Lecce, LIVE Di Francesco: "Avrei voluto qualcosa di più in fase offensiva, le due squadre si sono un po' annullate"

Lecce, LIVE Di Francesco: "Avrei voluto qualcosa di più in fase offensiva, le due squadre si sono un po' annullate"TUTTOmercatoWEB.com
Eusebio Di Francesco
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Ieri alle 17:40Avversarie
di Elena Rossin
fonte Dall'inviata allo stadio Grande Torino Olimpico Elena Rossin

Il commento, in conferenza stampa, dell’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, sul pareggio con il Torino.

Dopo la partita con il Genoa si parlava dei punti che si guadagnano anche quando ti rendi conto che non puoi vincere. Oggi la gara è cominciata in maniera un po' moscia e  poi dal gol del Torino e grazie ai cambi c’è stata quella reazione che tanto spesso ha chiesto alla sua squadra.
“Sì, è la prima volta in questo campionato che andando in svantaggio siamo riusciti a recuperare la partita. Ci sono tanti aspetti positivi. Sicuramente non è stata una bella partita. Noi avevamo un assetto tattico che non permetteva loro di esprimersi ampiamente e di sfruttare le loro ampiezze. Per di più l'unico modo che avevo per dare un po' di compattezza alla squadra era mettere un doppio terzino che si muove in maniera diversa. Abbiamo lavorato molto bene in questa settimana con grande applicazione e attenzione e si è visto. A livello difensivo abbiamo sempre parlato della nostra fragilità nell'ultima settimana, specialmente quella tremenda che abbiamo passato per le tre sconfitte, oggi invece abbiamo ritrovato un bel equilibrio tattico che dà forza ai ragazzi e permette di subire poco dando forza alla linea difensiva. Ci sono tanti aspetti importanti. Abbiamo preso gol casualmente su una deviazione sfortunata di Gaspar e poi siamo stati bravi a reagire e a rimetterci nell'assetto tattico sul quale abbiamo costruito questa squadra. Sapendo che abbiamo avuto tanti infortuni, credo che questa sosta ci possa aiutare a ricompletare la rosa in modo da poter cambiare le partite durante il campionato, cosa che tante volte non mi è stato permesso di fare. Sono contento di quello che i ragazzi volevano oggi. Ieri ho detto una cosa in conferenza, non so se siete stati attenti, non lo dico quasi mai: conta il risultato. Ci sono momenti in cui voi guardate tanto i risultati e oggi magari vedete una brutta partita però alla fine il bicchiere è sempre mezzo pieno. Oggi ho adattato, mi sono tolto un qualcosa di mio per dare qualche sicurezza in più a questa squadra. Più solidità, più compattezza e ho avuto delle ottime risposte in questo senso. E' ovvio che avrei voluto qualcosa di più in fase offensiva. Abbiamo dato quella sensazione, vale un po' per entrambe le squadre, che voi avete detto moscia, ma sicuramente le squadre si sono un po' annullate. Nel senso che dal punto di vista tattico non ci sono state grandi occasioni, almeno per noi”.

Ha detto che ha tolto qualcosa di suo. Ci aveva provato anche l'anno scorso a fare un calcio propositivo con i mezzi a disposizione. L'assetto iniziale è stato rinunciatario in fase offensiva, ma con un interprete diverso potrebbe essere un assetto che dà anche stabilità non solo dietro, ma anche davanti? E come hanno chiuso la partita a livello fisico Coulibaly e Geubbels?
“Coulibaly e Geubbels alla fine non li ho sentiti, però erano tranquilli.  Sicuramente sono due giocatori, specialmente Geubbels ma anche Coulibaly che si sono allenati una sola giornata. Ieri hanno fatto solo un'oretta di lavoro con noi e dopo dieci giorni hanno toccato il pallone. Per questo avevo veramente un po' la rosa risicata, specialmente negli uomini importanti che per noi sono fondamentali per poter raggiungere i nostri obiettivi. Si poteva fare meglio con gli interpreti che avevamo e con le scelte che abbiamo fatto. Devo dire merito delle due difese che sono state brave a interrompere ogni situazione, favorevole l'una per l'altra, in particolar modo per la prima ora di gioco. Però sai benissimo che quando noi giochiamo, magari con determinate caratteristiche davanti, riusciamo a essere più belli, più armonici e più incisivi per quelli che sono determinati modi di giocare. Altra cosa, il Torino gioca sempre così. Noi in settimana prepariamo la partita con quattro allenamenti modificando l'assetto. Sicuramente puoi togliere da una parte e mettere dall'altra, però in settimana, ho alzato l'attenzione e ho lavorato tantissimo sulla fase difensiva di squadra e di reparto e credo che si sia visto grazie ai ragazzi e alla loro grande abnegazione, disponibilità, attenzione. Poi ovvio, qualitativamente si poteva fare meglio”.

È arrivato il primo pareggio della stagione che fa morale dopo tre sconfitte, la partita è stata un po’ un po’ bloccata, ma siete andati a sprazzi e alla fine forse per portare a casa il pareggio ci sono stati anche cambi conservativi e il Torino è venuto fuori? In area c’è forse stato un tocco di mano?
“Il tocco di mano non lo so, non l'ho visto perché ero troppo focalizzato su quelli che erano i cambi. Se si guardano i cambi li ho fatti dopo l’80esimo e li ho fatti perché poco prima avevamo su, nel senso che, perché li ho fatti? Avevamo preso un'occasione poco prima su una palla messa in mezzo e dove loro sono arrivati in testa e l'hanno tirata alta due volte. Noi abbiamo rischiato più negli ultimi 6-7 minuti di gara che prima, perché hanno messo Casadei, hanno alzato la fisicità dal punto di vista del colpo di testa. Noi avevamo perso un po' l'inerzia della gara. Mancavano cinque minuti e il mio obiettivo era quello di portare a casa il punto, il risultato. Poi se riesci a vincere se hai un po’ di fortuna bene, ma l'obiettivo era quello di portare a casa un risultato positivo. Ci può stare perché quando hanno avuto quelle due occasioni sono state su palle buttate in mezzo, su falli laterali, rimpalli. Sono piccole cose e io ho messo giocatori più strutturati di testa, con più fisico come Fofana, per il resto questi erano due cambi con giocatori che erano per me un po' arrivati. Fatah aveva fatto una buona gara dal punto di vista energetico e aveva speso tanto. Per questo le scelte sono state queste”.

Dieci punti dopo undici giornate, lo stesso bottino della scorsa stagione, trova la sua squadra migliorata?
“Vedo il campionato italiano diverso dalla scorsa stagione, non solo il Lecce. Sono cambiate le regole, si fanno più gol, si subisce di più, il tempo effettivo è più alto. E’ cambiato un po' tutto e le attenzioni si devono alzare, perché da un momento all'altro succede qualche cosa e non puoi abbassare la guardia in nessun momento. Secondo me, quest'anno paradossalmente costruiamo molto di più, creiamo più occasioni, ma ne abbiamo anche concesse maggiormente. Non vorrei nemmeno parlare di questo aspetto mentale, però sono cambiati anche degli interpreti, degli uomini e nelle dinamiche ci sono stati degli infortuni per me importanti. Doveva esserci un equilibratore, Pierotti, che è un’ala, centrocampista ed è fuori per tre mesi. Sono quei giocatori un po' unici che si fa fatica a trovare all'interno di una squadra quando non sei pronto. E siamo carenti di ali, oggi avevamo solo due ali da portare, anche molto offensive per di più, e siamo costretti a scegliere quest'assetto legato al fatto come la cambiavo la partita se la dovevo cambiare? Non avevo campi, non avevo situazioni del genere, portando o l'uno o l'altro in panchina avrei avuto queste possibilità. Però bene o male siamo in linea con i programmi di questa squadra. Tutti quanti vorrebbero avere qualche punticino in più, sarei contentissimo, ma so benissimo che siamo anche in linea con la programmazione e con le richieste sia di questa squadra sia della società rispetto al campionato”.

Ha detto che il Torino gioca più o meno sempre nello stesso modo. Si aspettava in fase di preparazione di questa partita proprio il Torino visto in campo?
“Sì, l’abbiamo preparata con molta attenzione sapendo dove erano le loro forze, specialmente la capacità dei due attaccanti di giocare insieme, di abbinarsi e con le mezzali che si buttano insieme ai quinti. Credo che li abbiamo originati molto bene. Come ho detto prima, abbiamo sofferto un po' del finale, è meno legato allo sviluppo di manovra e più legato a queste palle calciate dritte per dritte, sulle punizioni, falli laterali messi lunghi, che fanno parte del calcio e bisogna difenderle bene. Perché tante volte si fa il gol sul calcio piazzato, sulle rimesse laterali ed è per questo che abbiamo subito queste situazioni poiché credo che loro abbiano un'ottima fisicità e un ottimo collettivo”.