Tra Torino e Verona i dettagli e il carattere decideranno l’esito della sfida

Il Verona deve difendere il sesto posto e il Torino vuole provare a strapparglielo. Cerci e Immobile contro Toni per la sfida nella sfida fra bomber, ma gli altri giocatori gialloblu sono più prolifici dei granata.
13.02.2014 13:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: TorinoGranata.it
Tra Torino e Verona i dettagli e il carattere decideranno l’esito della sfida
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La massima differenza che c’è fra Torino e Verona sono i tre punti in classifica a vantaggio dei veneti e a parte i bomber per eccellenza, Cerci, Immobile per i granata e Toni per i gialloblu, gli altri giocatori di Mandorlini segnano più di quelli di Ventura, per il resto, seppur le due squadre giochino in modo diverso, non c’è nulla di così significativo che possa far pensare che nella sfida di lunedì sera una squadra possa prevalere nettamente sull’altra, anzi a priori il risultato più probabile è il pareggio. Quindi in campo saranno altri i fattori che determineranno l’eventuale vittoria di una delle due contendenti: chi sbaglierà meno e sfrutterà meglio le occasioni potrebbe aggiudicarsi i tre punti. Anche il carattere individuale e collettivo  giocherà un ruolo molto importante e contribuirà a decidere l’esito della partita.

 

Il Verona in casa ha conquistato venticinque dei trentasei punti vincendo con Milan, Sassuolo, Livorno, Parma, Sampdoria, Cagliari, Atalanta, e Lazio, pareggiando con la Juventus e perdendo con Chievo, Napoli e Roma, segnando ventidue su trentanove reti e subendone sedici su trentasette. Il Torino in trasferta ha incamerato tredici dei trentatre punti vincendo con Bologna, Udinese e Sassuolo, pareggiando con Sampdoria, Livorno, Genoa e Milan e perdendo con Atalanta, Napoli, Cagliari e Parma, realizzando quindici gol su trentasei e incassandone diciassette su trenta.

 

Cerci e Immobile da una parte e soprattutto Toni dall’altra sono i giocatori che possono in qualsiasi momento spezzare l’equilibrio della partita, ma per Mandorlini e Ventura non basterà ingabbiare questi tre per evitare la maggior parte dei pericoli. Il Torino non è particolarmente avvezzo a segnare con altri giocatori oltre a Cerci (10) e Immobile (12), infatti finora ci sono riusciti solo Farnerud (3), Glik e El Kaddouri (2 a testa) e Moretti e Vives (1 ciascuno), oltre a D’Ambrosio e Brighi (2 per ognuno) e Bellomo (1), ma questi ultimi tre ormai indossano altre maglie. Il Verona non ha più fra le sue fila Jorginho che di reti ne aveva realizzate sette, ma a parte Toni (11) qualche altro giocatore con maggiore vizietto per il gol lo annovera Iturbe (5), Gomez e Romulo (4 a testa), Cacciatore (3), Martinho (2), Jankovic e Hallfredsson (1 ciascuno). Gli “altri bomber” del Verona hanno segnato più del doppio degli altri del Torino: venti a nove. Questo vuol dire che Ventura non dovrà solo trovare le mosse tattiche per rendere inoffensivo Toni, preoccuparsi troppo di lui potrebbe voler dire lasciare maggiore spazio d’azione al altri che potrebbero castigare il Torino. Anche Mandolini non potrà solo pensare a Cerci e Immobile, perché si sa che nel calcio c’è sempre qualche giocatore che può improvvisamente trovare il tiro vincente e sfoderare la partita con la P maiuscola, basta ricordare, ad esempio, che l’anno scorso Meggiorini a San Siro contro l’Inter realizzò una doppietta.

 

Lunedì sera sarà fondamentale non solo l’approccio alla partita, ma anche la tenuta del carattere di ogni squadra per l’intero arco della partita, da questo punto di vista il Torino in più di un’occasione quest’anno ha lasciato un po’ a desiderare anche con squadre che in classifica stavano più in basso dei granata, due esempi su tutti, a Livorno dove dopo essere passato in vantaggio con Immobile (4’) e Glik (7’) si è fatto rimontare da Paulinho (25’), Leandro Greco (33’) e Emerson (62’) e solo nel finale con Cerci su rigore (87’) ha evitato la beffa della sconfitta acciuffando il pareggio e con il Bologna di nuovo in vantaggio con Immobile (5’) e rimonta di Cristaldo (11’ e 44’) con conseguente sconfitta. Il Verona invece in più di un’occasione ha dimostrato di saper lottare fino alla fine e avere grande determinazione nel cercare di portare a casa i punti, come è accaduto con il Parma quando i veneti andarono in vantaggio con Cacciatore (9’) poi si fecero rimontare da Parolo (19’) e Cassano (25’) e reagirono grazie ai due rigori realizzati da Jorginho terminando la gara con una vittoria oppure quando seppur al termine della partita furono sconfitti diedero del filo da torcere alla Fiorentina passata in vantaggio con Borja Valero (5’), raggiunta da Romulo (6’) e superata da Iturbe (13’) ritornata in parità sempre con Borja Valero (14’) e poi ripassata in vantaggio con Vargas (43’) e Giuseppe Rossi su rigore (54’) per vedere infine il margine di vantaggio accorciato da Jorginho (72’) o ancora quando, domenica scorsa, hanno costretto la Juventus al pareggio perché al doppio vantaggio di Tevez (4’ e 21’) hanno risposto prima Toni (52’) e poi Gomez (94’).
Torino e Verona sono sullo stesso piano per qualità e hanno praticamente la medesima possibilità di agguantare un posto utile per l’Europa League, però i granata devono assolutamente vincere al Bentegodi altrimenti la strada si farà decisamente irta anche perché il calendario delle prossime settimane mette a confronto il Torino con squadre meno alla portata (Juventus, Sampdoria, Inter, Napoli, Livorno e Roma) di quelle che dovrà affrontare il Verona (Livorno, Bologna, Parma, Inter, Sampdoria e Cagliari) e la formazione di Ventura deve già recuperare tre punti su quella di Mandorlini. Quindi al Torino servirà tanta concentrazione e determinazione a partire proprio dalla partita con il Verona se vorrà continuare a lottare per il sesto posto.