Tra speranze di mercato e certezze di rosa, quali prospettive per il Toro?

14.06.2019 11:00 di Marcello Ferron   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tra speranze di mercato e certezze di rosa, quali prospettive per il Toro?

E' un mercato estivo che deve ancora decollare finora quello della Serie A. Ad oggi non si sono registrati grandi colpi, i cambiamenti più importanti sono avvenuti soprattutto sulle panchine. E' un calciomercato che quindi sta ancora vivendo la sua fase embrionale, con molti club intenti prevalentemente a sondare eventuali obiettivi. Il Toro non fa eccezione: i granata finora si sono concentrati più che altro sull'acquisire a titolo definitivo due pedine importanti della scorsa stagione, come Ola Aina e Koffi Djidji, e puntano inoltre sul rientro dell'ambitissimo Lyanco dal Bologna, per sostituire Emiliano Moretti. Inoltre dovrà essere risolta a breve la questione ds, con l'ufficializzazione dell'addio di Petrachi e la promozione di Massimo Bava dal settore giovanile. Tuttavia Urbano Cairo e i suoi uomini non sono rimasti certo fermi, diversi nomi sono già stati accostati al Torino, da Verdi a Cutrone, da Mario Rui a Kiyine, passando per Bertolacci, Bessa, Pereyra, Kouamè e tanti altri.

L'obiettivo, in via dell'Arcivescovado, sarà quello di migliorare alcune pecche della rosa dello scorso anno, che ha comunque lottato fino all'ultimo per l'Europa ed ha cullato per un periodo il sogno Champions. A livello di titolari i granata necessitano probabilmente prima di tutto di un giocatore che aumenti la qualità a centrocampo, dove Rincon e Meitè garantiscono carisma, grinta e fisicità, ma forse, escluso Baselli, peccano in fatto di tecnica pura. I nomi di Pereyra, Bessa e Bertolacci vanno quindi nella direzione di un aumento del tasso tecnico. Servirà inoltre trovare un partner d'attacco affidabile per Andrea Belotti, in modo da non dover dipendere eccessivamente dalla vena realizzativa del Gallo. Tantissimi i nomi in ballo: Verdi e Kouamè sembrano i più gettonati ultimamente, ma resistono anche le ipotesi Cutrone e Caprari. Sulle fasce manca un tassello a sinistra, e i nomi di Mario Rui,Diego Laxalt e Sofian Kiyine sono sempre di stretta attualità. In difesa il reparto è quasi completo ma si lavora per arrivare al croato Bogdan del Livorno, uno dei nomi più caldi di questi giorni. Inoltre, agli imprescindibili Izzo e N'Koulou si aggiungono Djidi e, probabilmente, Lyanco, oltre a Bremer che vorrà ritagliarsi più spazio rispetto alla scorsa stagione. Numericamente servirà forse un altro difensore, ed il candidato più gettonato sembra essere Mattia Bani del Chievo. In porta alle spalle del titolarissimo Sirigu, servirà probabilmente un nuovo secondo in sostituzione di Ichazo, mentre Rosati dovrebbe rimanere come terzo.

Saranno queste quindi le operazioni principali che dovrà portare a termine il Toro per centrare gli obiettivi ed avere la meglio sulle rivali nella corsa all'Europa. Rivali che anch'esse fino ad ora non hanno portato a termine grandi operazioni. L'Atalanta dovrà decidere cosa fare dei suoi ambitissimi big e valutare come ampliare la rosa in vista della Champions. Il Milan, su cui pende sempre la possibile esclusione dalle coppe, una volta ufficializzato Giampaolo in panchina dovrà districarsi sul mercato rispettando i paletti imposti dalla UEFA. La Roma, che ha ufficializzato Fonseca come nuovo allenatore, deve ripartire dopo una stagione difficile e dopo le grandi tensioni tra tifoseria e società, mentre la Lazio, fresca di conferma di Simone Inzaghi, cercherà di rinforzarsi ma dovrà fare attenzione a non perdere i suoi pezzi pregiati, su tutti Milinkovic Savic. Finora quindi la situazione, almeno sulla carta, sembra molto simile alla scorsa stagione, ma come detto, il mercato è solo al'inizio e nei prossimi due mesi e mezzo tutto può cambiare sia per il Toro che per le sue concorrenti.