Toro, otto punti in meno rispetto a un anno fa. E la Juve fa anche peggio

20.02.2020 11:25 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Toro, otto punti in meno rispetto a un anno fa. E la Juve fa anche peggio

Per avveduta che possa essere una comparazione generale tra chi lotta per lo scudetto e chi si adagia a metà classifica, chi corre per un posto al sole in Champions e chi fugge dalla retrocessione, risulta piuttosto suggestivo, in questa fase, un raffronto tra l'attuale graduatoria di Serie A e quella risalente all'indomani della 24esima giornata della passata stagione. Tra le diciassette squadre presenti in entrambi i campionati, spiccano naturalmente le rivelazioni dell'annata in corso: su tutti naturalmente la Lazio, a guidare la classifica, con 18 punti e 22 gol in più rispetto al 2018/19, a seguire il Bologna di Mihajlovic, che un anno fa, a questo punto della stagione, sarebbe retrocesso, al posto dell'Empoli. Tra le sette squadre migliorate, oltre a Inter e Atalanta (gli orobici passati anche da secondo a primo attacco del torneo, con le 63 reti finora siglate, 12 più del già fruttuoso campionato scorso), ci sono anche il Cagliari, stagnante ora ma protagonista di un grande autunno-inverno 2019, il Parma, e l'Udinese.

Per quanto rovinoso, il trend del Toro, tenendo conto del fatto che gli uomini di Mazzarri, lo scorso anno, avevano vissuto un marzo e un aprile di grazia, è in buona e folta compagnia: se infatti i punti ottenuti quest'anno sono finora 27, contro i 35 dopo le prime 24 gare del 2018/19, meglio di un solo punto hanno fatto il Milan, in risalita con Pioli dopo il tragico inizio a guida Giampaolo, l'altalenante Fiorentina, la SPAL con un piede già in B. Tutte compagini che, come il Toro, hanno già cambiato guida tecnica in corso d'opera. Peggio ha fatto la Juve, che di punti ne ha persi 9: da Allegri a Sarri, da un campionato pressoché chiuso a febbraio a un primato ora più che mai aperto. Analogo il tracollo Samp, parzialmente rimediato dall'avvento di Ranieri in panchina, dopo il disastroso avvio targato Di Francesco (che in ogni caso, lo ricordiamo, gli unici 3 punti, nelle sette gare alla guida dei bluerchiati, li ha conquistati contro il Toro): da 33 a 23, da 40 gol segnati a 26, cifra dalla quale manca naturalmente l'apporto realizzativo di Fabio Quagliarella.

Disastro di entità ben maggiore di quello granata resta il crollo del Napoli: da 53 a 33 punti, un secondo posto trasformatosi in nono, alla pari con quel Bologna che l'anno scorso era, a quest'ora, diciottesimo. Solo cinque le reti segnate in meno dai partenopei (42 contro 37), sono però ben 16 quelle subite in più, numero che non può far pensare alla crisi di rendimento, in una stagione peraltro accidentata dai tanti infortuni, di Kalidou Koulibaly. E se l'Atene degli azzurri dai grandi obiettivi piange, la Sparta di un Toro "da trincea" certo non ride: quasi nulla la differenza in termini di gol segnati (28 a 27), i gol subiti l'anno scorso erano però 22 (quarta difesa del campionato dopo la 24esima; a fine campionato sarà la quinta, esito reso meno brillante all'ultimo, dal poker subito a Empoli), contro i 43 concessi quest'anno: terzultima difesa, insieme alle due genovesi, con soli due gol subiti in meno del Lecce, e uno in meno del Brescia. Un disastro, finora, ancora soltanto "relativo".

1) LAZIO 38 - 56 > + 18

2) BOLOGNA 18 - 33 > + 15

3) INTER 46 - 54 > + 8

3) CAGLIARI 24 - 32 > + 8

5) ATALANTA 38 - 45 > + 7

6) PARMA 29 - 35 > + 6

7) UDINESE 22 - 26 > + 4

8) SASSUOLO 30 - 29 > - 1

9) ROMA 41 - 39 > - 2

10) GENOA 28 - 22 > - 6

11) MILAN 42 - 35 > - 7

11) FIORENTINA 35 - 28 > - 7

11) SPAL 22 - 15 > - 7

14) TORINO 35 - 27 > - 8

15) JUVENTUS 66 - 57 > - 9

16) SAMPDORIA 33 - 23 > - 10

17) NAPOLI 53 - 33 > - 20