Torino, Benedetti: "Spero di ricalcare le orme di mio padre"

19.02.2010 18:12 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Generazioneditalenti.com
Torino, Benedetti: "Spero di ricalcare le orme di mio padre"
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© foto di Federico De Luca

Dopo essersi messo in mostra al recento torneo di Viareggio come uno dei migliori prospetti nazionali per quanto riguarda il ruolo di difensore ecco che Simone Benedetti concede un'intervista esclusiva a Generazioneditalenti.com .Il figlio d'arte del Torino, infatti, ai nostri microfoni così risponde alle nostre domande:

E' inevitabile partire dalla tua famiglia, che ha vissuto nel calcio: cosa significa per un ragazzo giovane portare un nome importante nell'ambito del Torino calcio? Ti ha reso le cose più semplici o, come spesso accade, piu difficili?
"Diciamo più difficili anche se mi sono sempre meritato quello che ho ottenuto con dignità e serietà e certamente senza l'aiuto del mio cognome. Se sono stato convocato in Nazionale avrò anche io qualcosina di buono no?Personalmente lo prendo come un motivo per dare sempre il massimo in ogni situazione".

Cosa significa per te indossare la maglia Granata alla luce dell'esperienza di tuo padre?"Per me è una cosa bellissima e spero di poter ricalcare le sue orme. C'è da dire però che non sono uno che sente il peso di certe situazioni. Sono un ragazzo serenissimo e da questo punto di vista è un mio vantaggio a tutti gli effetti".

Cosa ci puoi raccontare della tua esperienza ai Mondiali U17 svolti in Nigeria? Hai qualche aneddoto simpatico?
"E' stata un'esperienza unica e indimenticabile perché i miei compagni sono stati meravigliosi, sono stati un gruppo eccezionale dal primo al ventiduesimo. Sento ancora adesso la loro mancanza perché quell'esperienza ci ha legato tantissimo e rimarrà per sempre impressa nel nostro cuore. A parte questo a livello di vita t'insegna tantissimo perché ti fà capire cosa significa soffrire veramente la fame. Un aneddoto simpatico è stata sicuramente una partita vista da tutta la squadra alla Playstation tra due nostri rivali: Iemmello e Libertazzi . Una partita storica che finì con il risultato di 5-4 per il fiorentino. Ricordo che sembravamo dei pazzi perché ad ogni goal esultavamo come se fossimo allo stadio. E' stato uno dei momenti più belli e divertenti di tutta l'avventura..pazzesco!! "

Recentemente hai passato anche uno stage con la U19 di Mister Piscedda: considerato che hai affrontato diverse fasi della nazionale giovanile, come giudichi il livello della nostra nazionale rispetto ad altre nazionali incontrate nella tua carriera?
"Sicuramente facciamo la nostra gran bella figura perchè siamo veramente una dei settori più forti. Ce la giochiamo tranquillamente con tutti senza nessun problema , forse dobbiamo averesolo più fame in certi casi".

Per passare ad eventi ancora più recenti: com'è andata al Viareggio? Che idea ti sei fatto del Torneo di quest'anno?
"Il Viareggio è stata una bella esperienza e non mi aspettavo di arrivare fino a quel punto e di battere una delle squadre più accreditate come il Milan .Se la nostra squadra rimane così il prossimo anno possiamo fare benissimo".

Il Torino pochi anni fa ha dovuto rifondare profondamente sia la sua struttura societaria che tutte le scuole giovanili: a distanza di qualche anno reputi manchi ancora tanto per ritrovare una scuola gloriosa come quella granata ai vertici del calcio giovanile?
"E' chiaro che ci vuole del tempo per rifondare la società e pian piano si sta cercando di crescere sempre di più. Bisogna guardare il presente e guardarlo con ottimismo perché sono convinto che la società sta facendo il suo dovere in modo egregio".

Siamo ormai a metà campionato Primavera: quali sono i tuoi obiettivi prima del termine della stagione?
"Il nostro obiettivo è quello di raggiungere i play off e se pensiamo che all'inizio dell'anno eravamo penultimi.. beh abbiamo fatto un bel passo avanti visto che adesso lottiamo per i primi cinque posti".

Hai avuto modo di allenarti spesso con la Prima Squadra: credi possa essere vicina la chance dell'esordio?
"Io ci spero tanto anche se comunque l'esordio ha un valore importante ma non ti dice se diventi giocatore o no, è fine a se stesso. Chiaramente ti presenta al mondo del calcio ma è importante dimostrare continuita e serietà . Ci sono andato molto vicino a Cittadella quando Loria si è infortunato ma il destino ha voluto che aspettassi ancora.. Speriamo non troppo!!!"