Lazio, Sarri più che cambiare modulo darà la priorità alla difesa per cercare di risolvere le criticità
La Lazio non sta disputando un campionato all’altezza delle aspettative e infatti si trova a 12 giornate dalla fine del campionato al 10° posto con 34 punti. Di fatto la squadra di Sarri è in una zona tranquilla della classifica, ma senza reali prospettive di poter risalire e arrivare al 7°-6° posto, posizioni oggi occupate da Atalanta e Como che hanno 45 punti, che possono portare a disputare le coppe europee. I problemi della Lazio risalgono all’estate e derivano da un mercato bloccato dal dover prima vendere per poi poter comprare che ha lasciato la squadra non sufficientemente attrezzata per essere competitiva e con Sarri che non può fare miracoli.
Domenica alle 18 la Lazio affronterà il Torino, che ha appena cambiato allenatore passando da Baroni (ex Lazio) a D’Aversa, che è a sole tre lunghezze di vantaggio dalle terzultime, Lecce, Cremonese e Fiorentina, e che ha bisogno di fare punti per non precipitare ancora più in basso con il rischio di retrocedere.
Ma in quali condizioni versa la Lazio? A fare una disamina è stato il sito lalaziosiamonoi.it, nell’articolo dal titolo “Sarri, il modulo e le critiche: è sempre la stessa (noiosa) storia” che prende spunto da quanto scritto sul Messaggero.
“Oggi a gran voce si chiede il cambio modulo a Maurizio Sarri. Come se dei numeri su una lavagna potessero cambiare il rendimento della squadra. O la sua dimensione. La Lazio fatica a segnare ed è un dato di fatto. Così come è un dato di fatto che quando ha usufruito del 4-2-3-1 contro Genoa e Torino ha segnato 6 gol in due partite. Ma ne ha anche subiti 3 in casa contro i Granata. Da Torino a Torino scrive il Messaggero sull'edizione odierna. Uno strano scherzo del destino pone Sarri davanti a un quesito sul quale ha già la risposta pronta. Cambiare modulo? Non è la soluzione. Giocare con due punte, rafforzare il reparto offensivo significherebbe perdere qualcosa dietro.
PRIORITA' ALLA DIFESA - Sarri, invece, ha fatto una scelta chiara. Questa squadra ha dei punti di forza, nonostante i molti limiti. Tra i punti di forza c'è la difesa. Lo dimostrano gli 11 clean sheet stagionali. E lui non vuole rinunciare alle proprie certezze. Sbilanciarsi non significherebbe rinunciare alla propria identità tattica. D'altronde quest'anno lo sta già abbondantemente facendo. Sbilanciarsi diventa quasi sinonimo di consegnarsi all'avversario. Si perdono le proprie certezze difensive, per dar manforte a un attacco che ha dimostrato di avere enormi limiti e che non è detto che risolva, in questo modo, i propri problemi.
CAPISALDI - Nei momenti bui esistono dei capisaldi ai quali aggrapparsi. In una stagione drammatica Sarri è il caposaldo del popolo laziale. L'unico che dice le cose come stanno. L'unico che sta dalla parte dei tifosi. L'unico che può provare a dare un senso a una stagione drammatica. Allo stesso modo, però, per lavorare Sarri si vuole affidare a quelli che sono i suoi punti di forza e non vuole rinunciarci. Oggi guarda la Lazio e vede nella sua fase difensiva uno strumento sul quale iniziare la costruzione della squadra del domani. Quella squadra che, a sua detta, potrà tornare a coltivare ambizioni europee. Nella speranza, però, che nel domani ci sia ancora Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio”.
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