Tra salvezza, record, superare i tabù e riconferme: la missione del Toro a Firenze
Il Torino è quasi salvo, di fatto lo è, ma manca la certezza che solo l’aritmetica può dare e allora vanno conquistati punti per averla il prima possibile e poi per riscattare in minima parte una stagione che doveva essere tutt’altro e che non è stata. Belotti ha la possibilità di eguagliare e anche superare Franco Ossola che nel 1948 è andato in gol in otto partite consecutive stabilendo un record in casa granata. A Firenze il Torino non ottiene una vittoria dal 31 ottobre 1976. Moreno Longo, e anche alcuni giocatori, non sa se nella prossima stagione sarà alla guida del Torino e per cercare di ottenere la riconferma non solo deve salvare il Torino scongiurando i percolo di finire in Serie B, cosa che ha praticamente già fatto, ma deve convincere Cairo e Vagnati che ha le capacità per stare al timone del suo Toro anche in futuro. Questi sono tutti validi motivi che devono sospingere il Torino questa sera a vincere con la Fiorentina.
La squadra di Iachini in casa finora ha vinto solo tre volte, con Sampdoria e Udinese quando ancora era allenata da Montella e Spal, tutte nel girone d’andata questo perché, come lo stesso allenatore ha detto, la squadra è giovane e adesso da dopo il lockdown si gioca senza la presenza del pubblico che sprona e incita. Per il Torino quindi provare a vincere non dovrebbe essere cosa insormontabile tanto più che in classifica i viola sono avanti di soli due punti per cui fra le due squadre non c’è sostanzialmente divario. Il Torino ha finora segnato 41 gol così come la Fiorentina, ma ne ha subiti molti di più, 60 a 45, ed è proprio in questo che deve porre la massima attenzione perché le 34 reti incassate lontano dal Grande Torino hanno portato a 11 sconfitte, 1 pareggio e 4 vittorie e l’ultima risale al 5 gennaio con la Roma quando in panchina c’era Mazzarri.
Vincere questa sera, fischio d’inizio alle ore 19,30 e diretta tv su Dazn, per il Torino è possibile, ma ci vorranno determinazione e cuore e quel “noi” che Longo e Belotti più di tutti mettono sempre in primo piano e prima di se stessi perché solo pensando al bene del Toro poi si ottiene anche quello individuale.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
