Under 18 - Il Toro cade senza cadere. Ma quanti rimpianti per i granata
Il Torino di Michele Vegliato non riuscirà a difendere il titolo nella finalissima scudetto in programma sabato sera. Nella semifinale contro l'Inter, i granata pagano un primo tempo sottotono, subendo l'approccio aggressivo dei nerazzurri, che colpiscono anche un legno prima di trovare il meritato vantaggio.
Lo svantaggio non scuote immediatamente il Torino, ma nella ripresa la squadra cambia volto grazie alle mosse di Vegliato, che inserisce Bonacina e ridisegna l'assetto offensivo. Nonostante ciò, è ancora l'Inter a trovare il raddoppio al 13', una rete che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque. Non ai granata.
Da quel momento, infatti, il Torino prende il controllo della partita e realizza una clamorosa rimonta con tre gol in appena otto minuti. Al 25' un'autorete riapre il match, due minuti più tardi Gaffurini firma il pareggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo e, al 33', Bonacina impegna il portiere avversario, che respinge sui piedi di Falasca, lesto a insaccare il gol del 3-2.
Poco dopo, lo stesso Falasca ha l'occasione per chiudere definitivamente i conti in contropiede, ma spreca il possibile 4-2. Un errore che pesa enormemente sull'economia dell'incontro. Al 90', infatti, arriva l'episodio che cambia tutto: Juhasz, appena entrato, tocca ingenuamente con la mano il pallone in area su una conclusione completamente sballata regalando di fatto un calcio di rigore all'Inter. Dal dischetto i nerazzurri trovano il pareggio che vale i tempi supplementari.
Anche nell'extra time è il Torino a fare la partita. Bonacina sfiora il nuovo vantaggio, ma da posizione favorevole si fa ipnotizzare dal portiere avversario. A inizio secondo tempo supplementare arriva quindi la giocata decisiva di Konteh, autore della rete che sembra chiudere definitivamente i conti.
I granata, però, non mollano e trovano il definitivo 4-4 all'ultimo assalto disponibile, con Cantarella che segna sugli sviluppi dell'ultimo calcio d'angolo della gara. Una rete che coincide con il triplice fischio finale.
Il regolamento della competizione, infatti, non prevede i calci di rigore al termine dei 120 minuti: in caso di parità passa il turno la squadra meglio classificata nella regular season. Grazie al miglior piazzamento in campionato, è quindi l'Inter a conquistare l'accesso alla finale scudetto.
Per il Torino resta l'amarezza dell'eliminazione, ma anche la consapevolezza di aver disputato una gara di grande carattere e di aver sfiorato un'impresa che a un certo punto pareva impossibile. Gli applausi, per la squadra di Michele Vegliato, sono comunque meritati.
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