Visto dalla curva: Stellone è l'idolo dei tifosi

30.10.2008 16:52 di Marina Beccuti   vedi letture
Visto dalla curva: Stellone è l'idolo dei tifosi
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di Elvis Bogetti

Era ora! Ieri sera finalmente abbiamo raggiunto la vittoria in una partita fondamentale, non tanto per la posizione in classifica ma per la situazione morale. La serata è iniziata coi soliti problemi ai tornelli i quali, per un certo periodo
di tempo, non hanno funzionato, facendoci perdere i primi 5 minuti della partita; arrivati in curva, i tifosi che hanno gremito la Maratona hanno sostenuto per i primi 25 minuti la squadra, poi, visti gli errori e la poca convinzione con cui i giocatori erano scesi in campo, hanno dato inizio alla contestazione.


Gli errori del primo tempo erano i soliti visti nelle ultime partite, con l'aggiunta della paura di perdere (che credo legittima) la quale ci faceva giochicchiare in difesa, con numerosi appoggi su Calderoni per poi, a turno, il portiere o Natali, lanciare la palla lunga per saltare il centrocampo e raggiungere il "neo-acquisto" Stellone. Dzemaili nella prima frazione di gioco era impallato e senza idee. Pratali disorientato, tanto da effettuare uno sciagurato colpo di testa per passare la palla al degno sostituto di Sereni. Rosina assolutamente nullo.


Grazie al cielo è finito il primo tempo: GdB deve aver preso i giocatori per gli attributi (e probabilmente anche se stesso) e li ha scossi un po'; questo ha fatto bene alla squadra, ma soprattutto al gioco, dal momento che la sostituzione Abate -
Rosina ha permesso nei primi 5 minuti della ripresa di usufruire di 4 cross sia da destra (Abate) che da sinistra (Rubin). Tutto ciò è stato come una manna dal cielo per un instancabile Stellone (sempre più idolo della curva), ha dato fiducia a Dzemaili (diventato più lucido), a Saumel (si è rivisto il giocatore di qualche settimana fa), ed anche la difesa ha giocato meglio.


I gol sono stati il risultato di un gioco corale (spettacolare nel primo l'apertura per Rubin di Stellone, ed il colpo di tacco di Amoruso). Ecco come si fa: si gioca sulle fasce, si pressa, si aggredisce l'avversario, lo si brutalizza. Anche perché nel momento in cui lo si lascia giocare puoi prendere il gol (credo sia fantasma ma a velocità normale era difficile vederlo)
e ti fai prendere dal terrore di pareggiare o perdere una partita fondamentale per dare morale e respiro alla squadra e ai tifosi.


Un consiglio a GdB: Rosina è un fenomeno che deve ritrovare se stesso, ma in questo momento la squadra ha bisogno di scovare un gioco ed un equilibrio che con Alessandro in campo fatica a raggiungere. Credo sia meglio per il bene di tutti fare le cose per gradi. Troviamo il gioco, lasciamo tranquillo Rosinaldo (e anche Rolandinho), non affrettiamo i tempi; con la tranquillità tutto verrà da se e tutti i nostri ragazzi ritorneranno a essere quello che sono : dei fenomeni.