Ventura in conferenza stampa: "Sono diventato anche io tifoso del Toro"

19.03.2016 15:29 di Alex Bembi   vedi letture
Ventura in conferenza stampa: "Sono diventato anche io tifoso del Toro"
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© foto di Federico De Luca

Conferenza stampa pre derby per Giampiero Ventura che ha parlato alla stampa non solo della gara di domani, ma dei giovani, del suo futuro e sorprendentemente di una sua fede granata, nata dopo questi anni vissuti a Torino.

“Abbiamo una grandissima voglia di giocare questa gara. Sarebbe bello domani vedere in campo il cuore granata, essendo un derby mi interessa più il risultato delle prestazioni al contrario di quanto detto le volte scorse. Sappiamo che la Juve è la squadra più forte del campionato, viene da una lunghissima striscia di risultati positivi e dovremmo ribaltare la situazione sulla carta sfavorevole. Anche in coppa, seppur senza riuscire a passare il turno, la Juve ha disputato una prova di altissimo livello. Il derby comunque è una partita a sé. Saranno aggressivi, la Juve non è squadra che aspetta, si chiude bene per ripartire.

“In campo cercheremo di mettere la grinta e la determinazione che tanto apprezza il popolo granata, come all’andata quando abbiamo perso al 94’ immeritatamente. Chi giocherà? Non svelo la formazione, altrimenti sarebbe giusto sapere anche chi sarà dall’altra parte del campo.

La partita di coppa Italia ha segnato un momento storico della nostra stagione. Non l’ho fatta rivedere ai miei giocatori, ma me la sono rivista io. Ho provato fastidio a vedere Zaza ancora in campo quando meritava di essere espulso, invece quelli rimasti in dieci siamo stati noi. I gol tra l’altro li ha segnati Zaza, che non doveva più essere in campo è questo ha fatto la differenza. Prima dell’episodio del gol non era successo nulla.

Dal punto di vista tattico non so come si schiererà la Juventus, perché a volte giocano a tre, altre a 4. In base a come andranno in campo applicheremo le nostre misure.

Perdere un derby brucia sempre, poi se come è successo a noi per quattro volte lo perdi per episodi arbitrali clamorosamente errate. Questa volta a dirigere sarà il miglior arbitro italiano e credo il più bravo al mondo. Io sono contento ci sia lui, ho molta stima di Rizzoli che è una persona squisita, ma i tifosi del Toro è chiaro che ricordino prevalentemente l’episodio di El Kaddouri quando ci negò un rigore solare. Solitamente arrivo alle partite senza sapere nemmeno chi sia l’arbitro, domani non conterà l'arbitro, ma quello che faremo noi".

Il record di Buffon? A me interessa solo riuscire a segnare, se sarà al primo o all’ultimo minuto non importa. Voglio solo che il Torino faccia una partita importante e riesca a vincere”.

Sugli abbracci e i saluti tra i giocatori delle due squadre dopo l'ultimo derby. "Un argomento che non voglio trattare perché io non ho visto questi abbracci e a precisa domanda i giocatori mi hanno detto che non ci sono stati. Anzi mi mette in imbarazzo doverne parlare. I giocatori sono responsabili delle loro azioni domani vedremo cosa faranno, resterò in campo e non andrò subito negli spogliatoi così da vedere cosa succede".

 "A livello di classifica questo derby vale più per la Juve che si gioca lo scudetto, ma per tutto il resto vale più per noi: per i nostri giocatori che hanno bisogno di essere gratificati per tutta la voglia di dare che hanno, per i nostri tifosi, per farli gioire e per fargli capire quanto questi giocatori ci tengano. Vale di più per il Toro per come sono andati gli ultimi derby, c’è bisogno di riscatto".

“Abbiamo molti giovani di valore, fra due anni probabilmente saranno una realtà assolutamente importante. Per far si che ciò succeda però dobbiamo passare anche attraverso momenti come quello attuale. Belotti per fare un esempio, è migliorato molto da quando è arrivato. Ha una grande voglia di fare e per me attualmente è solo al 60%,ma con questa voglia di fare può solo crescere”.

Sul suo futuro. "Martedì nell’incontro con i tifosi non ho mai detto che resto solo se lo vogliono loro. Non sono i fans a decretare certe cose, ma la società. Io ho detto che a fine anno ci saranno delle valutazioni, questo è un qualcosa che fa parte del calcio. Quando sono arrivato pensavo di venire a fare l'allenatore del Torino, invece ho fatto tutt'altro. Tutti i momenti positivi e negativi li ho vissuti non solo da allenatore. Come ho scritto nella lettera io mi sento granata, se questo sarà il mio ultimo derby vorrà dire che il prossimo verrò a vederlo da tifoso del Torino".