Quella zona grigia in cui si dibatte il Torino è stata evidente con l’Empoli e sabato c’è il derby

10.10.2022 11:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric
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Lo aveva detto Juric alla vigilia della partita con l’Empoli quando parlava di zona grigia e puntualmente la si è vista in campo. Il Torino ha pressato tanto e con più che discreta efficacia nel primo tempo, in modo nervoso e più scoordinato nel secondo, ha dominato nel complesso, ma alla fine ha rischiato la beffa se Lukic, salvatore della patria granata, non fosse riuscito a segnare al 91esimo, tra l’altro un gol fortunoso - cross basso di Karamoh e respinta di Vicario con Luperto che ha provato ad allontanare la palla che ha finito per arrivare a Lukic che credendoci l’ha spedita in rete - ma importantissimo per evitare la quarta sconfitta di consecutiva e pareggiare.  Il possesso palla dei granata è stato superiore, 66% a 34, come lo sono stati i tiri, 20 a 6 dei quali in porta 7 a 2, e anche le occasioni da gol create, 18 a 5, però alla fine è arrivato solo un gol. E’ vero che ne sono stati annullati due, uno a Miranchuk e uno a Sanabria entrambi per fuorigioco del paraguaiano, ma anche a uno a Destro, autore comunque della rete che ha portato in vantaggio i toscani a inizio secondo tempo. Il gioco del Torino c’è stato, ma ha prodotto troppo poco e non possono non creare rimpianti i tiri non andati a buon fine di Aina (1’, 45’ e 51’), Lazaro (6’), Vlasic (8’, 21’ e 24’), Lukic (24’ e 54’), Sanabria (36’ e 62’), Miranchuk (55’), Djidji (83’) e Radonjic (89’). Indubbiamente Vicario ha fatto il suo per impedire di essere trafitto, ma così tanti sprechi sono veramente troppi. A tutto ciò va aggiunto che il gol subito vede due colpevoli: Djidji, che era troppo distante nel marcare Destro, e Milinkovic-Savic, che è stato lento nei tempi di reazione, non era ben posizionato e seppure il tiro fosse angolato avrebbe dovuto e potuto tuffarsi meglio. E anche in occasione del gol annullato a Destro poteva fare di più per evitare che la spizzata di testa, sulla punizione battuta da Marin, finisse nella sua porta. E’ evidente che il Torino avrebbe potuto vincere e va fatto onore a Palo Zanetti che con grande onestà intellettuale a fine partita ha detto commentando la gara che l’Empoli non avrebbe meritato la vittoria: "Nel primo tempo abbiamo sofferto per merito del Toro che ci ha pressati e chiuso le fonti di gioco mettendo la partita su un binario dove noi non siamo sicuramente abituati a giocare. Anzi, giochiamo un calcio completamente opposto. Spesso in partite come queste si esce con le ossa rotte se non si è squadra, invece oggi lo siamo stati e in alcune situazioni siamo stati anche fortunati. E se anche abbiamo subito il pareggio al 90esimo sarebbe stato fin troppo vincere per quello che ha detto la partita. Ci prendiamo il punto con grande onestà: più avanti sicuramente ci farà comodo".

La gara con l’Empoli è stata la sintesi della zona grigia di cui parlava Juric alla vigilia: “Non siamo né carne né pesce. Dobbiamo prendere la strada positiva e il crescere a un certo livello comporta eliminare certi difetti che abbiamo. E' il momento più bello per un allenatore quando si sente questo "brio". Quando si comincia a costruire qualche cosa e vedi qualche miglioramento, anche se  magari è un qualcosa un po’ diverso rispetto a quello che penso, però si riesce a incanalarla bene. Questa è la percezione che ho, poi tutto passa dal gol preso all’ultimo minuto, ma la viviamo così. Anche a Napoli ho visto tantissime cose belle, errori gravi subito puniti e azioni costruite bene per intensità che è ciò che volevo vedere. In questo momento però è chiaro che siamo perdenti e devo trasformare questo gruppo in vincente. Con l’Empoli sarà una partita importante perché si arriva da sconfitte subite in vari modi. Dobbiamo fare punti anche molto sporchi". E ha poi aggiunto: “Questi ragazzi hanno una voglia di imparare unica. Li guardo, li seguo e veramente mi danno grandi soddisfazioni nei miglioramenti: vogliono migliorare come gruppo e individualmente. Questa è una base fantastica per un allenatore. La squadra è diversa (rispetto all’anno scorso, ndr), se giochi aggressivo e non rubi palla, se si fanno lanci lunghi e si è piccolini in mezzo al campo si fa così, questa è la realtà. Così come se non si ha un determinato giocatore. Anche io devo mettere i giocatori a proprio agio. Siamo in una zona grigia, non so  questo e non so quello come crescerà, guadagnerò in qualche cosa? Come nascondere ciò che ho perso? In quale modo posso migliorare i giocatori individualmente e come gruppo? Come esaltare quel determinato giocatore che per me è interessante, ma non è ancora sviluppato del tutto? Devo fare una squadra vincente in un altro modo, diciamo così. Ogni allenatore vorrebbe andare per la sua strada seguendo le sue scelte incastrando bene le cose, ma devo essere anche bravo e quando non sono incastrate devo cercare soluzioni. Non manca l’anima, questi ragazzi sono tanta roba, poi  le caratteristiche sono completamente diverse dall'anno scorso. Certe cose prima non le consideravo neanche perché eravamo vincenti, mentre ora siamo perdenti per cui vanno riconsiderate certe situazioni".

Già una squadra che in estate non è stata rinforzata tenendo gli elementi più idonei al gioco dell’allenatore e che è stata in buona parte smantellata e poi ricostruita tardivamente e parzialmente, puntando in buona parte su giocatori scommessa e non fornendo all’allenatore né un portiere di livello né un attaccante prolifico. Una zona grigia imputabile solo alle scelte operate dalla società in sede di calciomercato.
Sabato ci sarà il derby. La Juventus è in crisi: tre sole vittorie in campionato con Sassuolo, Spezia e Bologna, quattro pareggi con Sampdoria, Roma, Fiorentina e Salernitana e due sconfitte con Monza e Milan. E’ una squadra che ha dimostrato carenze nel gioco e nella determinazione pur avendo calciatori di livello superiore che in ogni momento possono risolvere la partita. Il Torino non potrà affrontare i bianconeri stando in una zona grigia pena soccombere. Per provare a vincere invece dovrà sfruttarne le difficoltà superando tutti i propri difetti.

Di seguito il video con i gol e gli highlights di Torino-Empoli 1-1 (se non riuscite a vederli controllate sul vostro pc, tablet o smartphone che nel browser non sia attivo l’AdBlock).