Vantaggio svanito, dubbi sulle scelte di Baroni
Marco Baroni esce dal Franchi con più rimpianti che certezze. Il Torino, capace di passare in vantaggio e tenere il controllo per gran parte della partita, si fa rimontare e vede sfumare due punti preziosi costretto persino a trovarne uno all'ultimo respiro. Le scelte del tecnico granata, a partire dai cambi, appaiono discutibili: togliere Obrador per Pedersen e lasciare Lazaro in campo ha indebolito la spinta sulla fascia, mentre la sostituzione di Kulenovic con Simeone ha vanificato il gioco aereo, uno dei pochi punti di forza della squadra. Baroni prova a difendere le decisioni, parlando di equilibri e condizioni fisiche, ma la realtà è che il Torino ha dato l’impressione di non saper gestire il vantaggio.
La squadra ha reagito solo in parte con Aboukhlal, ma non basta. Anche se non è arrivata la sconfitta, si è trattato dell’ennesima occasione sciupata, lasciando i tifosi a chiedersi se la gestione dei momenti chiave non stia diventando un vizio ricorrente. Alla fine Baroni resta sotto la lente critica per non aver saputo chiudere la partita, piuttosto che provare a gestirla.
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