Terza giornata di allenamenti a Sappada

Mattinata dedicata in particolar modo alla tattica e alla corsa. Mentre nel pomeriggio esercizi per potenziare l'agilità e lunga sessione di tiri in porta. Verdi si è fatto male alla caviglia destra e D'Ambrosio ha accusato un problema all'adduttor
16.07.2012 19:35 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Terza giornata di allenamenti a Sappada
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© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it

Sotto un sole che rendeva molto piacevole l’inizio della settimana, seppur l’aria fosse decisamente frizzantina, i giocatori del Torino hanno iniziato l’allenamento mattutino alle 9,15 recandosi nel locale al primo piano dell’edificio dove ci sono gli spogliatoi per effettuare esercizi di risveglio muscolare per un quarto d’ora. Poi in campo dove Ventura ha tenuto un breve discorso e a seguire corsa, stretching ed esercizi neuro-muscolari alle scalette per potenziare la reattività. Dalle 9,55 alle 10,30 varie serie di passaggi di palla con giocatori in movimento, prima i calciatori sono stati divisi in due gruppi poi tutti insieme, alle 10,15 i portieri con il loro preparatore si sono allontanati per allenarsi in modo specifico. Le serie di passaggi sono state effettuate a differenti velocità, con uno o più tocchi, in spazi più ristretti o maggiori, eseguendo movimenti per aggredire gli spazi, portando pressione sul portatore di palla il tutto con la supervisione di Ventura che spiegava i movimenti che i giocatori dovevano eseguire e correggeva posizioni e modalità di esecuzione. Proprio sul finire di questi esercizi Verdi in un contrasto si è fatto male alla caviglia destra e subito il professor Misischi e il dottor Cravero sono accorsi per verificarne l’entità dell’infortunio, il ragazzo è dovuto essere accompagnato fuori dal campo a braccia dai massofisioterapisti Borrattaz e Conti che gli avevano applicato un tutore e del ghiaccio. Terminate le serie di passaggi capitan Bianchi è andato subito da Verdi per accertarsi di quanto gli era accaduto. Verso la fine della seduta d’allenamento Verdi, un po’ claudicante, è uscito dagli spogliatoi e si è seduto fuori dal campo per osservare i compagni che eseguivano esercizi tattici. Alle 10,40 e per una quarantina di minuti tutti di corsa a gruppetti intorno al campo, con il vice allenatore Sullo che controllava i tempi e stabiliva i recuperi fra una sessione e l’altra. Dalle 11,30 fino alle 11,40 esercizi di tattica con la palla. Ventura prima spiegava ai giocatori i movimenti da fare e poi loro li dovevano eseguire. Gli ultimi cinque minuti della seduta mattutina sono stati utilizzati per esercizi specifici per la difesa su punizioni tirate lateralmente da sinistra e da destra.
Giuseppe Vives non era presente all’allenamento perché ha dovuto recarsi a Roma in Procura Federale convocato da Palazzi per rispondere alle domande relative alle partite che sono oggetto dell’indagine sul calcioscommesse. Vives è stato interrogato come ex giocatore del Lecce in merito all’ipotizzata combine della gara fra Bari e Lecce del 15 maggio 2011.

Nel pomeriggio l’allenamento è iniziato alle 16,35 con la corsa. Quindici minuti dopo per tutti un quarto d’ora di esercizi incentrati sullo scavalcare gli ostacoli e su brevi scatti per potenziare l’agilità. Alle 16,55 divisi a gruppetti i giocatori hanno effettuato una trentina di minuti di passaggi e controllo della palla, mentre i portieri si allenavano a parte con il loro preparatore Zinetti. Poi quarantacinque minuti di tiri in porta seguendo le indicazioni di Ventura e Sullo. Il gruppo di Ventura era composto da Gillet, Gorobsov, Brighi, Gazzi, Barbosa, Sgrigna, Diop, De Feudis, Meggiorini, Bianchi e Basha; quello di Sullo dai due fratelli Gomis (Alfred alle 17,53 è passato con il gruppo di Ventura e si alternava con Gillet), Darmian, Sansone, Stevanovic, Di Cesare, Migliorini, Pagano, Santana, Glik, D’ambrosio e Masiello. Chi non inquadrava lo specchio della porta per “punizione” doveva fare delle flessioni.
Verdi con un’evidente fasciatura non si è allenato e ha guardato i compagni da bordo campo, per lui che si era fatto male durante l’allenamento mattutino una distorsione tibiotarsica alla caviglia destra che non desta però preoccupazioni nonostante cammini con le stampelle, infatti non è previsto, al momento, che si sottoponga ad esami strumentali. Anche D’ambrosio nel pomeriggio sul finire della sessione di lavoro ha accusato un dolore all’adduttore della coscia destra, ma non dovrebbe essere nulla di grave e precauzionalmente ha terminato prima l’allenamento.