Sistemate le panchine in serie A gli affari con il valzer dei giocatori

Il Torino sarà una società molto attiva in sede di calciomercato, tra giocatori che interessano ad altri club e il bisogno di rendere l’organico competitivo innalzandone il livello qualitativo.
07.06.2015 13:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Sistemate le panchine in serie A gli affari con il valzer dei giocatori
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Ogni allenatore vuole avere in rosa qualche pupillo, quindi quando cambia panchina è propenso a portare con sé o comunque a chiedere al nuovo presidente d’ingaggiare qualche giocatore che è funzionale al suo sistema di gioco ed è anche un suo uomo all’interno dello spogliatoio. Ecco perché una volta che tutte le squadre di serie A avranno l’allenatore la programmazione della stagione prossima inizierà a pieno ritmo e di conseguenza si passerà a trattare i giocatori e ovviamente saranno coinvolte anche quelle società che non hanno cambiato l’allenatore ed è proprio qui che entra in ballo il Torino.

 

In tutte le società qualche big sarà venduto per fare cassa, qualche altro arriverà e nel valzer s’inseriranno anche tutti quei calciatori che vanno a completare gli organici e che per un motivo o per un altro non rientrano più nei piani del club o vogliono cambiare squadra. I direttori sportivi hanno quindi ampio margine di manovra per accaparrarsi i migliori, a patto che siano molto tempestivi e che abbiano un budget sufficiente sia per comprare sia per proporre ingaggi ai quali i procuratori e i loro assistiti non dicano di no, i migliori ds partendo per tempo si saranno già accordati per ottenere chi è a parametro zero.

 

Mister Ventura si sta godendo le vacanze in Grecia, ma prima di partire ha, senza ombra di dubbio, lasciato un promemoria a Cairo e Petrachi. Trattenere almeno due fra Darmian, Glik, Maksimovic e Peres e uno di questi due è sicuramente Glik, l’altro potrebbe essere il brasiliano che il mister nelle ultime gare ha utilizzato anche sulla fascia sinistra e questo indica che avrebbe l’intenzione di fargli percorrere le stesse tappe di D’Ambrosio e Darmian. Bisognerà però poi vedere se Peres e il suo procuratore sono dell’idea d’intraprendere questo percorso o proposte allettanti che arrivano da Roma, sponda giallorossa, e anche da altre parti, soprattutto dall’estero, non finiscano per prevalere. Non bisogna dimenticare che una sorta d’accordo di massima fra l’agente di Peres e la Roma è già imbastito dal mercato dello scorso gennaio e se Gervinho fosse ceduto per fare cassa, come sembra all’Al Jazira, Peres sarebbe il sostituto ideale, in quanto anche lui uomo di fascia destra con propensione più al gioco offensivo che a quello difensivo. Cairo potrà pure chiedere una cifra alta per cedere Peres e cercare di scoraggiare la Roma, ma non può esagerare altrimenti finisce per scontentare il procuratore e il suo giocatore che si sentirebbero “ostaggi”, anche se va ricordato che c’è un contratto liberamente firmato che lega Peres al Torino Fc fino al 2017 e il presidente granata potrebbe aumentare l’ingaggio a Bruno, oggi si aggira sui 350 mila euro, per convincerlo a restare.

 

Ventura non vuole solo non perdere tutti i suoi giocatori migliori, desidera anche che il tasso qualitativo dell’organico che avrà a disposizione sia aumentato e in linea con l’obiettivo di far restare la squadra nella parte sinistra della classifica e possibilmente competere per un posto utile in Europa League. Con l’ingresso di Bee nel Milan la società avrà molta più liquidità e potrà così accontentare Mihajlovic fornendogli una rosa competitiva e questo potrebbe voler dire che i rossoneri tornino a frequentare i piani alti della classifica aumentando la concorrenza per il Torino. Sarri, approdato al Napoli, potrebbe chiedere a De Laurentiis Valdifiori, uno degli obiettivi granata per implementare il centrocampo, e il patron partenopeo non avrebbe motivo di non accontentare il suo neo allenatore. Il Torino dovrà lavorare molto per dare a Ventura i giocatori giusti, ma facendo cassa con qualche cessione eccellente e introitando la quota che spetta ai granata dai diritti televisivi il budget, pur tenendo i conti in ordine, non mancherà.

 

Se gli obiettivi sono chiari e c’è la volontà di migliorare il tasso qualitativo della squadra Cairo e Petrachi possono in buona parte accontentare Ventura senza ricorrere a giocatori scommessa per età o rendimento. In serie A non mancano i calciatori di buon livello che magari tropo spesso sono sottovalutati. Il calcio italiano è ancora capace di sfornare i Gazzi e i Moretti che non vengono quasi mai citati nei titoloni dai media, ma che fanno le fortune delle squadre dove giocano. E’ questa la tipologia dei giocatori che servono al Torino per raggiungere gli obiettivi e non solo sfiorarli com’è purtroppo avvenuto quest’anno, i punti lasciati per strada con le squadre che si piazzano alle spalle finiscono per pesare di più di quelli conquistati con le big, la lezione è stata chiara e va imparata: il primo passo va fatto in sede di calciomercato, il secondo negli allenamenti e nelle partite. I tifosi del Toro si aspettano molto da Cairo, Petrachi e Ventura, sta a loro non deluderli.