Torino, sei quarto per pericolosità

La squadra granata è terza per supremazia territoriale, possesso palla e tiri in porta, quarta per passaggi riusciti e percentuale di pericolosità, quinta per palle giocate, sesta per le giocate utili e settima per gol fatti.
12.05.2011 12:26 di Elena Rossin   vedi letture
Torino, sei quarto per pericolosità
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© foto di Nadia Sigot

Nove punti in tre gare sono un bottino molto elevato, ma non impossibile basta essere veramente determinati, credere nei propri mezzi e mantenere per tutta la durata della partita la massima concentrazione. Per credere nei propri mezzi anche le statistiche aiutano. Proprio le statistiche, fornite da Panini Digital e pubblicate sul sito della Lega di serie Bwin, dicono che il Torino ha i mezzi per farcela, quindi per passare dalla teoria alla pratica basta la volontà.

Gli uomini di Lerda a percentuale di pericolosità sono quarti con 47,9 preceduti da Siena (53,8), Novara (52,2) e Atalanta (50,4) e seguiti dal Padova (47,2). Identico discorso per la percentuale dei passaggi riusciti con 61 per cento, fanno meglio Siena (63,3), Sassuolo (61,3) e Atalanta (61,7), un po’ peggio il Modena (60). Questi due dati sono migliorabili se confrontati con quelli della supremazia territoriale, che vede i granata terzi con 10 minuti e 12 secondi (preceduti sa Sassuolo 11’:01’’ e Atalanta 10’:17’’ e seguiti dall’Empoli 10’:05’’) e possesso palla con identico piazzamento sempre al terzo posto 25’:42’’ (avanti ci sono Sassuolo 26’:47’’ e Siena 26’:38’’ e subito dietro Modena 25’:38’’).

Che il problema del Torino sia più di testa che di gambe lo confermano i dati su palle giocate e giocate utili, soprattutto se confrontati con i tiri nello specchio della porta e i gol fatti. Ma andiamo per ordine. Per palle giocate il Torino è quinto con 558,4 preceduto da Sassulo (590,5), Siena (585,2), Atalanta (581,9), Modena (558,5) e seguito da Triestina (548,5). Mentre per giocate utili si piazza sesto con 95,9 scendendo di una posizione, davanti si trovano Siena (107,4), Atalanta (103,4), Empoli e Sassuolo (97,7), Novara (96,9) e dietro la Reggina (95,1). Continuando a sviscerare sempre più in profondità i dati quello sui tiri dentro lo specchio della porta indubbiamente porta a dire che il Torino ha la potenzialità per fare bene, poiché con 5,2 si trova al terzo posto, meglio di lui fanno solo Novara (5,7) e Siena (5,6), peggio l’Atalanta (4,9). Se quest’ultimo dato conforta, il paragone con i gol realizzati evidenzia che in questa stagione in quanto a mira i giocatori granata lasciano un po’ a desiderare, infatti sono settimi con 1,2 più precisi Novara, Padova e Siena (1,5), Atalanta (1,4) e la coppia AlbinoLeffe e Piacenza (1,3), uguale al Torino il Varese, invece ancora meno pungenti Cittadella, Crotone, Empoli, Frosinone, Grosseto, Livorno e Reggina (1,1).

Alla domanda il Torino può obiettivamente essere una delle squadre che disputeranno i playoff, la risposta non può essere altro che sì, dopo aver analizzato il campionato fin qui disputato, ma deve segnare. Ormai quello del dover fare gol è un ritornello ossessionante che non ha praticamente mai dato tregua, se non nella gara con l’Ascoli, finora unico risultato decisamente convincente con quattro reti realizzate. E’ vero che una è stata un autogol, me è altrettanto vero che i giocatori infilano la palla nella propria rete solo ed esclusivamente se li si pressa a tal punto da far loro commettere il più grave degli errori. Alla risposta affermativa che si basa sull’analisi teorica però vanno fatti seguire i fatti da parte dei giocatori del Toro. E i fatti dovranno essere già concretizzati sabato contro la Triestina.