Toro il tempo scorre. Incognite sui big e stallo sul regista e l’attaccante

Continuano le voci sulle cessioni eccellenti, ma nessun fatto si è ancora verificato. Tutto fermo anche sul fronte dei nuovi arrivi. Per 50 mila euro potrebbe saltare l’accordo con Bjarnason.
04.07.2015 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Toro il tempo scorre. Incognite sui big e stallo sul regista e l’attaccante
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© foto di Marco Conterio

E’ passato un altro giorno e il conto alla rovescia per l’inizio della stagione del Torino prosegue, mancano quattro giorni al raduno. Dopo una partenza sprint del mercato in entrata con gli arrivi di Avelar, Acquah, preso alle buste Benassi, Obi e forse Bjarnason, tutto si è fermato perché nessuno dei potenziali partenti, Darmian, Glik, Maksimovic e Peres, è stato ceduto e quindi le casse societarie non sono piene di soldi per operazioni di primo piano. Forse nel week end o all’inizio della prossima settimana si muoverà qualche cosa derivante dall’incontro tra il presidente Cairo e Tinti il procuratore di Darmian. E’ ovvio che se Matteo fosse ceduto si procederebbe a ulteriori ingressi, magari proprio il regista e l’attaccante che servono, oltre che a un terzino destro per sostituire Darmian. Ma l’incontro tra presidente e procuratore potrebbe anche essere stato organizzato per capire se ci sono margini per trattenere ancora per una stagione il giocatore, difficile, però non impossibile. I tifosi è meglio che non facciano affidamento su questa eventualità, salvo brindare il primo settembre se dovesse verificarsi.

 

Veniamo al problema di ieri: giallo Bjarnason. Il Pescara aveva ufficializzato il passaggio del giocatore al Torino il 27 giugno, ma sul sito della società granata non è mai comparso nulla perché mancava la firma del giocatore sul contratto. L’accordo era, a quanto è dato sapere, di 450 mila euro più bonus per tre anni, pare, invece, che il giocatore ne vorrebbe 500 mila, una differenza tutto sommato piccola, stando alle cifre che circolano nel mondo del calcio, si tratterebbe, infatti, di 50 mila euro. Problema risolvibile? In teoria sì, bisognerà però vedere se c’è disponibilità da entrambe le parti a venirsi incontro e se soprattutto non c’è dell’altro, garanzie sulla titolarità o sul ruolo da ricoprire. L’arrivo di Obi potrebbe aver fatto ipotizzare che si profila una stretta competizione fra i due giocatori o che Obi sia ritenuto per caratteristiche più idoneo al gioco rispetto a Bjarnason. Nel caso si tratti di un falso problema lo si capirà molto presto con l’eventuale firma, così come se salta l’arrivo dell’islandese perché dopo l’annuncio del Pescara il Torino dovrebbe ufficializzare che non si è trovato un accordo con il giocatore e di conseguenza Bjarnason non diventerà mai granata.

 

Il momento della ripresa dei lavori sul campo si sta avvicinando velocemente e sarebbe auspicabile che arrivassero sia il regista sia un attaccante da non meno di sei-sette gol a stagione. Continuare ad attendere che arrivino offerte per i big o che si sblocchino situazioni in altre società è troppo rischioso. Il Torino ha bisogno di questi due tipologie di giocatori e più trascorre il tempo più c’è il rischio che si vedano sfumare gli obiettivi. Lo si è ripetuto fino alla nausea, ma non si può prescindere dal cervello del centrocampo e da un attaccante di movimento che supporti Quagliarella e Maxi Lopez e che non bisticci con il pallone sotto porta mangiandosi gol a ripetizione. Si vuole o non si vuole continuare a stazionare nella parte sinistra della classifica e puntare con convinzione a piazzarsi in un posto utile per l’Europa League o la stagione scorsa è stata solo un’illusione? Nessuno mette in dubbio la buona fede della società, quindi si comprino subito regista e attaccante, entrambi di qualità.