Tra Torino e Sampdoria la spunterà chi avrà maggiore determinazione

I granata devono voltare pagina dopo la sconfitta con il Lecce e i blucerchiati sono alla ricerca dei primi punti in campionato.
19.09.2019 13:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Aina e Bereszyński
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Aina e Bereszyński

Avversario peggiore per Torino e Sampdoria non ci potrebbe essere. Infatti, il Torino ha l’obbligo morale di vincere poiché dopo la pessima prestazione con il Lecce e la conseguente sconfitta deve dimostrare di essere quello che era riuscito a vincere con il Sassuolo e con l’Atalanta, partite che aveva disputato non senza difficoltà, ma che comunque era riuscito a fare sue. La Sampdoria arriva da tre sconfitte consecutive con Lazio, Sassuolo e Napoli nelle quali ha incassato nove gol e ne fa fatto solo uno su rigore realizzato dal solito Quagliarella, il capocannoniere della passata stagione che a trentasei anni il vizietto del gol non l’ha perso.

E’ evidente che dovendosi affrontare due squadre che hanno bisogno di vincere non sarà facile per entrambe perché oltre a doversela vedere con un avversario, che è facile prevedere che sarà agguerrito, dovranno fare i conti anche con se stesse. C’è la possibilità che se la partita dovesse restare bloccata sullo zero a zero  potrebbe subentrare l’ansia di dover segnare con il rischio di aumentare gli errori. Allo stesso modo se una delle due andasse in vantaggio per l’altra aumenterebbe lo stress di dover riagguantare un risultato utile.

La determinazione giocherà un ruolo fondamentale. Servirà incanalare la voglia di fare punti in modo da disputare una partita accorta in fase difensiva e “cattiva” in quella offensiva senza commettere errori,  sfruttando le debolezze altrui e i propri punti di forza. Tutte e due le squadre hanno giocatori che possono fare la differenza, su tutti Belotti e Quagliarella, però, dovranno superare le criticità. I granata hanno bisogno di ritrovare quella solidità difensiva che li ha contraddistinti l’anno scorso, geometrie a centrocampo e maggiore concretezza nel trasformare le occasioni che creano in gol sfruttando magari di più l’intesa che si è creata fra il “Gallo” e Zaza e dando un tocco d’imprevedibilità alla manovra offensiva con Verdi. I blucerchiati prima di tutto devono trovare un assetto, qualche cosa si è visto con il Napoli, ma va perfezionato il 3-4-1-2 e poi essere meno Quagliarella dipendenti. Gabbiadini e Caprari possono e devono dare di più. Soprattutto, la squadra deve estraniarsi da tutte le voci riguardanti il possibile cambio societario e concentrarsi solo sul campo.
il Torino parte un po’ avvantaggiato sulla Sampdoria e potrà sfruttare ciò che ha in più a patto di non cadere negli errori commessi con il Lecce e in altre partite. Meglio non pensare alle vittorie della scorsa stagione, ma giocare come in quelle partite.