Buon compleanno a Silvano Martina. Il portiere del Torino 1984-'85 compie oggi 65 anni

19.03.2018 16:48 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Fonte: A cura di Giuseppe Livraghi
Buon compleanno a Silvano Martina. Il portiere del Torino 1984-'85 compie oggi 65 anni
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com

Compie oggi 65 anni Silvano Martina, per un quadriennio difensore della porta granata. Nato il 20 marzo 1953 a Sarajevo, da genitori friulani (ivi stanziatisi ai tempi dell'Impero Austro-Ungarico), il giovane Martina rientra in Italia nel 1965, dando inizio alla sua carriera di calciatore nel 1972: dopo un biennio (1972-1974) da riserva nell'Inter, trascorre le successive sei annate in altrettante compagini, passando nell'ordine alla Sambenedettese, al Varese, di nuovo all'Inter, al Brescia, al Genoa e nuovamente ai varesini, coi quali disputa il suo primo campionato da titolare (nella stagione 1979-'80, in Serie C-1, conclusa con un primo posto che significa promozione in cadetteria). La bella annata in Lombardia gli vale, nell'estate 1980, la chiamata al Genoa, difendendo la cui porta disputa quattro stagioni: una in B (la prima, conclusa con un terzo posto che consente ai liguri di risalire in massima Serie) e le restanti tre in A. Nei quattro anni a Genova disputa 125 incontri di campionato, salendo involontariamente agli “onori” delle cronache per il terribile incidente di gioco (che solo il caso evita si tramuti in tragedia) del 22 novembre 1981 con Giancarlo Antognoni: il capitano viola, tuttavia, successivamente “scagiona” Martina, escludendo che l'estremo difensore volesse di proposito fargli male. Terminata l'esperienza in Liguria, il portiere “italiano di Bosnia” passa al Torino di Gigi Radice: è un  bel Toro, che lotta per lo scudetto fino alla penultima giornata, dovendo cedere il passo all'incredibile Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli. Passata la soddisfacente annata 1984-'85, la stagione successiva vede Martina “scivolare” di grado, a secondo portiere (alle spalle di Renato Copparoni), mentre nel 1986-'87 è il terzo (dietro Fabrizio Lorieri e allo stesso Copparoni, non scendendo mai in campo). Così, dopo tre annate, condite da un secondo posto, Martina lascia il Toro con all'attivo 39 gare in campionato, 12 in Coppa Italia, 4 in Coppa UEFA e 3 nel Torneo Estivo (per un totale di 58 presenze in granata): destinazione Serie B, in quella Lazio appena salvatasi dalla retrocessione in C-1 grazie all'impresa compiuta da un gruppo di uomini (ancor prima che calciatori) capaci di salvare i capitolini nonostante la penalizzazione di ben nove punti. Nella Capitale resta un biennio: il primo da titolare inamovibile (1987-'88, concluso con 36 presenze e la promozione in Serie A), il successivo alternandosi con l'emergente Valerio Fiori (ma collezionando comunque 22 presenze). Conquistata la salvezza con i laziali, ecco il ritorno al Toro, nel frattempo caduto in cadetteria: nella stagione 1989-'90 il buon Martina è, infatti, il secondo di Luca Marchegiani, disputando solamente 6 gare, ma contribuendo al ritorno dei torinisti nella categoria di loro competenza, portando a 45 il suo “bottino” di gare di campionato in granata (64 in totale). Lasciata la città sabauda nell'estate 1990, approda all'Hellas Verona (appena retrocesso in B), ove, pur non giocando alcuna gara di campionato, conquista la promozione: la quinta della sua carriera, delle quali quattro in Serie A e una in Serie B. Appesi i guantoni al chiodo al termine della stagione 1990-'91, diventa procuratore, annoverando tra i suoi assistiti anche Edin Džeko, col cui padre strinse amicizia ai tempi dell'infanzia in Bosnia.