Toro, Simeone non è un caso ma non segna: lo dice la sua storia in Italia

Toro, Simeone non è un caso ma non segna: lo dice la sua storia in ItaliaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:55Primo Piano
di Federico Danesi
L'attaccante argentino nella seconda stagione con la stessa maglia ha sempre fatto peggio della prima: cambierà il trend?

C'è un caso Simeone al Toro? Nessuno mette in dubbio il suo impegno e la sua professionalità. Sostenere però che in questo momento siano utili alla causa granata è altra cosa. Lo dicono i numeri, più delle parole, perché un attaccante si giudica soprattutto da quello che fa sotto rete. Zero, come i gol segnati dall'inizio della Serie A e quello con la Carrarese non basta per giustificarlo.

Toro, Simeone non è un caso ma non segna

Analizzando lo storico del figlio d'arte in fondo è spesso stato così. Quando era ancora ventenne, nel Banfield, ha tra campionato Apertura e Clausura ha messo a segno 12 gol in 34 partite, ma 7 nella prima parte e 5 nella seconda. Poi è arrivato al Genoa: 12 reti in 35 partite di Serie A. E così, ecco la Fiorentina: 14 gol nella prima stagione, 6 nella seconda giocando praticamente sempre.

Non basta? C'è il resto. Al Cagliari altri 12 gol nella prima stagione, 6 nella seconda prima di andare al Verona che è stato il suol apice italiano,m chiuso con 17 marcature. Una sola stagione, ché poi è arrivato il Napoli. Mai titolare fisso, ma comunque 4 gol in 25 partite il primo anno, 1 gol in 28 partite il secondo anno, 1 in 30 il terzo anno. E nel Toro? Undici reti in 32 gare la passata stagione, nessuna adesso.

Le offerte dall'Argentina, la voglia di restare un Toro che lo aspetta

Vero, il Toro produce poco sotto porta e quindi alle punte arrivano palloni con il contagocce. Vero, anche ieri sera Belghali e Cacciamani sono stati praticamente nulli e se non producono superiorità numerica loro è poi difficile creare occasioni sotto porta. Vero infine che Kulenovic ha già segnato due volte con l'aiuto della fortuna, ma almeno c'era.

Non nè mistero che in estate Simeone abbia a lungo pensato di tornare in Argentina e le offerte del River ci sono anche state. Alla fine, valutando i pro e i contro, ha deciso di rimanere a Torino. Ma adesso, almeno un turno in panchina come è successo anche a Vlasic, che ha risposto bene sul campo, non gli farebbe male.