La B che non ti aspetti

21.02.2010 17:12 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Sportitalia
La B che non ti aspetti
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Anche dopo la 26esima giornata il ritornello è sempre lo stesso: succede di tutto e tutto resta possibile. In testa si fa ancora la gara a chi perde di più, e il treno playoff resta alla portata di tutti. Il risultato più clamoroso è quello di Torino, dove i granata si fanno battere dalla Salernitana ultimissima in classifica, in una gara rocambolesca. La risalita del Toro si interrompe bruscamente con la prima sconfitta del Colantuono bis. Due rigori non bastano ai padroni di casa che secondo il loro tecnico pagano soprattutto un fattore.

Colantuono non si aggrappa all’alibi delle assenze. La squadra è stata rivoluzionata con i tanti nuovi acquisti, e il tecnico ammette gli errori del passato.

Sorprendente anche il secondo ko consecutivo del Sassuolo che perde a Mantova, ma grazie al rallentamento generale resta secondo. Ancona e Cesena infatti ottengono solo un pareggio. Se i romagnoli hanno il grosso alibi dell’indecente campo di Trieste, il discorso non vale per l’Ancona. I marchigiani penalizzati di un punto in settimana, non sanno più vincere neanche in casa e anzi devono ringraziare Mastronunzio che con una doppietta rimonta il doppio vantaggio del Padova. E cosi insieme al Brescia vittorioso nell’anticipo gode il Grosseto che continua a volare con Pinilla e sale al terzo posto. I maremmani espugnano Modena e il cileno segna per l’undicesima gara di fila, agganciando in testa alla classifica marcatori Caracciolo. Dopo tre giornate torna al successo il Frosinone che si aggiudica lo scontro delle aspiranti ai playoff, piegando il solito Empoli disastroso in trasferta. Bufera in casa Gallipoli. Il presidente D’Odorico è indagato per truffa e i giallorossi fin qui eroici nonostante il caos societario, sprofondano in casa contro il Vicenza che ne fa 5. In coda il Piacenza supera l’Albinoleffe di Mondonico, ma oggi disputerebbe il playoff con la Reggina, che a Cittadella incassa il primo ko dell’era Breda confermando i suoi limiti difensivi. Sfortunati invece in attacco gli amaranto con Cacia che nella giornata dei gol di tacco si ferma al palo.