo, arrivò l’anno scorso a New York con il broncio per essere rimasto. Però non è che ha tutte queste richieste, se avrà offerte importanti la Fiorentina lo cederà. La società viola sta cercando un centravanti importante, Belotti, Higuain, Milik, che però hanno detto no, con gli ultimi due che cercavano squadre che giocassero in Europa. La Fiorentina riparte da zero, Commisso sta cercando di riportare la squadra nelle zone alte della classifica”.

Iachini forse è l’anello debole della situazione.

“In effetti nella sua carriera non ha fatto grandi risultati, è rimasto perché la mentalità americana è quella di premiare chi ha fatto bene. Iachini comunque ha centrato la salvezza, i tifosi si aspettavano subito un allenatore importante, ma lui conosce bene l’ambiente, poi c’è Ribery che può dare una mano, magari non è un tecnico adatto a centrare l’Europa. C’è anche stato poco tempo tra il finale della scorsa stagione e l’inizio per trovare un nuovo mister e Commisso ha cercato di dare continuità”.

Quest’anno in serie A mancano gli allenatori toscani, cos'è successo?

“Partendo da Mazzarri ci si aspettava di più da lui, lo ritengo reo di aver fatto una stagione insufficiente. Spalletti è ancora sotto contratto con l’Inter ed è stato sostituito da Conte, che ha la sua importanza a livello internazionale. Ha un ingaggio faraonico. Sarri aveva un triennale con la Juve, ma non ha mai avuto feeling con i giocatori. Allegri ha ricevuto offerte importanti ma anche lui aveva un contratto piuttosto alto, non ha trovato progetti a lui congeniali. Preferiscono rimanere tutti in attesa”.

Pronostico per sabato?

“L’altra volta sbagliai previsione, di solito Giampaolo non parte mai bene e sono due squadre rinnovate, tutte da scoprire. Vedo leggermente favorita la Fiorentina, che ho visto in amichevole e non mi è dispiaciuta, sembra essere una squadra importante, anche se mancherà Amrabat, che è squalificato. Sarà una partita decisa a centrocampo. Il Toro cercherà di partire subito con il piede giusto. Sarà una partita equilibrata. Direi che la viola è favorita al sessanta per cento, il Toro lo darei al quaranta. La Viola si è rinforzata e il Torino riparte praticamente da zero, cambiando modulo, per cui ci vuole un po’ di tempo per trovare la quadra giusta”.