L'ultima sfida di Ribéry. Che vuole chiudere la carriera con una... missione impossibile

05.09.2021 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tmw
Franck Ribéry
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Franck Ribéry
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Trentotto anni, 26 trofei in bacheca. La carriera di Franck Ribéry è quella di uno dei più grandi calciatori dell'ultimo ventennio. Nel Bayern - lui da un lato, Robben dall'altro - ha reinventato il ruolo dell'esterno d'attacco e in quella Monaco di Baviera che è ormai la sua prima casa ha scritto una pagina di storia. Incancellabile: in 12 stagioni ha vinto nove volte la Bundesliga, nel 2013 in Europa ha vinto tutto ciò che c'era da vincere ed è entrato nella top 15 per record di presenze in un club che ha una storia costruita sui grandi campioni, il secondo non tedesco con più presenze dopo David Alaba.

Dopo i 12 anni al Bayern, Ribéry ha accettato la corte della nuova Fiorentina di Commisso. Con la promessa di un progetto entusiasmante, con una presentazione da grande star, Ribéry s'è inserito nel progetto viola quando la nuova proprietà s'era appena insediata. E all'inizio di un biennio tutt'altro che esaltante, fatte di estati trascorse sognando l'Europa e salvezze poi raggiunte al fotofinish. In questo quadro, Ribéry ha fatto vedere le sue qualità solo a sprazzi. Ha deciso partite importanti, ha dovuto fare i conti con assenze prolungate: 51 presenze, 5 gol e 10 assist il riassunto finale. Un quadro comunque positivo per quanto fatto negli ultimi due anni dalla Viola. Numeri che comunque non sono bastati per meritarsi la conferma.

Chiuso il capitolo Fiorentina, Ribéry ha poi aspettato tutta l'estate l'offerta giusta. In Germania, a un certo punto, si è vociferato anche di un suo possibile, clamoroso ritorno al Bayern Monaco. Mentre in Italia ad agosto inoltrato ha pensato al suo ingaggio soprattutto l'Hellas Verona.
Chi però s'è mosso con maggiore convinzione, alla fine, è stata la Salernitana. Che ha mostrato davvero di volere Ribéry anche grazie a una città che è pronta ad accogliere Ribéry con tutti gli onori che un campione del genere merita. Anche se oggi ha 38 anni.

E proprio a 38 anni, Ribéry è probabilmente chiamato a chiudere la carriera con una vera e propria mission impossibile. La Salernitana è infatti in coda a tutte le griglie: neopromossa che ha avuto margini molto stretti per fare acquisti, la società granata a eccezione di Simy ha fatto un mercato fatto di soli prestiti e svincolati. Non sembra attrezzata per rimanere in Serie A e il campione francese è stato ingaggiato per riportare entusiasmo in una piazza che sembrava già rassegnata. A lui il compito di caricarsi la squadra sulle spalle, a lui l'onere e l'onore di rendersi principale protagonista di una salvezza che avrebbe dell'incredibile. Sfida affascinante e al momento molto difficile, soprattutto per un classe 1983. Ma chi può provarci se non Ribéry?