Ventura: "Dobbiamo raggiungere l'obiettivo con il gioco"

02.03.2013 15:38 di Marina Beccuti   vedi letture

Giampiero Ventura ha incontrato i media oggi per presentare la partita contro il Palermo, ma prima ha voluto puntualizzare: "In questi 18 mesi ho cercato di ricostruire perchè quando sono arrivato c'era poco. Voglio quindi fare una domanda: perchè ogni volta che provo a costruire qualcosa c'è chi prova ad abbattere? Oggi sui quotidiani compare un titolo che riporta mie parole su Bianchi e Barreto, anche se io non ho mai parlato con nessuno. E allora perchè non c'è rispetto per dei professionisti? Perchè alla vigilia di una partita importante esce una dichiarazione falsa che mette in difficoltà tutti? A questo punto devo smettere di pensare di poter costruire qualcosa, ma guardare solo ai risultati come succede da sempre".

Tolti i sassolini, Ventura è poi entrato nel merito della partita contro il Palermo: "Domani c'è una partita importante, che se vinta può consentirci di fare un passo fondamentale. Il nostro filo conduttore e la mentalità non devono variare: dobbiamo cercare di raggiungere un obiettivo attraverso il gioco. L'impianto è sempre lo stesso dallo scorso anno e a cambiare sono quasi sempre le squadre avversarie quando ci affrontano".

Manca Ogbonna e allora via al sostituto che ha fatto bene durante la sua assenza per infortunio: "Rodriguez mi auguro che sia sereno e giochi come sa perchè possiede le giuste conoscenze. Per quanto riguarda Glik che ritrova Rocchi non credo ci sia alcun problema: ha arbitrato bene nel derby e l'espulsione probabilmente ci stava. C'era rammarico per il fatto di essere rimasti in dieci dopo mezz'ora, ma nessun problema con Rocchi.

Ventura sa di poter contare sul pubblico: "Lo stadio ci ha sempre preso per mano e mi auguro che anche domani faccia altrettanto. Se noi cresciamo lo stadio sarà sempre pieno. Domani potrà comunque essere la nostra arma in più".

Sul Palermo ha aggiunto: "Deve giocare ogni partita per vincere: avrei preferito che non ci fosse il cambio di allenatore perchè porta comunque adrenalina e rivalsa in quelli che giocano meno".

Sulla formazione non si è  sbottonato più di tanto: "Tutti quelli che sono convocati sono pronti per giocare dal primo minuto. La settimana scorsa ho riproposto Stevanovic perchè si stava allenando molto bene: ha fatto una buona partita. Continuo a ripetere che non è importante chi gioca, ma come si gioca".